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Dichiarazione del 7 FEBBRAIO 2007 |
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Belllucci. Media: riformare e rilanciare il servizio pubblico Il Presidente dell'Agcom Calabrò segnala che la strada di una riforma del settore dei media è necessaria. D'altronde é quello che la maggioranza dei cittadini italiani crede fermamente e che la Corte Costituzionale ha più volte segnalato come un obbligo democratico. - lo afferma Sergio Bellucci M - Ma non serve una riforma "alla Gasparri", una riforma che rivernicia tutto ma che lascia tutto come era in precedenza. Serve una apertura al pluralismo, servono nuove imprese, serve superare il monopolio esistente, serve riformare e rilanciare il servizio pubblico. In altre parole, non è possibile fare una riforma che lasci tutto com'è oggi o rimandare tutto ad un'altra legislatura. Per questi motivi la maggioranza deve lavorare per trovare l'unità necessaria su un testo di riforma. Il ministro - prosegue Bellucci - ha avanzato la proposta, si è aperto un dibattito istituzionale e sociale e la maggioranza dovrà arrivare rapidamente ad un testo finale. Giusto pensare che i limiti proposti oggi non possano essere più validi domani. Quello al quale lavoriamo, infatti, è un settore dei media aperto ad una molteplicità di soggetti e, quindi, con limiti antitrust che garantiscano, anche per il futuro, una pluralità di soggetti. L'occasione del passaggio al digitale - conclude Bellucci - deve essere sfruttata per garantire il pluralismo e non per favorire ulteriori processi di concentrazione. (Sergio Bellucci è responsabile del dipartimento innovazione e tecnologie avanzate per il Prc - Direzione Nazionale) |