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Trattato di Lisbona e competizione economica PDF Stampa
lunedì 01 dicembre 2008

Comunicato stampa dipartimento nazionale scuola e formazione Prc

 

 

Con l’approvazione del Trattato di Lisbona la scuola viene messa al servizio della competizione economica.

 

Con l’approvazione all’unanimità nel Parlamento italiano del Trattato di Lisbona vince l’Europa dell’ERT (Tavola Rotonda degli Industriali Europei) sempre più lontana da un’ Europa sociale e di pace, alternativa a quella neoliberista. Instabilità ed imprevedibilità dell’evoluzione economica, dualizzazione delle qualificazioni richieste sul mercato del lavoro, crisi ricorrente delle finanze pubbliche i tre fattori che determinano, a partire dalla cerniera tra gli anni 80-90, una revisione fondamentale delle politiche educative, non solo in Europa, ma in tutto il mondo industrializzato. Nel Trattato di Lisbona la scuola viene messa al servizio della competizione economica affermando che essa rappresenta il miglior modo di regolamentare le attività umane, quali che siano. In questo contesto l’insegnamento viene a sua volta pensato come mero mezzo per sostenere la competitività delle imprese. In materia di politiche educative, questo significa attualmente tre cose:

- assicurare la qualità del “capitale umano” attraverso un adeguamento ottimale scuola-economia

- utilizzare la scuola come leva a sostegno dei mercati emergenti

- posizionarsi nella conquista del mercato dell’insegnamento. 

 

Come Rifondazione Comunista siamo sempre stati contrari a questo trattato e continueremo in Europa questa battaglia insieme al partito della Sinistra Europea.

 

Roma, 1 agosto 2008                                                                 Gennaro Loffredo

                                                                                Dipartimento nazionale scuola e formazione

                                                                                                                Prc

 
 

Interrotta l’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza: PDF Stampa
venerdì 28 novembre 2008
L’onda non si arresta. Malgrado i tentativi del governo e della finta opposizione parlamentare di proporre emendamenti fantoccio al provvedimento regressivo proposto dalla ministra Gelmini puntando sulla smobilitazione del movimento, le ragazze e i ragazzi dell’Onda oggi hanno dimostrato di non farsi raggirare.
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Insegnanti di sostegno CATANIA PDF Stampa
lunedì 01 dicembre 2008

Partito della Rifondazione Comunista

Federazione di Catania

 

COMUNICATO STAMPA

 

OGGETTO: Tagliati 242 insegnanti di sostegno a Catania?

 

Il partito della Rifondazione Comunista considera gravissimo il taglio di 242 insegnanti di sostegno deliberato nella provincia di Catania, territorio già colpevolmente carente di strumenti di solidarietà sociale e di assistenza alle fasce più deboli della popolazione. La sconsiderata riduzione degli insegnanti che dovrebbero garantire il diritto allo studio e una reale integrazione degli studenti diversamente abili, è una chiara dimostrazione di come le politiche scolastiche del governo Berlusconi ed in particolare il taglio selvaggio dei fondi alla scuola e la riduzione degli organici, si ripercuotano con maggiore durezza, producendo effetti deleteri, nel mezzogiorno d'Italia e sulla parte più debole della popolazione scolastica. Per tali ragioni il Prc valuta assai positivamente la mobilitazione organizzata dal comitato insegnanti di sostegno di Catania, al quale viene data tutta la nostra solidarietà, e la manifestazione indetta dai sindacati scuola(Flc Cgil, Cisl Scuola...) per il 29 agosto alle ore 10.00 presso la Prefettura di Catania alla quale dichiara di partecipare come parteciperà a tutte le iniziative di lotta indette dal comitato. Annunciamo la presentazione di una interrogazione al consiglio provinciale tramite il nostro consigliere Valerio Marletta. Infine il Prc indica nella unificazione delle lotte degli insegnati, degli studenti e dei lavoratori la condizione necessaria per la difesa della scuola pubblica dalle politiche di privatizzazione portate avanti dal governo Berlusconi.

 

Pierpaolo Montalto 

Segretario provinciale Prc Catania

 

 
 

Si taglia la scuola per finanziare le guerre. PDF Stampa
venerdì 28 novembre 2008
Comunicato stampa dipartimento nazionale scuola e formazione Prc
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Consigli d'Istituto in organi giudiziari 6.08.08 PDF Stampa
lunedì 01 dicembre 2008

Comunicato del dipartimento nazionale scuola e formazione del Prc

 

Consigli di Istituto trasformati in organi giudiziari

 

Molto grave la forzatura fatta dalla ministra Gelmini alle modifiche dello statuto degli studenti e delle studentesse. Con un’interpretazione completamente arbitraria del DPR n°235 del 21 novembre 2007, nelle modifiche ed integrazioni del 31 luglio 2008, emanate dal nuovo governo, si va ad affermare che i consigli di istituto dovranno funzionare come veri e propri tribunali. Viene assegnato loro il compito di accertare l’esistenza di comportamenti penalmente rilevanti che creerebbero i presupposti per mettere in campo procedimenti disciplinari nei confronti degli studenti ritenuti responsabili. Si vuole portare nella scuola un clima repressivo azzerando tutti gli sforzi fatti in questi anni soprattutto dai docenti tesi a rendere la scuola tutta una comunità educante ispirata e sostenuta dalla continua ricerca ed applicazione di buone pratiche di insegnamento/apprendimento da rendere patrimonio di tutti e di tutte. Rifondazione Comunista stigmatizza questo ennesimo attacco alla scuola pubblica che fa il paio con la militarizzazione delle città e fa appello ai consigli di istituto affinché reagiscano in maniera decisa.

 

Roma, 6 agosto 2008                                                per il Dipartimento Scuola e Formazione

                                                                                                      Gennaro Loffredo                                                              

 
 

6.06.08 VIRGILIO ROMA PDF Stampa
lunedì 01 dicembre 2008

Comunicato stampa Dip. Naz. Scuola e Formazione del Prc

 

 

 

E’ di una gravità assoluta ciò che è accaduto al liceo classico Virgilio di Roma questa mattina. Alcuni carabinieri in borghese sono entrati nella scuola ed hanno prelevato due quindicenni ed un diciassettenne responsabili, uno solo pare, di aver probabilmente fumato una sigaretta all’hashish prima di entrare in classe e li hanno portati via senza neanche dirgli dove. Inqualificabile l’operato di chi  ha chiamato i carabinieri per farli intervenire e di chi ha permesso che li portassero via alla stregua di criminali comuni. Spero che il Preside della scuola, il Professor G. Clarizio, faccia chiarezza sulla vicenda e si impegni a che fatti del genere non si ripetano.

 

Roma, 6 giugno 2008                                                                           Gennaro Loffredo

                                                                                                           Resp. Naz. Scuola Prc

 
 

Campania sciopero reg. 30.05.08 PDF Stampa
lunedì 01 dicembre 2008

PRESIDIO DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA CAMPANA PRESSO IL MINISTERO DELLA P. I. – INCONTRO CON L’AMMINISTRAZIONE – SCIOPERO REGIONALE DEL 30 MAGGIO CONFERMATO

Mercoledì 21 maggio, una foltissima delegazione di lavoratori della scuola statale della Campania, con striscioni, bandiere, cartelloni, volantini, ha tenuto un presidio davanti al Ministero della Pubblica Istruzione per denunciare la grave situazione in cui versa l’istruzione pubblica della regione a causa dei pesanti tagli che l’Amministrazione scolastica sta operando su tutti gli organici, sia dei docenti che del personale A.T.A. (amministrativo, tecnico, ausiliario); tagli che stanno mettendo in ginocchio l’istruzione pubblica regionale, riducendo la qualità della formazione e dando un pesante colpo ai livelli occupazionali, mettendo a rischio le assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato.

L’iniziativa – non isolata, facendo parte di una mobilitazione in atto da mesi in difesa della scuola pubblica campana e della sua qualità – è stata organizzata dai Sindacati FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS CONFSAL e Fed. GILDA-UNAMS della Campania.

Durante il presidio i segretari generali regionali dei sindacati, accompagnati da responsabili nazionali, sono stati ricevuti da una delegazione di funzionari del Ministero, guidata dal Direttore generale dott. Luciano Chiappetta.

I rappresentanti sindacali hanno illustrato la drammaticità della realtà scolastica campana, in particolare denunciando l’esistenza di numerose situazioni illegittime nella costituzione delle classi, rispetto alle norme sulla sicurezza, sul diritto allo studio dei diversamente abili, sulla formazione delle classi previste dallo stesso Ministero.

L’Amministrazione si è impegnata a verificare immediatamente quanto denunciato e, conseguentemente, a ripristinare tutte le classi illegittimamente cancellate, nel rispetto pieno della normativa e della legalità.

I Sindacati prendono atto della disponibilità emersa, attendendo, ovviamente, fatti concreti; confermano l’azione di sciopero dei lavoratori delle scuole statali della Campania prevista per il prossimo 30 maggio, nella convinzione che il successo dell’iniziativa sarà determinante nell’acquisizione di risultati concreti.

Le OO.SS. ritengono, comunque, necessario ed urgente che le problematiche della scuola statale nazionale e regionale siano affrontate dal livello politico, che al momento non sembra considerarle tra le emergenze del Paese. Al contrario la scuola pubblica ha bisogno di interventi urgenti, in quanto spesso è l’unica possibilità per la crescita dei giovani e per il riscatto delle popolazioni.

 
 

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