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contratti di disponibilità per i precari. |
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lunedì 14 settembre 2009 |
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Contratti di disponibilità per i precari della scuola:
la mobilitazione dei precari ferma gli accordi bilaterali tra Regioni e Governo
9 settembre 2009
Nella mattinata di oggi si è conclusa la riunione tra gli assessori regionali all'istruzione che doveva discutere delle misure proposte dal Governo per i precari della scuola, in sostanza dei cosiddetti ”contratti di disponibilità”. L'orientamento uscito a maggioranza, con la scontata contrarietà degli assessori delle Regioni in mano alla destra, è stato il no ad accordi bilaterali tra singole Regioni e Ministero dell'istruzione e il rinvio dell'intera partita alla Conferenza Stato-Regioni.
Mentre nella sede di Tecnostruttura a Roma si svolgeva la riunione degli assessori regionali, i precari, con il sostegno del PRC, hanno manifestato chiedendo il rifiuto sia degli accordi bilaterali sia dei contratti di disponibilità.
Quella dei contratti di disponibilità è una vera e propria truffa con la quale si punta a dividere i precari, discriminando tra precari di serie A e di serie B, si producono trattamenti diversi tra precari di diverse regioni e non si da alcuna risposta né sul piano dell'occupazione né su quello della qualità della scuola.
Quello di oggi è un primo importante risultato che segna un punto a favore delle lotte dei precari in atto in questi giorni in tutta Italia, ma che lascia ancora irrisolti i problemi legati a questa delicata partita. Ora bisogna dare continuità alla mobilitazione per far sì che la Conferenza Stato-Regioni non si renda complice del disegno del governo e dia sostegno concreto alle rivendicazioni dei precari per il ritiro dei tagli e per l'assunzione a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti.
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