Proposta di organizzazione dei Circoli America del Sud
Proposta organizzativa per l’America del Sud

(e in prospettiva per il resto del mondo)

 

L’attenzione che il partito presta all’organizzazione dei compagni residenti fuori l’Italia, non è supportata soltanto dall’importanza che ha assunto il voto all’estero. L’attenzione è dovuta soprattutto ad una consapevolezza che il partito, nel suo percorso di rifondazione, ha assunto: la storia, l’esperienza sociale e politica e le conoscenze acquisite dai compagni emigrati, sono necessarie al partito per superare l’autoreferenzialità e la chiusura nell’orizzonte nazionale, o al massimo europeo, che ancora in parte lo caratterizza.

La Conferenza Nazionale dell’Organizzazione ha, fra i suoi fini, anche quello di spingerci a guardarci con gli occhi dell’altro, dell’immigrato e dell’emigrato, e di disporci ad un ascolto reciproco e non episodico.

 

L’Organizzazione

*  L’organizzazione dei compagni all’estero deve prevedere una diversificazione di forme che dipendono dal numero degli iscritti in un paese e dalle caratteristiche politiche del paese stesso.

Inoltre è importante anche tener conto della dimensione temporale della nostra organizzazione: in Europa, dove da tanti anni i nostri compagni emigrati sono presenti e numerosi, va previsto un tipo di organizzazione che tenga presente quanto si è fatto nel tempo.

Nell’America del Sud, come in altre regioni mondiali (America del Nord e Resto del Mondo), il partito comincia solo ora a radicarsi e deve proporsi forme associative che aderiscano alla realtà dei paesi d’accoglienza.

*  Proponiamo dunque che nei paesi dell’America del Sud si costituiscano in Circoli o in Associazioni di compagni iscritti e di simpatizzanti che tengano stretti contatti con il partito nazionale, ma che agiscano con la necessaria autonomia nelle diverse realtà sociali e tradizioni politiche di ciascun paese.

Associazioni che siano capaci:

-         di connettersi con le comunità italiane, spesso di matrice regionale, che vivono nel territorio,

-         di collegarsi attivamente con i patronati e con le rappresentanze istituzionali come i Comites,

-         di collaborare con le forze politiche della sinistra locale con le quali il partito è  in relazione,

-         di sostenere le campagne nazionali e internazionali che il partito promuove.

Nel contempo sarà compito delle Associazioni impegnarsi nelle attività culturali, sociali e politiche che favoriscano la conservazione, non rigida e statica, della cultura e della lingua d’origine. Lingua e cultura sono strumenti dinamici di una integrazione che sia reciproca e che permetta la partecipazione attiva alle realtà politiche e sociali del luogo, senza perdita della propria personalità collettiva.

Solo chi è consapevole del proprio passato e della propria identità/diversità può sostenere i propri diritti nel paese che lo ospita e può farlo al fianco degli autoctoni.

*   La proposta che avanziamo prevede anche un Coordinatore di circoscrizione elettorale, che avrà il compito di tenere in collegamento le varie associazioni, di favorirne la nascita e lo sviluppo e di garantire i contatti con il Dipartimento degli Italiani nel Mondo e con il dipartimento Organizzazione.

Per quel che riguarda:

  • le forme di sostegno economico e organizzativo necessarie per favorire la nascita e lo sviluppo delle associazioni
  • lo statuto associativo
  • gli organi di gestione e la rappresentanza delle Associazioni nel partito nazionale

si ritiene che vada aperta una consultazione fra i compagni all’estero per giungere in tempi brevi a proposte condivise da presentare al prossimo congresso del partito.

 

                                                                                                Dipartimento Italiani nel Mondo

                                                                                                             Carlo Cartocci