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La prossima sinistra che vorrei
Scritto da Esule, il 12-02-2009 15:01
Lo dice anche un antico proverbio, "l'unione fa la forza", in opposizione alla vecchia ma quanto mai efficace strategia di chi detiene il potere "dividi e domina". Certo che i partiti della sinistra italiana queste due semplici ma, secondo me, basilari regole, se le sono proprio scordate con la conseguente necessità odierna di lottare per percentuali da 3% o meno. 
Naturalmente gli attuali detentori del potere intelligentemente queste cose le sanno e come sempre è stato, anche oggi le applicano, ovvero al di la dei litigi apparenti che recitano nelle loro televisioni, si evince nei fatti un tacito ma ferreo patto di solidarietà per la reciproca autoconservazione. 
Il proliferare di caste, lobby, cartelli sia politici sia economici di fatto rivela che codesti "signori" hanno perfettamente capito che non conviene litigare, ma fare affari insieme. 
Mi dispiace sinceramente che i partiti della sinistra non siano in grado di capire o di riuscire a trovare il modo per evitare questi comportamenti che fanno il gioco di chi li vuole eliminare anche e sopratutto perché al contrario sono convinto che l'unione intorno a specifici principi e a specifiche iniziative e programmi sia il desiderio e la giusta necessità del cosiddetto popolo della sinistra, ma non solo. 
Oggi i problemi riguardanti la qualità e la dignità della vita iniziano ad essere anche di quei cittadini che fino a pochi anni fa si credevano al sicuro, problemi economici, di sicurezza, di giustizia etc. fanno si che sempre più persone si sentano tradite da queste istituzioni che troppo disinvoltamente promettono e deludono, certi dell'impunità derivante proprio da quel patto di solidarietà in essere tra loro e da quella devastante parcellizzazione delle uniche forze che potrebbero rappresentare una alternativa alla loro gestione. 
Movimenti che nascono e crescono autonomi nella rete o in altri luoghi di aggregazione e confronto indicano, senza bisogno di inchieste, la crescita di una maggiore consapevolezza da parte della popolazione, sopratutto dei giovani e la necessità di un unico coordinamento che permetta di esprimere questo disagio tramite un canale politico che sia unito nel riconoscimento dei nuovi valori e delle nuove idee di libertà e che riconosca ai cittadini il loro vero ruolo decisionale nelle scelte politiche ed economiche. 
Questo e ciò che dovrebbe e potrebbe fare una sinistra unita, cominciando dalla realtà italiana ma senza porsi limiti, oggi tutto è globale, sopratutto la necessità di riscatto da parte di coloro che in tutto il mondo pagano i debiti altissimi che altri hanno contratto. 
Il mio augurio è proprio questo, che la si smetta con le logiche dei capi corrente, ma si acquisiscano idee, energie e competenze la dove sicuramente non mancano, tra i cittadini, unica vera risorsa, usiamola e usiamola bene. 
Continuando a sperare in una sinistra unica unita e anche Europea 
saluti da Esule
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