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, il 08-03-2008 12:37 è una domanda sempre difficile e delicata, talvolta inefficace. da noi il rischio della risposta è però nel difetto, per un antico imbarazzo e forse per un giustificato scrupolo. suona più o meno così: "quanto guadagni?" forse valeva la pena porla. sarebbe stato interessante confrontare le risposte dei congressisti con quelle dei militanti di base (lo stesso vale per l'incidenza del lavoro atipico...comunque mi par di capire sovrarappresentato rispetto ai dati nazionali). il privilegio economico (seppur, in questo caso, relativo) è il primo e il più importante attributo di una nomenklatura. il secondo è l'ereditarietà del privilegio: si poteva allora indagare sulle prossimità familistiche e familiari...il posizionamento lavorativo è frutto, espressione e conseguenza della vicenda politica, di quella rete di relazioni? o, al contrario, l'esperienza politica è ostacolo alla "carriera"? il terzo è la persistenza e riguarda appunto i nostri "baroni". ci sono mille altre cose che la vostra bella iniziativa mi ha suggerito. arrivo però tardi, amici miei! quindi taccio e continuo a leggere. state bene. vince.
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