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Comunicati stampa
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martedì 16 dicembre 2008 |
Nota del dipartimento scuola e formazione del Prc – Se
16 dicembre 2008
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venerdì 14 novembre 2008 |
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Infiltrare nel movimento agitatori, provocare e far sì che le forze dell’ordine prendessero a bastonate pacifici studenti e giovani maestre… |
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venerdì 14 novembre 2008 |
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Alle 10:36 il Senato, incurante delle proteste che si sono sviluppate e dilagano in tutta Italia, approva, in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 voti a favore, 134 contrari e tre astenuti. |
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lunedì 01 dicembre 2008 |
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Comunicato dipartimento nazionale scuola e formazione Prc
Infiltrare nel movimento agitatori, provocare e far sì che le forze dell’ordine prendessero a bastonate pacifici studenti e giovani maestre…E’ accaduto stamattina a piazza Navona. I suggerimenti di Cossiga sono stati presto messi in pratica. Altrimenti non si spiega perché la polizia ha permesso che un camion pieno di mazze di ferro, cinte, caschi e catene, recante uno striscione con la scritta “Blocco studentesco”, con sopra neonazisti che inneggiavano al duce raggiungesse ed attaccasse il presidio degli studenti che pacificamente protestava davanti al Senato contro il decreto Gelmini. Che il ministro degli Interni dia delucidazioni sull’accaduto nelle sedi opportune. Non è più tollerabile un comportamento del genere che produce guerriglia urbana e tensioni crescenti nel paese.
Roma, 29 ottobre 2008 Gennaro Loffredo
Resp. Naz. Scuola e Formazione
Prc |
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venerdì 14 novembre 2008 |
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Che la Restaurazione della scuola messa in atto dal governo fosse una catastrofe per il nostro paese lo abbiamo sostenuto da subito. Ma si sa, siamo comunisti ed esprimiamo posizioni ideologiche. |
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venerdì 14 novembre 2008 |
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Il decreto Gelmini (trasformato in legge n°169 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 ottobre scorso) è paralizzato. Infatti i decreti attuativi, che dovrebbero dire dove e come tagliare le circa 88mila cattedre e gli oltre 44mila posti di ausiliari, tecnici ed amministrativi (ata), devono essere preceduti dal parere delle competenti commissioni parlamentari sul piano programmatico generale scritto dalla ministra e da Tremonti. |
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lunedì 01 dicembre 2008 |
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Che la Restaurazione della scuola messa in atto dal governo fosse una catastrofe per il nostro paese lo abbiamo sostenuto da subito. Ma si sa, siamo comunisti ed esprimiamo posizioni ideologiche. Studenti, docenti, genitori scendono a migliaia nelle piazze, occupano scuole, fanno assemblee e lezioni all’aperto ed anche qui, “sono i soliti comunisti che strumentalizzano tutto”. Adesso che anche la Conferenza delle Regioni ha bocciato il piano Tremonti/Gelmini ed accusa il governo di utilizzare strumentalmente dati vecchi e/o falsi, relativamente alla spesa per l’istruzione ed al rapporto alunni/docenti, che cosa si dirà? Tenuto conto che anche la Sicilia, quindi Raffaele Lombardo, è in rivolta e fa ricorso alla Consulta dopo che il suo consiglio regionale ha approvato una mozione contro i tagli alla scuola ed ha dichiarato incostituzionale il decreto sulla razionalizzazione della rete scolastica che chiuderà circa 4.000 tra istituzioni scolastiche e plessi? Intanto le iniziative nei territori si moltiplicano e non è solo un “raglio” come ha scritto G. Paragone sul quotidiano “Libero” il giorno dopo la grande manifestazione del 17 ottobre scorso. E’ un urlo che si alza da tutto il paese per un sistema nazionale di istruzione di qualità, per una università aperta a tutte ed a tutti, per una ricerca non asservita al mercato.
Roma, 21 ottobre 2008 Gennaro Loffredo
Resp. Naz. Dipartimento Scuola Prc |
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lunedì 01 dicembre 2008 |
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Comunicato dipartimento nazionale scuola e formazione Prc
Alle 10:36 il Senato, incurante delle proteste che si sono sviluppate e dilagano in tutta Italia, approva, in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 voti a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, approvato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora è legge. Con soli 25 voti di differenza (gli astenuti al Senato sono considerati voti contrari) si da il via ad un progetto di Restaurazione che devasta la scuola pubblica della Costituzione. Continueremo con le proteste e continueremo ad informare i cittadini dello scempio che si sta compiendo con atti di forza senza alcuna discussione democratica nel Paese. Utilizzeremo tutti gli strumenti possibili per far sì che questo decreto non trovi alcuna applicazione nelle scuole, così come già accaduto per le controriforme Moratti. Lanciamo subito una raccolta di firme per l’abrogazione del decreto Gelmini senza abbandonare il terreno della lotta nelle scuole e nelle università.
Roma, 29 ottobre 2008 Gennaro Loffredo
Resp. Naz. Scuola e Formazione
Prc |
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