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Le nuove formazioni politiche in Europa nella Sinistra Europea e nel GUE/NGL: la sinistra comunista e alternativa di fronte alla crisi politica e sociale
Si è svolta venerdì 6 marzo 2009 a Bruxelles, presso l’ “Espace Marx”, una tavola rotonda dal titolo “Le nuove formazioni politiche in Europa”, con esponenti della sinistra comunista e alternativa di Belgio (PC Wallonie-Bruxelles e Une Autre Gauche), Germania (Die Linke), Paesi Bassi (Socialistische Partij), Spagna (Izquierda Unida) e Italia (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani). Tutte fanno riferimento, a vario titolo, alle due principali aggregazioni politiche continentali dell’area: il Partito della Sinistra Europea e il Gruppo della Sinistra Unitaria (GUE) nel Parlamento Europeo.
La serata ha preso spunto dall’attuale situazione di crisi politica e sociale, e il bisogno urgente di alternative di sinistra rispetto all’oggettivo fallimento del capitalismo neoliberale globale. Pur nelle diversità dei contesti locali e degli esiti sociali ed elettorali, ci si ritrova nella necessità di unire le forze per lottare a livello europeo, e per questo negli ultimi anni varie formazioni di ispirazione comunista, socialista, laburista ed ecologista sono andate raggruppandosi nel Partito della Sinistra Europea (20 membri e 11 osservatori da 22 paesi) e, nel Parlamento Europeo, nel Gruppo della Sinistra Unitaria / Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL, 17 membri e 4 associati da 13 paesi). Tutte si collocano decisamente “a sinistra” della socialdemocrazia e propugnano un cambio radicale della politica mediante lo sviluppo di alternative e proposte concrete per la trasformazione delle attuali società capitaliste in un senso veramente democratico, popolare e socialista.
Dopo le presentazioni iniziali, il dibattito è entrato nel vivo sulle esperienze concrete per l’unità e l’efficacia della sinistra comunista e alternativa nei vari paesi europei e nell'insieme del continente. In particolare, i rappresentanti del PRC e del PdCI hanno parlato del lavoro dalla base verso una lista comune e aperta per le elezioni europee, con una chiara condivisione della piattaforma della Sinistra Europea e della collocazione degli eletti nel gruppo della Sinistra Unitaria. Esistono inoltre concrete prospettive di ricomporre finalmente la “diaspora comunista” in Italia, per costituire un unico e forte partito che si opponga con decisione e credibilità al progetto di un bipolarismo “all’americana” diversificato nelle apparenze ma coincidente nella sostanza e nelle decisioni di “pensiero unico” neoliberale, antidemocratico e antipopolare.
Si è sottolineato inoltre come proprio il programma della Sinistra Europea – significativo risultato di un lavoro comune tra partiti e organizzazioni di diversi paesi e orientamenti, ma d’accordo sui principi e contenuti fondamentali e caratterizzanti – è la base di un’alternativa chiara alla “grande coalizione” di fatto tra centrodestra e centrosinistra in Europa: per una soluzione di sinistra alla crisi economica, sociale e politica, mediante il protagonismo dei poteri pubblici a beneficio delle collettività e non degli interessi delle élites rapaci ed egoiste; per dire NO alla guerra, alla NATO e alla logica del militarismo e dell’intervenzionismo; per un modello di produzione e consumo sostenibile e compatibile con la giustizia sociale, le persone e l’ambiente; per respingere il progetto dell’Europa neoliberale del Trattato di Lisbona e costruire veramente l’Europa dei popoli al servizio dei popoli.
Tra le prossime iniziative a Bruxelles verso le elezioni europee di giugno, vi sono due iniziative pubbliche il 1º e il 9 maggio, con il titolo “Per quale Europa vogliamo votare?”, sulla cittadinanza europea, la libera circolazione dei lavoratori e la costruzione dell’Europa sociale di fronte alla crisi.
Un resoconto completo e alcune immagini della serata sono disponibili sul sito web del Circolo PRC/SE "Enrico Berlinguer" Bruxelles |