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Dipartimento Ambiente PRC
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venerdì 23 ottobre 2009 |
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Individuare i responsabili dell'affondamento della "nave dei veleni"
ad Amantea, in Calabria, e le connivenze politiche che hanno provocato questa vergogna; avviare subito la bonifica per tutelare l'ambiente e la salute dei calabresi.
Domani 24 ottobre il Prc nazionale sarà presente alla manifestazione di protesta indetta ad Amantea da tante forze politiche, sociali e della società civile con le proprie bandiere e con una delegazione composta da Maria Campese, esponente della segreteria nazionale e responsabile Ambiente del partito, da Giovanni Russo Spena, repsonsabile Giustizia del Prc, e Alfio Nicotra, esponente della direzione nazionale, oltre che dal segretario regionale del Prc calabrese Nino De Gaetano.
Il governo fino ad oggi ha messo la testa nella sabbia e ha cercato di minimizzare la gravità della situazione - afferma il responsabile nazionale Movimenti e Pace del Prc Alfio Nicotra - e rompere questa inaccettabile omertà è l'obiettivo principale della manifestazione alla quale aderiamo con grande convinzione. Mentre il ministro Scajola irresponsabilmente riporta l'Italia nell'avventura del nucleare - conclude l'esponente nazionale del Prc - si cerca di mettere il silenziatore a crimini fatti contro l'ambiente e la salute delle popolazioni.
Oggi sono queste scorie, di cui ancora non conosciamo la natura e la provenienza, a trasformare i nostri mari in pattumiere, domani potrebbero essere quelle provenienti dalle centrali atomiche. A chi considera il Sud una pattumiera per i loro sporchi affari, domani dimostreremo che c'è una Calabria che resiste e che non ha intenzione di farsi mettere i piedi in testa. |
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lunedì 19 ottobre 2009 |
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SABATO 24 OTTOBRE UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE
AD AMANTEA (CS)
Con Raduno dalle ore 9,00 sul Piazzale Eroi del Mare
Sul lungomare “Natale De Grazia” di Amantea
Nessuno ci deve più imbrogliare!
BASTA VELENI
DA AMANTEA UNA SOLE VOCE:
“Riprendiamoci la Vita, Vogliamo una Calabria Pulita!”
Per chiedere al governo, alla regione, a tutti gli enti preposti che:
venga dichiarato dal governo lo stato d’emergenza in tutto il territorio costiero che va da Maratea ad Amantea e nei siti contaminati come Crotone e la sibaritide
che vengano indennizzati tutti i pescatori della costa e i contadini della valle dell’Olivo e tutte quelle categorie che vivono di turismo
che venga effettuata un analisi epidemiologica in tutta la costa tirrenica e in tutta la regione venga istituito e reso pubblico il registro dei tumori
che vengano dati mezzi e risorse alla regione Calabria perchè immediatamente vengano recuperate la nave Cunsky davanti Cetraro e la Yvonne davanti Maratea insieme al loro carico radioattivo e tossico
che venga bonificata tutta la valle dell’Olivo nei luoghi indicati e conosciuti dove risultano sepolti i rifiuti
che vengano bonificati tutti i luoghi inquinati come il Fiume Oliva, Crotone, la sibaritide, Praia a Mare,
che venga riaperta l’inchiesta sulla Jolly Rosso e vengano perseguiti i responsabili del tentato affondamento e si scoprano i responsabili del seppellimento dei rifiuti, delle ditte che vi hanno lavorato, di coloro che hanno depistato più volte l’inchiesta
Che venga aperta un’inchiesta per fare chiarezza sulla morte sospetta del capitano Natale De Grazia
che vengano ripresi i processi riguardanti i disastri ambientali giacenti nelle varie procure calabresi.
ORGANIZZANO:
Comitato Civico Natale De Grazia, Movimento ambientalista del Tirreno, Forum Ambientalista nazionale, CIGL nazionale, CISL E UIL CALABRIA , WWF nazionale, RDB Unicobas nazionale, Rosso Cetraro, Legambiente Nazionale,Valle Oliva-Terre a perdere, Ammazzateci Tutti movimento antimafia, Comitato Beni Comuni Cosenza.
Aderisce anche Rifondazione comunista. |
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lunedì 19 ottobre 2009 |
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La sovranità e la sicurezza alimentare, la multifunzionalità dell’agricoltura sono obiettivi strategici di un modello agricolo finalizzato alla tutela dei consumatori, alla valorizzazione dell’agricoltura biologica e dei prodotti tipici, al rifiuto degli OGM, alla salvaguardia della biodiversità, del territorio e del paesaggio e alla tutela dei diritti di chi lavora nel settore. Per questi motivi Rifondazione comunista aderisce alla manifestazione indetta da Rete dei Municipi Contadini, Comitati di lotta degli Agricoltori, Altragricoltura, Tavolo Verde Puglia che si terrà mercoledì 21 ottobre alle ore 9 a Roma, in piazza Montecitorio.
Maria Campese
Segreteria nazionale Prc
Resp.Area Territorio e Ambiente |
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martedì 13 ottobre 2009 |
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Non bastavano gli enormi tagli delle risorse destinate al ministero dell’Ambiente per il 2009, un ulteriore elemento fa crescere l’incertezza per il futuro delle aree protette nel nostro Paese. L’abbandono dei parchi nazionali da parte del governo passa infatti anche attraverso il termine del 31 ottobre, data entro la quale, in base alla legge n. 133 del 6 agosto 2008 si prevede la soppressione degli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle 50 unità. In realtà la normativa esclude dall’abolizione alcune tipologie di enti e tra questi gli enti parco, ma la stessa legge prevede anche la soppressione di tutti gli enti pubblici non economici per i quali non siano stati emanati i regolamenti di riordino. E’ urgente quindi provvedere all’emanazione del regolamento di riordino dei parchi. La scadenza del 31 ottobre è vicina. Continuare a perdere altro tempo, comporterebbe la fine del sistema parchi in Italia. Gli enti dei parchi nazionali rischiano di essere spazzati via e soppressi perché annoverati dal governo tra gli enti inutili. Rifondazione comunista considera invece strategico il sistema delle aree protette e reputa i parchi utili presidi sul territorio, anche per prevenire gli effetti del dissesto idrogeologico. Il Prc si pone inoltre l’obiettivo di fare delle aree protette un tentativo di rappresentare una società altra, un diverso modello, puntando tutto sulla riduzione energetica e sulla riduzione dei rifiuti, cercando di farne i protagonisti di un nuovo modo di agire, costruire rapporti, fare comunità.
Maria Campese
Segreteria nazionale Prc
Resp.Area Territorio e Ambiente
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lunedì 12 ottobre 2009 |
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ROMA - Stop al ritorno al Medioevo in agricoltura e a quanto sta avvenendo a Caltagirone, in provincia di Catania, col risorgere dell’enfiteusi. Il termine, ormai quasi scomparso, sta ad indicare un diritto reale di godimento su cosa altrui che attribuisce al titolare (enfiteuta) lo stesso potere di godimento del fondo che spetta al proprietario, salvo l’obbligo di migliorare il fondo e di pagare al proprietario (concedente) un canone periodico. Oggi l’amministrazione comunale calatina ha avuto la “brillante” idea di riesumare l’antico balzello chiedendo una cifra esorbitante a circa 700 agricoltori della zona, già in estrema difficoltà a causa della crisi in atto. Rifondazione comunista appoggia pienamente la battaglia degli agricoltori, sostenuta anche dal Prc di Caltagirone, e invita l’amministrazione comunale a ritirare il provvedimento, rispettando così gli agricoltori. L’agricoltura sta vivendo una fase di grave difficoltà e occorrerebbe quindi trovare forme di aiuto e sostegno. I Comuni non possono inoltre far fronte alle esigenze di cassa, sempre più pressanti a causa in particolare dei tagli attuati dal governo centrale, facendole gravare sui più deboli.
Maria Campese
Segreteria nazionale Prc
Resp.Area Territorio e Ambiente |
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venerdì 02 ottobre 2009 |
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Quella delle aree colpite da frane e nubifragi nel territorio di Messina è l’ennesima tragedia annunciata. Già nel 2007 un’alluvione provocò gravi danni proprio a Giampilieri senza però che in seguito si mettesse in sicurezza il territorio. Sarno, Soverato, la Versilia, nelle menti degli italiani appaiono ancora come sinonimi di tragedie evitabili. Questi eventi luttuosi sono la dimostrazione che la messa in sicurezza del territorio è una delle priorità di questo paese, la vera grande opera pubblica verso cui convogliare risorse, competenze, progetti, investimenti. Alle famiglie delle vittime, ai feriti, ai tanti cittadini che si sono visti strappare tutto in qualche istante, va la solidarietà di Rifondazione comunista. Questa tragedia serva però almeno da monito per il futuro: passata l’attenzione mediatica del momento, non si dovranno più ripetere simili disastri ambientali. Per evitare nuove tragedie si punti quindi con forza su un intervento pubblico che metta al centro un impegno deciso sul versante del rischio idrogeologico e della difesa del suolo.
Maria Campese
Segreteria nazionale Prc
Resp.Area Territorio e Ambiente
Tommaso Sodano
Resp. settore AmbientePrc |
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lunedì 28 settembre 2009 |
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Brindisi, 20 aprile 2009
Registrazione video RealSystem - Link diretto |
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mercoledì 29 luglio 2009 |
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Registrazione video dell'assemblea nazionale Ambiente
(video Realsystem)
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