Dipartimenti

 

 
 


 

 
 

Advertisement
Report attivo nazionale scuola 19 luglio 2009 PDF Stampa
mercoledì 29 luglio 2009

Report attivo nazionale scuola

19 luglio 2009

 

 

Era necessario incontrarsi anche se in pieno luglio e alla fine (?) di un anno faticoso di lotte contro la messa in liquidazione della scuola della Costituzione. Una buona presenza di compagne e compagni, una discussione che, come ormai tradizione consolidata, ha messo insieme analisi politica della fase e proposte in avanti. Il giudizio positivo sulla manifestazione dei coordinamenti dei precari, tenutasi lo scorso 15 luglio a Roma, è stato sottolineato in tutti gli interventi; così come è stato evidenziato il ruolo che il nostro partito ha svolto per la crescita e la tenuta del movimento e la presenza delle compagne e dei compagni alla manifestazione che ha visto intervenire il Segretario Nazionale Paolo Ferrero, molto apprezzato dalle/dai manifestanti. L’assenza dei Cobas è stata valutata come elemento negativo che espone a rischio il tentativo di portare avanti il più unitariamente possibile le lotte a partire dai primi giorni di settembre. Come si organizza il partito. Oltre a continuare sulla strada dell’internità ai movimenti, si è valutata l’opportunità di organizzare, nel maggior numero di federazioni possibile, osservatori sul precariato e sul diritto allo studio. Punti di osservazione attivi, aperti a chi ci vuole stare, che procedano costruendo un percorso che tenga insieme la salvaguardia del lavoro e come esso sia garanzia di qualità nell’esigibilità del diritto allo studio. Un processo che aggreghi, costruisca e/o ricostruisca relazioni su una piattaforma condivisa e che sia capace di tenere insieme rivendicazioni e lotte locali ( gratuità dei libri di testo, comodato gratuito, trasporti, edilizia scolastica, dimensionamento, finanziamento alle scuole private e paritarie, leggi sul diritto allo studio regionali, cassa di resistenza dei precari …) con il tema più generale della difesa e del rilancio della scuola della Costituzione ( lotta al precariato, risorse adeguate alla qualità del percorso formativo, laicità, ruolo pubblico e costituzionale della scuola, tenuta sull’obbligo di istruzione a 16 anni e rilancio a 18, valutazione, reclutamento del personale, …). Un impegno sicuramente non facile ma necessario; sia per lavorare su obiettivi concreti, sia per riconnetterci con il tessuto sociale e culturale presente, e spesso attivo autonomamente, nei vari territori. Un lavoro che, oltre ad offrirci una mappatura di quanto accade nelle varie realtà, serve a rilanciare il nostro partito, la nostra organizzazione giovanile, la nostra presenza nei conflitti e la possibilità di farli diventare lotta di classe. Di fondamentale importanza provare a mettersi in relazione con gli altri lavoratori e lavoratrici delle fabbriche, della grande distribuzione, della produzione culturale, …..

Altro punto. In Toscana si è costituito un comitato regionale in difesa della scuola pubblica che vede insieme forze politiche, sindacali, movimenti, realtà associative che da diverso tempo ragionano insieme e producono iniziativa politica. Dobbiamo generalizzare quell’esperienza in ogni Regione creandone le condizioni. Anche qui partendo da una piattaforma condivisa. 
 

 
Settori

 

 
 

Cerca nel Dipartimento
Advertisement