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FERRERO (FEDERAZ SINISTRA): CASO CUCCHI, QUALUNQUE SIANO LE CONCLUSIONI DELL'INCHIESTA, FU TORTURA. E DA QUI BISOGNA PARTIRE.
mercoledì 17 marzo 2010
Roma, 17 marzo 2010.
 
Comunicato stampa.
 
Dichiarazione di Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra.
 
FERRERO (FEDERAZ SINISTRA): CASO CUCCHI, QUALUNQUE SIANO LE CONCLUSIONI DELL'INCHIESTA, FU TORTURA. E DA QUI BISOGNA PARTIRE.
 
Secondo i risultati della Commissione parlamentare d'inchiesta, Stefano Cucchi, ucciso in carcere dopo una settimana di agonia, sarebbe morto per una disidratazione "non monitorata" che lo portò alla perdita di 10 chili. Secondo la commissione, dunque, la responsabilità dei medici, ma la sorella di Stefano giustamente dice:
"Anche i risultati della commissione confermano che fu picchiato". Di certo, se Stefano è morto per disidratazione non c'è stata la dovuta attenzione da parte della polizia penitenziaria come delle strutture mediche del carcere, che non hanno fornito neanche un minimo di assistenza sanitaria, neppure quella coatta. Di certo, non si può sminuire il caso: o per percosse o per disidratazione si tratta comunque di un atto di tortura a danno di un ragazzo inerme e dunque di un atto illegale di violazione del corpo di un ragazzo in stato di fermo. Insomma, non vorremmo che venisse sminuito quanto effettivamente avvenuto. Come se, per la morte di Gesù Cristo, ci raccontassero che è morto per un colpo di sole.
 
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Ufficio stampa Prc-SE
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