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Partito della Rifondazione Comunista Direzione Nazionale Dipartimento Cultura Comunicato stampa
Partito della Rifondazione Comunista Direzione Nazionale Dipartimento Cultura COMUNICATO STAMPA Rifondazione comunista ritiene che i tagli alla produzione culturale del nostro paese, la riforma Gelmini della scuola e dell’università, la trasformazione delle università in fondazioni, l’introduzione della censura preventiva nel cinema così come nella televisione, altro non siano che gli strumenti individuati dal governo Berlusconi per mettere in atto una profonda e devastante ristrutturazione dell’organizzazione sociale e culturale del nostro paese, con la cancellazione di diritti conquistati in anni di lotte da tutti i lavoratori del mondo della conoscenza e della cultura, dalle donne, dal mondo della scuola. Una contro-riforma che punta alla privatizzazione del sapere e della conoscenza, alla riduzione della cultura a merce.
Con i tagli al Fondo unico per lo spettacolo rischiano di chiudere l’ottanta percento dei teatri e delle fondazioni lirico-sinfoniche, il sostegno pubblico alla produzione cinematografica si ridurrà di fatto alle sole opere prime, tutto il resto nascerà solo se i meccanismi del mercato lo consentiranno. Si tenta così da un lato di impedire la produzione di una cultura critica, indipendente, libera e plurale e dall’altro l’accesso di tutti alla fruizione della cultura, che noi consideriamo “bene comune”, diritto inalienabile e settore strategico per la crescita culturale e sociale del paese. Gli effetti sull’occupazione saranno disastrosi. In un settore come quello della produzione culturale già privo di ammortizzatori sociali, centinaia di migliaia di lavoratori rischiano il posto di lavoro. Così come rischiano la chiusura le migliaia di imprese dell’indotto. Rifondazione comunista dà quindi tutto il proprio sostegno e appoggio politico e organizzativo alla manifestazione “Requiem per la cultura e lo spettacolo italiani” organizzata per il 30 marzo dall’Associazione per il teatro italiano contro le politiche del governo sulla conoscenza. Rifondazione comunista si impegna a continuare in tutti i territori con proprie iniziative la battaglia più generale perché l’investimento dello Stato nella produzione culturale raggiunga i livelli dei paesi europei, perché ritiene che solo l’intervento pubblico possa consentire realmente il massimo di pluralismo espressivo, culturale e produttivo. Stefania Brai Responsabile nazionale cultura prc Roma, 23 marzo 2009 |