Dipartimento Ambiente PRC
Campese (Prc): “Scure su solare dimostra che nucleare sottrae fondi a rinnovabili” PDF Stampa
mercoledì 22 luglio 2009

 

Come volevasi dimostrare la scelta del governo di puntare al nucleare, oltre a rappresentare un pericolo ed un costo enorme, sottrae risorse determinanti per lo sviluppo delle rinnovabili, energie pulite e che garantiscono occupazione. Lo dimostra infatti la mozione presentata al Senato dal Pdl in cui si impegna il governo a tagliare i fondi sul solare termodinamico. Si tratta di una scelta in controtendenza con la strada intrapresa invece da altri paesi europei come la Spagna e la Germania che stanno investendo con forza e convinzione sulle energie rinnovabili. La mozione, all’ordine del giorno della seduta di ieri di palazzo Madama, non è stata ancora discussa. Forse anche a causa di contrasti interni all’attuale maggioranza. Il Pdl ora ritiri la mozione, il governo abbandoni la strada del ritorno al nucleare.

 

Maria Campese

Segreteria nazionale Prc

Responsabile area Ambiente, territorio e beni comuni

 
 

Mozione regionale contro centrali nucleari PDF Stampa
mercoledì 22 luglio 2009

MOZIONE
Su iniziativa del Consigliere Stefano Vinti
 

Il Consiglio regionale dell’Umbria

Premesso

che nel 1987 il popolo italiano si è pronunciato per via referendaria sulla fine della produzione di energia nucleare nel nostro paese;

che nel mondo, pur essendo attive molte centrali nucleari, la percentuale di energia prodotta resta modesta (il 6,4 per cento), costosa (rispetto alle altre fonti), in via di esaurimento (a causa del combustibile uranio);

che anche dopo il 1987 frequenti sono stati gli incidenti, intatti e pericolosi restano gli impatti ambientali (in particolare per il consumo e gli sprechi d’acqua), i rischi per la sicurezza della popolazione e le incertezze sullo smaltimento delle scorie radioattive, certi sono gli aumenti dei  costi dell’uranio;

che nel mondo altri paesi hanno chiuso centrali, hanno ridotto o annullato programmi di costruzione di nuove centrali, mentre restano grandi i rischi di proliferazione delle armi nucleari e di azioni terroristiche;

che l’Italia non si è dotata di un coerente organico piano energetico nazionale che sostituisse nucleare e combustibili fossili con politiche e misure per l’efficienza, per il risparmio, per fonti rinnovabili e scelte efficaci per la fase di transizione;

che molte Regioni, tra cui la Regione Umbria, hanno comunque adottato Piani energetici e ambientali regionali che prescindono totalmente dal possibile apporto dell’energia nucleare e considerano prioritari investimenti e regole per favorire risparmio ed efficienza nei consumi energetici, fonti rinnovabili e tecnologie efficienti per le produzioni energetiche, con impianti, reti, iniziative già positivamente avviate sul territorio;

che è aumentato il consumo di territorio che renderebbe comunque praticamente impossibile localizzare democraticamente un sito nucleare con idonei requisiti di lontananza dalle abitazioni, di sicurezza, di trasparente gestione;

Dichiara

l’indisponibilità del territorio regionale alle procedure di individuazione di siti idonei all’attivazione di centrali nucleari

Impegna la Giunta regionale a:

1) operare nelle sedi istituzionali affinché resti valido il pronunciamento referendario del 1987 per tutto il territorio nazionale;
2) sollecitare l’adozione di un piano energetico nazionale entro il 2008 basato sulle fonti rinnovabili e sul risparmio e l’efficienza energetica sviluppando politiche di sufficienza diffusa nel territorio;
3) accelerare l’attuazione del Piano ambientale energetico regionale e potenziare ulteriormente il ricorso alle fonti di energia rinnovabili e la promozione del risparmio energetico.

 


Il Consigliere
Stefano Vinti
 

 
 

ADESIONE DEL PRC ALLA MOBILITAZIONE CONTRO L'INCENERITORE DI ACERRA PDF Stampa
mercoledì 25 marzo 2009

Rifondazione Comunista aderisce con convinzione alle giornate di mobilitazione che si terranno il 25 e 26 marzo p.v. contro l’inaugurazione dell’inceneritore di Acerra, un impianto pericoloso, altamente inquinante, che non offre alcuna garanzia, essendo privo di una rete di monitoraggio e dei collaudi necessari. Infatti, l’impianto di Acerra non ha mai ottenuto le  27 prescrizioni e i significativi adeguamenti strutturali per poter rientrare nei parametri di legge indispensabili a seguito del parere di compatibilità ambientale del 2005, frutto di una larga e partecipata mobilitazione popolare. Inoltre, l’impianto non può bruciare i rifiuti “tal quale”, ma solo cdr di qualità che, tuttora, in Campania, nessun impianto di cdr è in grado di produrre, nonostante le infondate comunicazioni del Governo. Il territorio campano, già epicentro dell'emergenza diossina e dell'emergenza rifiuti tossici, non può oggi subire un ennesimo grave e irreparabile danno all'ambiente e al territorio.

 

Tommaso Sodano
Responsabile Dipartimento Ambiente

Partito della Rifondazione Comunista
 

 
 

Forum sociale europeo di Malmoe 17-21 Settembre PDF Stampa
martedì 27 gennaio 2009

Economie solidali e sovranità alimentare

Premessa
L’agricoltura assorbe il 46% del bilancio comunitario e l’agroalimentare è il primo settore produttivo per PLV in Europa . In Italia assicura la gestione di 14 milioni di ettari di terreno ed il presidio di un territorio ben più ampio nei suoi aspetti ambientali, paesaggistici e culturali.
A diversi anni dall’apertura del processo di riforma della PAC, con il passaggio completo alla contribuzione diretta svincolata dalla produzione ( disaccoppiamento) , valgono ancora le parole dell’allora commissario Mac Scherry: “ una drammatica riduzione delle aziende  agricole medio piccole mentre il 20% degli agricoltori assorbe l’80% delle risorse del settore”.  La Sinistra non puo non affrontare in chiave europea ciò che le controriforme liberiste stanno generando anche in agricoltura. Le disuguaglianze sociali, la precarizzazione delle vite, la distruzione delle risorse, la perdita di sicurezza sono il risultato evidente di questo processo.

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RIFORMA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA PDF Stampa
martedì 27 gennaio 2009
Audizione della Commissaria Europea alle Commissioni di Camera e Senato,   per Ivan Nardone PRC “ al limite delle provocazioni le proposte della Commissaria Europea in tema di agricoltura  e  del tutto inconsistente l’operato del Governo Italiano. La prossima settimana proporremo ai Presidenti delle Commissioni  Agricoltura di Camera e Senato le proposte della Sinistra”
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Contributo Forze Politiche PRC, SD,PDCI, VERDI sul Health Check della PAC PDF Stampa
martedì 27 gennaio 2009

Dall’health check della Pac una spinta all’equità, all’innovazione, alla qualità  ambientale e delle produzioni

Dopo la profonda riforma di medio termine avviata nel 2003, in questi mesi la politica agricola comunitaria è stata  sottoposta ad una ‘valutazione dello stato di salute’ sulla base di una proposta della Commissione europea. La trattativa tra gli Stati membri è in corso e si concluderà entro novembre.

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Contributo Forze Politiche della Sinistra sui temi agricoli su Finanziaria 2009 PDF Stampa
martedì 27 gennaio 2009
Presentato alle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato

La manovra finanziaria del Governo è stata di fatto anticipata dalle scelte  delineate dal decreto legge 112 del giugno 2008 che vincola le scelte per il triennio 2009-2011.
Per il settore agricolo, la finanziaria contiene solamente norme fiscali, in particolare quelle relative al consolidamento dell’aliquota IRAP all’1,9%, agli sgravi fiscali e contributivi per il settore della pesca; alla proroga delle agevolazioni per l’acquisto della proprietà coltivatrice e dell’accisa zero per il gasolio e per gli oli vegetali  usati nelle colture in serra.
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Mondo agricolo in agitazione PDF Stampa
martedì 27 gennaio 2009
di Ivan Nardone

Cia e Confagricoltura manifestano contro il Governo il 18 dicembre sciopero unitario dei braccianti promosso da FlaiCgil – Fai Cisl – UilaUil. Centomila imprenditori agricoli hanno manifestato a Bologna contro la finanziaria del Governo Berlusconi sotto le bandiere di Confagricoltura, decine di migliaia hanno manifestato a Roma con la Confederazione Italiana Agricoltori.
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