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LETTERA APERTA A TUTTI I PARTITI DELL'OPPOSIZIONE PER UNA MOBILITAZIONE COMUNE CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI A PARTIRE DALLA DIFESA DELL'ARTICOLO 18
giovedì 01 aprile 2010

Cari amici e compagni,

I risultati delle elezioni regionali consolidano a mio parere il governo Berlusconi.  Questo nonostante la corruzione, le iniziative antidemocratiche e la politica antisociale che scarica i costi della crisi su giovani, lavoratori e pensionati.

Penso che l’unico modo per modificare questa drammatica situazione non stia nel cielo delle alchimie politiche ma bensì nella consapevole costruzione di un movimento di opposizione. Questo deve essere unitario e partire dai problemi sociali – dalla drammatica questione occupazionale e salariale - che la popolazione vive in solitudine
senza trovare nella politica alcuna risposta.

Vi propongo pertanto di costruire un'iniziativa politica che dia continuità alla manifestazione del 13 marzo scorso.  Partendo da subito con una mobilitazione affinché, dopo l’intervento di Napolitano, venga respinto definitivamente l’attacco all’articolo 18 e ai diritti dei lavoratori contenuto nel “collegato lavoro”.

Vi propongo di costruire una primavera referendaria che oltre a sostenere il referendum promosso dai comitati per l’acqua pubblica, promuova unitariamente referendum contro il nucleare, contro la precarietà e  legge 30.

Vi propongo di concordare alcuni obiettivi chiari sulla redistribuzione del reddito e del lavoro, sulla lotta alla precarietà, sulle politiche economiche e ambientali, al fine di determinare la base su cui costruire una mobilitazione duratura nel paese.

Ritengo che un impegno unitario in questa direzione permetterebbe di sbloccare l’attuale situazione ed in particolare di costruire l’agenda politica a partire dai problemi del paese, impedendo al premier di imporre la propria agenda. Resto infatti convinto che ogni alternativa non può che partire qui ed ora dalla rimessa al centro della questione sociale.

Nell’attesa di un Vostro riscontro
Un caro saluto

Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra


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Commenti  

 
#24 Delfo Burroni 2010-04-18 23:28
Cosa intendi tu per quella vera?
Temo che qualsiasi cosa tu risponda sarebbe opinabile da qualcuno e seme per la nascita di lunghissime discussioni ed assemblee.
Per questo ritengo che l'unica possibilità sia una carta etica basata sui principali propositi comunisti.
Basterebbe interrogare Marx: Ateismo, statalizzazione e redistribuzione delle risorse in parti uguali ecc...
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#23 ivano 2010-04-07 14:24
credo che l'unico referendum da fare sia quello sull'unità delle forze di sinistra,ovviam ente quella vera.
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#22 The Fly 2010-04-02 20:13
Secondo me l'unica possibilità che abbiamo per tornare al parlamento e, meglio ancora,di farci sentire seriamente è quello di tornare alle origini...guardare agli anni '80, tutti sotto un'unica bandiera rossa, falce, martello e stella gialla, in difesa dei più deboli, del nostro ideale e della democrazia con una piccola grande modifica, dato che il potere fa male alla testa (vedi quei compagni che credendosi di essere superiori hanno inventato partitelli che più dei voti dei familiari non raccolgono):nes sun leader, nessun segretario, nessuno che si autoproclami portavoce del partito, il partito è di tutti i compagni, tutti sono leaders. Ci vuole una vera rifondazione nei partiti si proclamano comunisti.
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#21 Delfo Burroni 2010-04-02 18:51
?a te ma a tutti quelli che credono nel concetto di leader) e appiattire la piramide verticistica trasformandola in una rete che permetterebbe a tutti di rappresentarsi a pari valore.
Far scrivere l'agenda politica dalla base e usare i segretari solo per riportarla in parlamento, i leader devono tornare ad essere segretari
L'unica altra alternativa è aspettare che la destra faccia la sua dittatura che ci costringerà ad unirci sotto l'emergenza.
Preferirei anticipare i tempi
p.s - il fatto che abbiate imposto un limite (non effettivo, quindi scarso) di 1000 caratteri per commento anche se non pagate il sito in base alle pagine dimostra che c'è un DIFETTO DI COMUNICAZIONE e avvalora la suddetta tesi.
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#20 Delfo Burroni 2010-04-02 18:48
Non credo che abbia vinto la destra, ma che abbia perso la sinistra non sapendo cogliere il cambiamento dei tempi che non stanno facendo altro che percorrere la strada prevista da Marx che aveva scritto le linee di una filosofia specificando che sarebbe dovuta evolvere nel tempo a seconda dei tempi.
Per dittatura del proletariato non intendeva la dittatura di un proletario ma la capacità sociale di comandare "tutti assieme" senza appiattire le diversità.
Va fatto un atto di coraggio (non parlo solo...
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#19 Simplicius 2010-04-02 16:48
Bisogna prendere contatto con il territorio, con i problemi sul territorio.Pensare una linea direttiva di sviluppo per il paese cercando di interpolare le diverse esigenze per creare un quandro d'insieme omogeneo, funzionale.Tutelare le parti sociali più deboli ed indifese, puntare ad una scuola a tempo pieno.Inquadrare l'economia reale con i suoi possibili sviluppi, recuperare il nero sia come lavoro che come evasione fiscale, non può essere che gli evasori possano fare concorrenza sleale mentre gli altri si dissanguano per loro!Sradicare, ove esiste, il voto di scambio perchè è la morte della democrazia.Ripulitre le liste, chi è in odor di sqaulifica si tiri fuori!Velocizza re i processi; procesi veloci sono meno onerosi sia per il singolo che per la collettività unitamente a dare maggiore sicurezza nella determinazione del diritto.Proporsi alla direzione del paese significa costruire una meccanica razionale, funzionale, futurista e rapida nei movimenti sul campo!
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#18 Francesco 2010-04-02 16:44
In una situazione catastrofica come questa credo sia importante aprire un dialogo anche con il popolo viola e con il movimento a 5 stelle di Grillo.. non possiamo ignorarli. Non possiamo permetterci di non essere in parlamento alle prossime elezioni politiche..ci vuole il coraggio di compiere scelte forti e coraggiose a partire da un' alleanza obbligata con Sinistra Ecologia e Libertà e con il Movimento a 5 stelle. Da soli non si fa nulla, ORA l'unità è fondamentale e necessaria per non scomparire, perchè questo ormai è un rischio molto forte.
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#17 Alberto FIORENTINI 2010-04-02 15:15
Caro compagno segretario, dobbiamo andare oltre la ripartenza dai partiti di opposizione, cercando il confronto con i movimenti (Popolo Viola, ad esempio) e la creazione DAL BASSO dello sviluppo di una strategia, finalmente partecipata e condivisa.
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#16 Ti Ade Albera 2010-04-02 15:06
Caro Delfo... mi sa che il concetto di statuto etico sia ostico ai più... purtroppo. Va afinire che a manifestare resteranno solo i 4 o 5 segretari di partito, sempre che non abbiano da essere ad una qualche comunione del figlio di turno.
E così continueremo a chierci a quale concetti di etica si rifà il partito, se quelli dei proletari del mondo, che siano lavoratori o meno, o quelli del pulpito della domenica.
Troppo spesso quando si parla coi compagni di certi temi quali l'ora di religione e il crocefisso a scuola ci si stente tacciare da talebani. Accidenti al compromesso storico.
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#15 Delfo Burroni 2010-04-02 14:59
Caro Riccardo:
Io non a caso ho parlato di uno "statuto etico", qui bisogna capire che le differenze di pensiero tra persone sono normali e salutari perciò non si può imporre una unica visione che cada dall'alto, ne ci si può fratturare come è successo fino ad adesso, perchè così non si cambia nulla, il pensiero unico è di destra e quando lo capiremo faremo un balzo avanti, fino ad allora la storia si ripeterà tra una dittatura ed una democrazia.
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