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MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE |
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venerdì 27 novembre 2009 |
Il Forum delle donne del Prc parteciperà alla manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne che si terrà a Roma il 28 novembre, ribadendo che la violenza maschile è un elemento strutturale della società. La violenza patriarcale e la violenza di sistema sono le due facce di una stessa medaglia, che colpendo i corpi e le vite delle donne sferra poi l’attacco contro tutte le differenze. Scenderemo in piazza contro il diffondersi di una cultura sempre più violenta e machista che si accanisce contro lesbiche, gay e trans e tutti quei soggetti che si sottraggono all’eterosessualità obbligata.
La mercificazione del corpo delle donne perpetrata dai mass media e da una politica che si sostanzia nell’intreccio di sesso-denaro-potere, è un argomento ineludibile che va necessariamente connesso con le reali condizioni di vita delle donne, native e migranti, nel nostro paese, determinate da interventi etici che riportano i corpi a meri contenitori biologici, dai patriarcati religiosi che trovano legittimazione e sostegno nelle istituzioni e nei partiti, dalla privatizzazione dei servizi, dallo smantellamento dello stato sociale a partire dai servizi per le donne e lo scarso finanziamento dei fondi destinati ai Centri antiviolenza, dalla precarietà esistenziale, dal doppio carico del lavoro produttivo delle donne (più precario, sottopagato e squalificante) e dal lavoro riproduttivo che grava ancora solo sulle nostre spalle. L’obiettivo delle riforme del lavoro, della scuola e dell’università è quello di renderci tutte più insicure e precarie è ricacciarci dentro le mura domestiche, che ogni giorno sono teatro di violenze; disposizioni legislative securitarie e repressive che recepiscono e allo stesso tempo alimentano il dilagare di fascismi vecchi e nuovi, attraverso cui si impone la divisione patriarcale e razzista tra “donne per bene” (bisognose della protezione dello Stato padre-padrone) e “donne per male”, alle quali sono riservate ogni genere di violenze e abusi attraverso le disposizioni del pacchetto sicurezza e dentro i Centri di identificazione ed espulsione. Per la costruzione di una società sostanzialmente democratica, di donne e uomini libere/i nella vita, libere/i di scegliere scenderemo in piazza il 28 novembre, e sosterremo le altre iniziative che si moltiplicheranno in tutto il paese a dimostrazione della grande vivacità e capillarità del movimento delle donne in un paese che ha ampiamente superato l’orlo del baratro. |