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Difendere la produzione dell’alluminio in Italia, impedire la chiusura di Alcoa |
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mercoledì 13 gennaio 2010 |
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Il Partito della Rifondazione Comunista è vicino e solidale con le maestranze di Alcoa Italia che lottano per il proprio posto di lavoro e per il mantenimento della produzione nazionale di alluminio.
La chiusura degli stabilimenti di Portovesme (Carbonia Iglesias) e Fusina (Venezia) aggraverebbe una situazione sociale di quei territori già difficilissima. In particolare per la Sardegna questo significherebbe la perdita quasi totale di ogni apparato industriale. La multinazionale americana ha ricavato negli anni scorsi grandi profitti dalle sue filiali italiane ma, nel corso di una vertenza lunga e difficile, è stato accertato che Alcoa non ha interesse a mantenere la produzione e che, nonostante la risoluzione dei problemi legati alla questione dei costi dell’energia, continua a cercare di guadagnare tempo svuotando di contenuto ogni incontro presso le sedi istituzionali.
Il Governo si deve fare carico di questa situazione decidendo di impegnarsi direttamente nel mantenimento della produzione di alluminio in Italia come primo passo per la ricostruzione di una politica industriale. La Regione Sardegna e la Regione Veneto devono impegnarsi a sostenere la mobilitazione e le iniziative di lotta dei lavoratori fino a provvedere al reperimento delle materie prime necessarie per continuare la produzione nei siti industriali nel caso che i lavoratori decidessero di passare, in caso di conferma della cassa integrazione, a forme di autogestione diretta degli impianti.
Rifondazione Comunista sarà presente a tutte le iniziative di lotta dei lavoratori di Alcoa a partire dalla manifestazione nazionale del 15 gennaio. Roberta Fantozzi Segreteria Nazionale PRC Alessandro Favilli Responsabile Nazionale Lavoro Industriale
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