A questo proposito, visto che i partiti dispongono anche di un finanziamento pubblico - cosa giusta per impedire che solo i ricchi facciano politica – sarebbe necessario stabilire norme a cui tutti dovrebbero attenersi. Statuti, modalità di svolgimento dei congressi, rispetto delle minoranze, anagrafe degli iscritti, trasparenza e modalità nell’uso dei finanziamenti: tutto questo dovrebbe essere normato e reso trasparente.
Detto questo, che riflessione ricavare da questi primi dati del 2010? Siamo un po’ meno della metà: il 46%, pari a 21.747 iscritti rispetto ai 47061 del 2009. Il dato è abbastanza omogeneo, ad eccezione delle Marche e della Campania dove si registra un dato inferiore. Lo considero un dato incoraggiante. Se teniamo conto che negli ultimi anni l’abitudine era quella di spostare il grosso del tesseramento verso la fine dell’anno, penso ci siano tutte le condizioni per raggiungere e superare l’obiettivo del 100%. D’altra parte, avendo subito nel 2009 una scissione pesante e strisciante, dobbiamo proporci, questa è la proposta che avanziamo, di aumentare del 10% rispetto lo scorso anno il numero degli iscritti e delle iscritte. Insomma possiamo realisticamente proporci di superare i 50.000 aderenti.
Vorremmo anche avanzare un’altra proposta. Chiudere effettivamente la raccolta dati del 2010 entro il 31 dicembre. Si tratterebbe di tornare, seppure gradualmente, a quella che è sempre stata la modalità di adesione al partito: anticipare la distribuzione delle nuove tessere nei mesi di novembre e dicembre dell’anno precedente. Se lavoriamo bene già quest’anno possiamo avvicinarci all’obiettivo.
E’ tempo di congressi. Entro la fine dell’anno si terrà quello costitutivo della Federazione della Sinistra; e l’anno prossimo, a scadenza naturale, si terrà quello di Rifondazione Comunista. Lo diciamo subito per sgombrare il terreno da possibili equivoci. Sappiamo tutti che anche il nostro partito, seppure in forma circoscritta, negli ultimi congressi non è stato esente da episodi di vero e proprio malcostume. Aumento degli iscritti, circoli territoriali che avevano più iscritti che voti, quote tessere non riscosse. Questa situazione non si ripeterà. Il dipartimento organizzazione validerà il tesseramento congressuale solo a fronte di tagliandini consegnati e regolarmente pagati.
In un quadro generale di difficoltà per tutte le forze della sinistra di alternativa, tuttavia, i prossimi mesi sono densi di opportunità. Il governo Berlusconi-Bossi, dopo la spaccatura con Fini, è entrato in una crisi profonda. Riteniamo sarebbe un grave errore se le forze della sinistra e del centro sinistra anziché unirsi e chiedere le elezioni si avventurassero in soluzioni pasticciate. La ventilata proposta Tremonti spaccherebbe il fronte di centro sinistra e non sarebbe accettata da Berlusconi: è una ennesima prova di subalternità del Pd che va respinta. Al contrario dobbiamo incalzare tutte le forze democratiche affinché si crei una coalizione per sconfiggere il governo delle destre. Per raggiungere questo obiettivo il nostro partito, di concerto con le forze della Federazione della Sinistra, deve mettere in campo una forte iniziativa su tutti i territori costruendo iniziative unitarie.
Abbiamo dato un contributo importante alla raccolta delle firme per l’acqua. Ora si tratta di vincere il referendum. Costruiamo da subito, ovunque, i Comitati per il sì. Infine la mobilitazione della Fiom del 16 ottobre. Non è una manifestazione qualsiasi. La vicenda di Pomigliano, l’attacco sferrato al contratto nazionale e allo Statuto dei diritti dei lavoratori ci dicono che si vuole riportare il mondo del lavoro indietro di 50 anni. Contro tutto questo va organizzato un “autunno caldo”. La manifestazione del 16 ottobre deve essere straordinariamente partecipata. Perché sia così già da settembre va preparata, città per città, paese per paese, in modo unitario con tutte le forze disponibili.
In queste lotte, per cacciare Berlusconi, per la difesa dei beni comuni e al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici in lotta può tornare a crescere il nostro partito e si può rilanciare Liberazione. Le due cose vanno avanti di pari passo. Lavoriamoci. Con passione e con tenacia: sono obiettivi alla nostra portata.
TABELLA TESSERAMENTO
Commenti
con la passione probabilmente arriveremo al 2%, magari al 2,1%. Così potremo piantare la nostra bandierina per terra, brindando alla percentuale da capogiro.
Tanta acqua è passata sotto i ponti e le cose sono profondamente cambiate in tutto il mondo.
Paesi che vedevamo come illuminati (Russia o Cina) oggi sono più sfruttatori degli altri, le ingiustizie sono trasversali ed il confine tra il "bene" ed il "male" non è piu' così nitido.
Oggi, io e tanti altri abbiamo preferito impegnarci nel sociale, nel volontariato e nella società civile, considerandoci riformisti di sinistra.
Lo stesso è successo a destra dove in molti si sono messi in affari o hanno fatto carriera e votano PDL.
Poi, sia a dx che a sx residuano: di la i naziskin, teste rasate, e di quà, quelli come voi che si fanno ancora chiamare..comunisti.
O il maggioritario o il proporzionale ma comunque con uno sbarramento (4 - 5 %)
Questo per rendere più governabili i Paesi.
Ma il problema rimane nella tua/vostra intolleranza verso chiunque non sia ultracomunista come voi.
Addirittura nei tuoi post ti scagli contro Bertinotti e Vendola manco fossero dei fascisti o sfruttatori di operai.
Ma ti rendi conto che l'odio ti offusca la mente, e non capisci che il traguardo non è un partito elitario di filosofi marxisti/leninisti bensi' un partito di massa che conquisti la societa' civile e il governo del Paese.Questa selezione continua verso chi non è puro come voi, vi rende simili ai talebani che lapidano le donne che parlano con gli sconosciuti o gli uomini che non hanno i baffi...
Se non aprite le vostre menti siete condannati a sparire dalla scena politica (e per fortuna direi)
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