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Lettera aperta di Paolo Ferrero ai segretari dei partiti dell’opposizione |
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venerdì 13 agosto 2010 |
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Cari amici e compagni, penso che non si possa continuare a tergiversare. A me pare del tutto evidente che la crisi interna al centro destra più che determinare la fine del berlusconismo stia producendo un ulteriore imputridimento della crisi politica. Che i destini del governo e per certi versi della repubblica – visti i propositi anticostituzionali di Berlusconi – siano riassumibili nella diatriba legal giornalistica su un appartamento di Montecarlo non è null’altro che il segno di un degrado senza fine. Nessuno può pensare che il fango tocchi solo gli altri. In questa Weimar al rallentatore che stiamo vivendo da anni lo schifo tocca in egual misura chi lo provoca e chi non è in grado di arrestarlo. Questa crisi ha indebolito il Berlusconi presidente del consiglio ma certo ha rafforzato il disgusto per la politica che milioni di italiani provano verso una classe dirigente che è incapace anche solo di ragionare sui temi che riguardano la vita quotidiana dei propri concittadini. Non so se sarà ancora Berlusconi a beneficiare di questo degrado o se sarà qualcun altro ma so che la ricerca di uomini della provvidenza si è oramai drammaticamente generalizzata. La carica antidemocratica di questa domanda non sarà semplice da smaltire. Quella odierna è la crisi della seconda repubblica, se ne può uscire con un ristabilimento della democrazia o con il suo ulteriore restringimento in senso antidemocratico. Per questo la proposta di un governo di garanzia a me pare oramai completamente inadeguata. Non l’ho mai condivisa ma ne potevo capire le ragione nelle settimane scorse. Vi pare seriamente che si possa continuare così ancora a lungo, con le destre che ammorbano il panorama, la Lega che si erge a paladina della moralità e il paese che sprofonda dentro la crisi? Questo scenario potrebbe durare per mesi. Vi pare possibile che lo sbocco di questo putridume sia un governo istituzionale frutto di una manovra di palazzo, privo di mandato democratico e che avrebbe probabilmente l’unico effetto di permettere a Berlusconi di dipingersi – una volta ancora – come vittima? Persino Bossi descrive ormai il centro destra come una palude.
Vi scrivo per proporvi di cambiare registro, di prendere atto della gravità della situazione e del fatto che per uscire da questo pantano occorre una proposta politica forte e netta. Si chiedano le elezioni anticipate per porre fine al degrado prodotto dal fallimento delle destre e si dia vita ad uno schieramento democratico con cui presentarsi alle elezioni. In questa situazione nessuno ha la bacchetta magica ma si può costruire un’alleanza democratica basata su pochi punti chiari: la difesa della costituzione e il ristabilimento pieno delle regole democratiche, la modifica della legge elettorale in senso proporzionale, una politica sociale redistributiva.
Smettiamola con questo impotente aventino che da troppo tempo caratterizza l’opposizione.
Paolo Ferrero
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Commenti
http://it.peacereporter.net/articolo/1625/Terapia+cubana
Come vedi menti sul blocco. Il regime americano non ha nessuna intenzione di togliere questo blocco criminale, in quanto la sua legge è solo il profitto ed il dominio dei popoli.
Queste enormi conseguenze commerciali hanno riguardato e riguardano anche e soprattutto la sanità. La nostra capacità di spesa per le importazioni di prodotti per la salute è crollata da 227 a 80 milioni di dollari l?anno...
Paragonarli ai paesi occidentali europei beh...ci vuole coraggio.
Fatevene una ragione, il comunismo è fallito come ideologia e come filosofia.
L'unica via (non perfetta perchè la perfezione non è di questo mondo) è una socialdemocrazi a, parlamentare, con un grande partito di sinistra riformista, democratico.
Il resto è "fuffa", ancora sono in attesa di sapere dove sono state messe in pratica le idee leniniste/marxiste.Un Paese dove non ci siano "privilegiati" (economici, militari o politici)
Insomma il vostro Paese ideale.
Dite dite....
Forse non sei infomato pero' che l'embargo non riguarda i medicinali e gli alimenti.
Ma a parte questo, pensate davvero che senza l'embargo Cuba sarebbe un paese prospero? Illusi!
Oltre alla sanita' (gratuita ovvio, con quale soldi la pagherebbero che non hanno una lira) e una tessera per gli alimenti strettamente necessari a vivere, non hanno nulla.
Infatti tutti si industriano ad arrotondare come possono...(ve lo hanno detto questo i vostri compagni?)
E se vogliono venire a lavorare all'estero, lo Stato pretende il 50% del loro stipendio estero, vita natural durante, e se non lo mandi si rifanno sui parenti che sono rimasti a Cuba, e quando ti "richiamano" se non torni subito, "idem" si rifanno sui parenti.
Ve lo hanno detto questo?
Io non dico che stanno nella miseria piu' nera, rispetto ad altri paesi comunisti è una miseria dignitosa..
segue
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