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Cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico all'insegna della menzogna. |
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venerdì 25 settembre 2009 |
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Come ogni anno si è celebrata ieri l’inaugurazione del nuovo anno scolastico in un luogo inaccessibile, se non a pochi e docili invitati. Ad eccezione delle parole pronunciate dal Presidente Napolitano che hanno richiamato chi rappresenta le istituzioni a dare il buon esempio ai ragazzi e alle ragazze e a non offendere il decoro del Paese, il resto è stato in completa disarmonia con il titolo della canzone “Sincerità” proposta da Arisa.
Ovviamente mi riferisco al discorso fatto dalla ministra Gelmini che, circondata da bambine e bambini, ha candidamente snocciolato una serie incredibile di menzogne. Ha parlato di rilancio della qualità della scuola, ma nei fatti ne ha distrutto l’impianto pedagogico privandola di tempo e ritornando al maestro unico (modello sonoramente sconfitto dalle iscrizioni in massa al tempo pieno); ha parlato di integrazione delle alunne e degli alunni stranieri mentre ne fissa il tetto massimo (30%) di presenza in ciascuna scuola mettendo in atto una vera e propria deportazione e non abbandonando la possibilità di istituire classi differenziali (vedi mozione Cota) per chi non conosce l’italiano; afferma che nella scuola deve essere garantita una possibilità a tutte ed a tutti e premia le eccellenze, spinge sulla meritocrazia (altra cosa è il merito) e tiene aperta la strada alla chiusura delle scuole nei piccoli centri e nei comuni di montagna; dice che bisogna tener conto delle alunne e degli alunni con disabilità e taglia i posti sul sostegno ed azzera le compresenze; si illumina quando parla dell’insegnamento della Costituzione e ruba i soldi alle scuole dello Stato regalandoli alle private e paritarie. Parla di investimenti per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e stanzia pochi spiccioli ed aumenta sconsideratamente il numero di alunne/i per classe. E’ di qualche giorno fa la notizia di un ragazzo di Benevento, frequentante un istituto alberghiero, che si è sentito male perché sofferente di asma e stipato in una classe con 39 alunni. Parla del 150° anno dell’Unità d’Italia ed intanto regionalizza l’istruzione ed il governo di cui fa parte realizza il federalismo. E non è finita: il ddl Aprea è alle porte (sembra sia stato rimandato a dopo le elezioni regionali di marzo). Non una parola sul più grande licenziamento di massa mai avvenuto in Italia: 150mila lavoratrici e lavoratori espulsi definitivamente dalla scuola in tre anni. Una serie infinita di menzogne tra gli applausi, neanche troppo convinti, di una platea addomesticata. In definitiva con un “maestro” come Berlusconi cosa si può pretendere dalle/dagli allieve/i? Attenzione però: pare che a volte gli allievi superino i maestri!
Gennaro Loffredo
Responsabile scuola e formazione professionale Prc - Se |