Rafforzare i Cpt? ''Le spese lieviterebbero, ora arrivano a 90 milioni l'anno''

Parla il coordinatore nazionale del dipartimento immigrazione di Rifondazione comunista Stefano Galieni. ''Attualmente 30 milioni servono per pasti, personale e assistenza sanitaria. A questi se ne aggiungono 60 per la sorveglianza'' 16/05/2008

ROMA - L'intenzione del governo è quella di rafforzare i centri di permanenza temporanea e di farne uno dei pilastri del contrasto all"immigrazione clandestina, trasformandoli in veri centri di detenzione. Ma quanto costano attualmente quelli che oggi tutti chiamano con la sigla Cpt? A capirlo ci aiuta Stefano Galieni, coordinatore nazionale del dipartimento immigrazione di Rifondazione comunista, a cui Redattore Sociale ha chiesto di ricostruire il quadro. "I centri di permanenza temporanea costano circa 30 milioni di euro l’anno – esordisce Galieni. – Si tratta però di costi di gestione che comprendono i pasti, il personale, l’assistenza medica e così via, ma non includono la sorveglianza esterna che dipende invece dal ministero dell’Interno e che va garantita 24 ore su 24”. Una voce di non secondaria importanza “visto che le stime delle associazioni indicano un costo aggiuntivo di circa 60 milioni di euro che, sommati ai 30 milioni della gestione, porterebbero a ben 90 milioni l’anno”. E per fare capire con quale facilità possano lievitare le spese Galieni adduce un esempio: “Basti pensare che i prefetti che hanno un centro di permanenza temporanea all’interno della propria provincia devono avere un vice prefetto, un questore o comunque un altro funzionario che si occupi del Cpt”.

“Tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2008 - prosegue Galieni - il Cpt di Bologna avrà un costo di gestione di 4.048.574 euro, pari a 2.024.287 l’anno e a 72 euro a persona al giorno. Un costo che potrebbe anche aumentare nel caso in cui gli ospiti superassero le 78 unità di presenze giornaliere previste dalla convenzione. Per lo stesso periodo di tempo il Cpt di Milano costerà 4.928.814 euro, con una retta giornaliera di 75 euro a ospite”. E anche in questo caso la spesa aumenterebbe quando e se le presenze superassero le circa 90 previste giornalmente. Stesso discorso per Roma dove “la convenzione che parte dal 16 gennaio 2007 e finisce il 31 dicembre 2008 prevede una spesa totale di 8.065.200 euro per 47 euro a ospite al giorno e per 240 presenze medie giornaliere. Ma visto che i posti disponibili sono circa 300 anche in questo caso i costi potrebbero aumentare”.

Quanto ai costi dei rimpatri di cui il governo appena insediatosi promette di fare largo uso si possono fare soltanto delle stime. “Direi che un rimpatrio può costare tra 10mila e 25mila euro – conclude il coordinatore del dipartimento immigrazione di Rifondazione - . “In questa cifra vanno infatti contati i costi del fermo in questura, del trasferimento e trattenimento nel Cpt più vicino, dell’udienza di convalida per il trattenimento e dell’udienza di convalida per l’espulsione, dell’aereo e degli agenti di polizia che accompagnano la persona al paese di origine”. (ap)

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