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Il Prc aderisce e partecipa alla manifestazione che si svolgerà sabato 4 settembre a Roma per protestare contro i provvedimenti discriminatori e repressivi del presidente Sarkozy nei confronti delle popolazioni rom e sinti, alla quale parteciperà il segretario nazionale Paolo Ferrero.
Incapace di affrontare i problemi derivanti dalla crisi, il presidente francese cerca di riacquistare credibilità espellendo illegalmente centinaia di cittadini rom provenienti da Paesi della Comunità Europea, colpevoli solo di vivere nei campi. Una pagina di vergogna per la Francia così come lo è per l'Italia, dove il ministro dell'Interno Maroni, intende agire con le stesse illegali pratiche.
Per protestare contro questa politica incivile comunità, associazioni, intellettuali, giuristi, esponenti della cultura, dell’arte e delle professioni hanno dato appuntamento dalle 14,30 in piazza Farnese, di fronte all’ambasciata di Francia. Non saranno quindi presenti solo rom e sinti, ma antirazzisti e democratici giunti da tutta Italia per schierarsi a fianco di un popolo da sempre perseguitato e di cui si continua a ignorare la cultura: un popolo che nei secoli ha attraversato l'Europa, rifiutando la guerra e subendo pregiudizi e persecuzioni culminati nel Porraimosh nazista, quando 500 mila persone sono state sterminate nei lager.
Si tratta di un genocidio che prosegue tutt’oggi, lento e inesorabile: ultima vittima Marius, un bambino di 3 anni, morto a Roma nell'incendio della casupola in cui viveva. Il suo è solo l’ennesimo tributo di sangue all'emarginazione di cui sono strutturalmente portatori i campi in cui tante persone, soprattutto minori, sopravvivono.
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Commenti
Contro ogni politica di discriminazione e deportazione, e contro ogni pregiudizio, generalizzazion e, ostilità e stupidità verso un popolo che ha sofferto sempre di tutto, persino le stragi naziste - il "Porrajmos" - ma che non ha tanta "buona stampa" come altri.
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ENAR (European Network Against Racism) et des ONG antiracistes dans plusieurs pays de l?Union européenne organiseront des manifestations devant les ambassades françaises le samedi 4 septembre afin de protester contre les politiques xénophobes mises en avant cet été par le gouvernement français et de montrer notre solidarité avec les ONG antiracistes françaises qui organisent une grande manifestation en France le même jour.
Une manifestation silencieuse aura également lieu devant l?Ambassade de France à Bruxelles (Boulevard du Régent 42) à 14h00.
Ma non ci dobbiamo far "abbindolare" da questi "falsi poveri" che non lavorano perchè non vogliono lavorare. E' una situazione diversa rispetto a chi cerca lavoro e non lo trova.
Inoltre è inutile nascondercelo, i rom vivono di reati, piccoli e grandi (non dimentichiamo che spesso sono invischiati nell'usura, taglieggiamenti , estorsioni, furti, truffe, ecc
Non è raro (a Roma i Casamonica) vederli girare con auto di lusso senza poter dimostrare la provenienza dei soldi per acquistarle.
Insomma, siamo buoni, OK, ma mica fessi.
Lo sforzo dello stato dovrebbe essere quello di evitare formazioni di ghetti, per fare questo c'è bisogno di una grande edilizia PUBBLICA, che tra l'altro avrebbe anche il vantaggio di calmierare i prezzi dei privati. I ghetti si formano qundo una data etnia supera un certo limite, per cui si instaura un processo di paura-voglia di andare via delle nuove minoranze ed infine deprezzamento dei suoli, che richiamerà altre minoranze povere. Il caso delle varie etnie zingare è poi del tutto particolare. Penso che però anche in questo caso una politica di "sparpagliamento " e dotazione di servizi possa isolare i "cattivi" che si comportano effettivamente da borghesi oppressori (a volte para-mafiosi, anche nella comunità nera ES. minoranze Nigeriane che gestiscono i traffici di droga).
Io mi ritengo di sinistra, comunista, e proprio in quanto tale penso chè è sacrosanto stare dalla parte dei lavoratori, degli oppressi, di tutti quelli che, in un modo o nell'altro sono discriminati. Nello stesso tempo, però, sappiate che nei campi rom ci sono decine di miliaia di persone che non hanno neppure l'intenzione di cercarsi un lavoro, vivono di accattonaggio, furti e cose simili. Io ho vissuto per lungo tempo vicino a uno di questi campi e posso dire che molto spesso proprio loro dimostrano di essere una classe borghese arrogante e e prepotente, che magari opera vessazioni contro gente onesta e lavoratrice, magari proprio gli operai che un vero partito comunista dovrebbe difendere....
Queste cose bisogna dirle, altrimenti si fa solo retorica.
Vacci e impiccati
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