
Roma, 2 febbraio 2010 - Alcoa, da stamattina e fino alle 22.00, sit-in degli operai a Montecitorio
FANTOZZI - FERRERO (PRC-SE): ALCOA, RIFONDAZIONE A FIANCO LAVORATORI ANCHE DAL PUNTO DI VISTA LOGISTICO. GOVERNO OBBLIGHI ALCOA A GARANTIRE PRODUZIONE E OCCUPAZIONE, ALTRIMENTI SI NAZIONALIZZI L'ALLUMINIO.
Rifondazione comunista è, da questa mattina al loro arrivo a Civitavecchia, al fianco dei lavoratori Alcoa di Portovesme (Sardegna) e di Fusina (Veneto), che ora stanno protestando davanti palazzo Montecitorio e lì resteranno, a costo di passarci la notte, se non otterranno risposte chiare e precise sul loro futuro. Rifondazione comunista ha organizzato per i lavoratori, assieme ai loro sindacati, una prima forma di accoglienza questa mattina e continuerà ad aiutarli dal punto di vista logistico anche tutt'oggi, fino a stanotte e oltre.
Il governo Berlusconi deve smetterla di dimostrarsi subalterno nei confronti delle multinazionali, a partire da quella statunitense di Alcoa, che non può fare quello che vuole, senza responsabilità e mettendo a repentaglio occupazione e produzione. Il governo ha tutti gli strumenti e le possibilità per intervenire, quindi che li usi, garantendo la continuità della produzione, la salvaguardia degli impianti e dell'occupazione, che vuol dire almeno 2 mila posti di lavoro a rischio. Se Alcoa dovesse persistere nella sua intenzione di chiudere la produzione italiana, il governo avanzi una proposta di acquisizione pubblica della produzione di alluminio, materiale essenziale per molti altri processi produttivi, e per evitare la desertificazione totale di intere aree industriali e per garantire un futuro a migliaia di lavoratori.