Intervento Conferenza Organizzazione Carrara
Intervento in seduta plenaria alla Conferenza Nazionale dell’Organizzazione

 

Nell’esiguo tempo a disposizione, proverò a toccare sinteticamente due punti:

  1. Il primo si esaurisce nella soddisfazione per questa conferenza, che era necessaria e che sarà utile se ne usciremo con una seria attenzione al nostro modo d’essere. I “guasti” del partito sono stati elencati senza reticenze nel documento ufficiale della Conferenza e devo dire che, dopo tanti anni, ho provato la soddisfazione di non sentirmi più solo, o in una estrema minoranza, nel denunciare quei guasti. Non mi sento più vox clamans in deserto. Molti problemi che abbiamo, e che riteniamo nodi politici, sono anche, talvolta soprattutto, nodi comportamentali e di relazione. Ora che li abbiamo nominati vediamo di impegnarci a risolverli.
  2. Il secondo punto è più specifico: riguarda un “guasto” che non è stato nominato in nessun documento di questa conferenza. Si tratta della scarsa attenzione che il partito presta alle compagne e ai compagni che vivono e lavorano all’estero. Il partito si è mosso in ritardo, rispetto ad altri partiti dell’Unione e delle destre, nel riconoscere il ruolo degli italiani all’estero, ruolo esaltato anche dalla legge sul voto. Negli anni passati si è andato definendo un progressivo impoverimento del reciproco ascolto fra le nostre federazioni e i nostri circoli esteri e il partito centrale. Questa situazione di sostanziale isolamento ha potenziato l’autoreferenzialità dei circoli esteri, ha irrigidito le posizioni per scarsità di confronto, ha generato tensioni e personalismi fra i compagni.

 

Oggi dobbiamo decidere se il partito ritiene utile ascoltare queste compagne e questi compagni, se vogliamo aiutarli ad organizzarsi in Europa e nel mondo, se vogliamo considerarli iscritti alla pari o di serie B.

C’è anche un’altra considerazione che riguarda la Sinistra Europea: siamo impegnati a costruirla, facciamo convegni, incontri, seminari, coinvolgiamo associazioni, gruppi e individui, ma non pensiamo che un pezzo di S.E. è costituita proprio da quei compagni e da quelle compagne che lavorano in Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Inghilterra…

D’altro canto, diciamo che il partito è attento e interessato alle esperienze politiche che si fanno nei paesi dell’America del Sud e non teniamo con i compagni e le compagne che vivono in quei paesi un rapporto privilegiato di comunicazione che sarebbe particolarmente utile.

Insomma credo che il partito debba darsi una organizzazione ed una politica che valorizzi i nostri compagni emigrati. Come avvenne per il tema dell’immigrazione, che inizialmente quasi ignorato, dopo alcuni anni è diventato uno dei punti qualificanti del nostro programma, così si dovrà operare sul tema dell’emigrazione.  In questa Conferenza e poi nel prossimo Congresso, dobbiamo decidere, insieme ai compagni e le compagne emigrate, le forme associative più utili: quando e dove è opportuno far nascere un circolo o una associazione, se mantenere in vita una federazione oppure come coordinare a livello nazionale i circoli, se è opportuno garantire anche un coordinamento di circoscrizione elettorale con un/a coordinatore/trice che sia membro di diritto del CPN, se è opportuno, come io credo, la creazione di un Forum Permanente dell’Emigrazione.

Occorre investire sull’estero.

Occorre sostenere economicamente i circoli e le associazioni che nasceranno in America del Sud, Nord-America, Australia, sostenere politicamente tutti i circoli garantendo contatti regolari, incontri con le comunità, attività informative che dirigenti e parlamentari dovranno inserire nei loro programmi politici.

Il partito ha bisogno della cultura, del punto di vista, dell’elaborazione critica dei migranti tutti: emigrati e immigrati. Ne ha bisogno per crescere e per imparare a guardarsi con gli occhi degli altri.

Ne ha bisogno per la sua rifondazione.

 

 Carrara 30/3/07

                                                                                                                         Carlo Cartocci