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Condividiamo la proposta di Bersani |
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giovedì 26 agosto 2010 |
di Paolo Ferrero
Condividiamo la proposta avanzata il 26 agosto da Bersani di dar vita ad una alleanza democratica per sconfiggere Berlusconi. Non si tratta solo di cacciare un governo mefitico, ma di ricostruire il quadro democratico del paese. Questa alleanza deve porsi l’obiettivo di uscire da questa sciagurata seconda repubblica e cementarsi attorno alla difesa e al rilancio della Costituzione, al varo di una legge elettorale proporzionale, alla giustizia sociale. Noi avanziamo da tempo questa proposta - lo abbiamo fatto anche alla manifestazione unitaria delle opposizioni del 13 marzo scorso - e la presa di posizione di Bersani costituisce un passaggio importantissimo. Si tratta dell’unica strada per sconfiggere una destra populista antioperaia e pericolosa per la democrazia. Si tratta di una scelta importante perché mette la parola fine alle ipotesi bipolari e bipartitiche che Veltroni e i suoi alleati stanno continuando a perseguire con grande visibilità sui mass media.
Bersani propone poi di dar vita, all’interno dell’alleanza democratica, ad un nuovo Ulivo, che si caratterizzi con un programma comune di governo. Noi non siamo interessati ad entrare al governo così come non siamo interessati alla costruzione di questo nuovo Ulivo da cui ci dividono scelte politiche e programmatiche di fondo. Noi siamo impegnati a costruire l’unità delle forze della sinistra di alternativa, unità di cui la Federazione della Sinistra rappresenta una tappa fondamentale. Il PD lavorerà ad un nuovo Ulivo e al programma di governo con tutte le forze della sinistra moderata. Noi lavoreremo per unire tutte le forze della sinistra anticapitalista. Il progetto politico di Bersani e il nostro sono quindi assolutamente diversi – ed è decisivo questo elemento di chiarificazione - ma questo non ci impedisce e non ci impedirà di lavorare per la costruzione di una alleanza democratica che tolga a Berlusconi il governo del paese, vari una legge elettorale proporzionale e ricostruisca un nuovo quadro democratico del paese.
Per attuare questa politica è però necessario cacciare Berlusconi e conquistare nuove elezioni. Su questo ultimo punto le posizioni tra noi e il PD divergono e lo dobbiamo quindi incalzare fermamente. Di fronte al tentativo di Berlusconi di rappattumare la maggioranza, la vera cosa che manca nel paese è l’opposizione. Dobbiamo dar forma e sostanza politica all’opposizione. Costruiamo quindi da subito, città per città, la partecipazione alla manifestazione nazionale del 16 ottobre convocata dalla Fiom, con l’obiettivo esplicito di cacciare il governo Berlusconi , sconfiggere la Confindustria, l’arroganza della FIAT e le sciagurate politiche europee. |
Commenti
Un solo partito di sinistra, (oltre a quello di centrosinistra - PD) potrebbe catalizzare anche un 8-10% di voti, specie in assenza di altre microliste.
Una volta acquisito "peso politico ed elettorale" si potra' decidere se partecipare da esterni o dentro un eventuale governo alternativo alla destra.
Ma, finchè non riusciremo a dimostrare, al Paese, agli italiani, ma soprattutto a noi stessi che siamo tanti, di sinistra,che vogliamo contare qualcosa, vogliamo influire nelle decisioni importanti per la societa' civile, per i lavoratori, fino a quel momento il nostro valore è zero.
E se non avremo l'intelligenza di coalizzarci e fare un blocco unico allora sarà proprio vero: il nostro valore è zero.
Finchè ci si ferma a combattere il Silvio non si andrà da nessuna parte perchè sembra un fatto personale e non una contestazione ad un sistema di governo atto a favorire una ristretta cerchia di persone, con atti ed azioni che mirano la stabilità democratica dello stato.
Il cà valiere con il sistema elettivo ha potuto circondarsi di gente atta a favorire gli interessi di pochi, atta a fare leggi che scardinano l'eguaglianza tra i cittadini, che creano frange di impunità per reati eccellenti mentre il cittadino semplice deve sottostare ad ogni sorta di angherie in quanto le leggi difformi da costituzione sono angherie.
Il sistema da questo proposto non ha niente a che fare con la democrazia e il tentativo strisciante e viscido di portare la nazione ad una specie di tirannia dei ladroni in quanto chi sottrae al fisco, chi corrompe o è corrotto, chi fà o partecipa ad un'associazione mafiosa potrà fare la bella vita!
stemperare il nostro antagonismo per una alleanza che batta Berlusconi?Ma Berlusconi è rovesciabile a breve termine?
o costruire una organizzazione dei lavoratori comunista antagonista che costituisca la rete del movimento rivoluzionario? Condizione necessaria per ri-unire i lavoratori al contrattacco della feroce lotta (di classe )che i padroni fanno.
Devono capire chi difende i poveri, gli sfruttati e gli operai. Ma senza ideologia, e, a mio parere senza esaltare troppo il "comunismo" che ormai come "filosofia" non ha piu' senso.Infatti oggi sono stritolati dalle multinazionali e dalla grande distribuzione sia i dipendenti che i piccoli artigiani e commercianti, di cui sono state svuotate le citta'.Tutti vittime in egual maniera. Ad esempio gli impiegati statali sono tutelati molto piu' delle partite iva e piccoli artigiani. Quindi tutelare i giovani che si affacciano nel mondo del lavoro mentre i sindacati pensano solo ai gia' "collocati".
Il lavoro da fare è tanto...
Spero che la costruzione di un soggetto unitario a sinistra del PD non sia un'utopia, magari potremmo cominciare con una forma federatica fra SEL e FdS, che te ne pare? Le differenze -soprattutto nella base- di posizione sono minime, e possono diventare una ricchezza da aggiungere a quella già imponente delle cose che ci uniscono.
Nei miei vari post potrai vedere la grande energia che metto (e non solo su internet) per convincere tutti a fare un solo partito (FdS)(o SINISTRA UNITA) a sinistra del PD, poi probabilmente un appoggio(estern o o interno è lo stesso) ad un governo contro la destra.Oggi serve questo e per questo dobbiamo lavorare. Dividersi sulla quantita' di "rosso comunista" sono capricci da giocherelloni figli di papà che non hanno servono al Paese.Anche io ritengo che oggi Zapatero sia "la rivoluzione possibile di questo secolo"
Ma anche Obama non scherza. E' una rivoluzione un presidente nero che sta cercando di dare a tutti una assistenza sanitaria (vi pare poco in America?)E' venuto fuori dal nulla, appoggiato solo dalla rete e non dalle multinazionali, era un avvocato che lavorava gratis (in america!!)per le associazioni sociale e civili.Queste sono le rivoluzioni che voglio e che si possono fare ma con l'intelligenza non l'ideologismo od il settarismo.
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