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(da il manifesto del 27 gennaio 2010)
Caro Nichi, colgo l’occasione di questo comune giorno di festa per porti una domanda: perché la positiva dinamica che abbiamo messo in moto in Puglia non può essere ripetuta anche nelle altre parti d’Italia?
Nella tua regione, di fronte all’arroganza del gruppo dirigente del PD abbiamo fatto fronte comune. Prima rifiutando la proposta che tu non venissi candidato e poi con il comune sostegno alla tua candidatura nelle primarie. Questo fronte comune ha vinto e il tuo splendido risultato ne è la testimonianza.
In Puglia ha cioè funzionato nei fatti una coalizione di sinistra di alternativa, in grado di tenere un profilo politico autonomo dal PD, che è riuscito, come riuscimmo nel 2005, a vincere le primarie. Una coalizione di sinistra di alternativa che ha aperto contraddizioni nel PD proprio in quanto ha saputo agire con una soggettività propria, non subalterna o manovriera. Si è fatta una battaglia limpida, senza sotterfugi, sia sul piano politico che su quello dei contenuti e la chiarezza ha pagato.
Del resto quando ci siamo visti e sentiti nelle settimane scorse proprio questo punto avevamo messo al centro. Di fronte ad un PD che è caratterizzato da una deriva centrista, con tratti di vera e propria subalternità all’UdC, abbiamo convenuto sulla necessità di coordinare le forze della sinistra al fine di incidere positivamente nella discussione in tutte le regioni. Nella reciproca autonomia avevamo individuato la necessità di unire gli sforzi, di fare una battaglia comune, di evitare che il PD potesse metterci gli uni contro gli altri nella ridefinizione moderata del suo asse politico.
In tutta franchezza , proprio questa battaglia comune a me pare sia venuta meno. Mentre in Puglia abbiamo agito concordemente, questo non avviene nelle altre regioni d’Italia.
Non ho lo spazio per fare una disanima complessiva per cui mi soffermerò solo sul caso della Lombardia, che a me pare emblematico. In questa regione Sinistra e Libertà ha deciso di sostenere Penati a candidato a Presidente proprio mentre questo ha posto un veto sulla presenza della Federazione della Sinistra nella sua coalizione. Qui ci troviamo in una situazione incredibile: il candidato del PD decide di porre una discriminante anticomunista per far parte della sua coalizione e si caratterizza su contenuti che sono grosso modo l’opposto dei contenuti che tu hai sostenuto nelle primarie pugliesi. Sinistra e Libertà, invece di fare battaglia politica e di rompere con Penati, decide di partecipare alla sua coalizione. Mentre in Puglia la sinistra, insieme, ha ottenuto un risultato straordinario, in Lombardia Sinistra e Libertà si fa strumento del tentativo di distruzione della sinistra da parte di Penati.
Caro Nichi ti chiedo quindi di battere un colpo. Se i ricatti non si possono accettare in Puglia, non debbono essere accettati nemmeno in Lombardia. Se è possibile lavorare per l’alternativa in Puglia, deve essere possibile farlo anche altrove. La primavera non la si costruisce in una regione sola.
Paolo Ferrero |
Commenti
Proprio per questo ritengo inopportuno il sostegno vendoliano a Penati.
In molte regioni, tra cui il mio Veneto, ci sarà la coalizione larga in stile Unione. Ciò è frutto della concertazione tra i dirigenti regionali delle diverse parti politiche. Sinceramente credo sia arrivato il momento delle imposizioni nazionali. E auspico che dopo questa tornata elettorale si possano iniziare a vedere alleanze sempre e solo innovative. A Roma così come in tutte le singole realtà locali e provinciali.
E' un progetto ambizioso, qualcuno potrebbe definirlo suicida, ma vale la pena provarci compagni.
Perciò FdS e SeL dovrebbero instaurare rapporti preferenziali a mio avviso.
In caso contrario rimane solo la prospettiva di fare opposizione, in questo caso bisogna comunque, e assolutamente, tornare in Parlamento, la nostra assenza è fin troppo evidente.
ne rif com nè pdci nè quel coso buffo di vendola.
E mi raccomando, non perdiamoci il prossimo gay pride (alcoa e fiat sono out...e poi i padroni menano).
Caro Andrea, credere di essere gli unici a sapere cosa fare, ad esser onesti, ad essere moralmente intoccabili...non giova ad un [censurata]. Fallo tu un governo di sinsitra. Fallo tu.
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