davvero è così facile scegliere tra i " Scritto da vittorio r., il 06-05-2008 11:02 mi sembra che l'intervento del compagno Leonida esprima perfettamente un atteggiamento OPPOSTO a quello del documento del dipartimento inchiesta. infatti lui schematizza due alternative. Da un lato, ci sono gli "innovatori", definiti con tutte le formulette di rito (tipo: il comunismo come corrente culturale), e - a scanso di equivoci - con i nomi e cognomi dei "buoni". Dall'altro lato, sono tutti comunisti dogmatici. Questo è proprio lo schema deleterio contro cui il documento cerca di combattere: una facile contrapposizione ideologica (delineata con le tradizionali "deformazioni staliniane"), su cui ci si conta, senza fare i conti con la realtà, senza "andare a vedere" come la interpretiamo, come spieghiamo la nostra sconfitta, cosa concretamente proviamo a fare. A proposito del comunismo come "corrente culturale". Mi pare una tipica definizione da "intellettuale da salotto". "Lei, quale corrente culturale preferisce?" "A me piace il nuoveau roman" "A me i fils della nouvelle vague" "Io vado pazzo per i films trash" "io invece sono comunista". Ma il comunismo - ce l'ha spiegato Marx - è "il movimento reale che supera lo stato di cose presente". Io, per esempio, oggi questo movimento non riesco a individuarlo; quindi, onestamente, non mi dico comunista - non me la cavo dicendo che questa resta una mia "opzione culturale". Provo a indagare nella realtà se si intravvedono tendenze in questo senso, e se la mia attività politica può contribuire a rafforzarle: inchiesta + pratica politica. Che è un po' diverso da chiudersi nei documenti del CPN, per giunta irrigidendone le formulette. Questo era quello che cercavamo di dire in quel documento. |