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Dopo la riuscita manifestazione al Brancaccio del 5 dicembre scorso, dove si è dato l'avvio alla fase costituente, la Federazione della Sinistra, muove i primi passi.
Nei giorni scorsi, infatti, si sono tenute le prime due riunioni degli organismi che ci guideranno fino al congresso costitutivo che si terrà alla fine del 2010: il Consiglio Nazionale e il Coordinamento Nazionale. Qui a fianco potete leggere i nomi dei compagni e delle compagne che ne fanno parte. Per il Portavoce nazionale, come è noto, si è deciso, fino al congresso, di fare una rotazione tra i quattro soggetti promotori della Federazione stessa (Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Associazione Lavoro e Solidarietà), a partire da Rifondazione Comunista con il compagno Paolo Ferrero. Quali sono le prime decisioni prese?
Intanto, come bussola politica e organizzativa, occorre partire dai due testi che la Federazione ha assunto: il Manifesto politico e lo Statuto provvisorio. Sono scaricabili dal sito di Rifondazione Comunista (www.rifondazione.it) e sono stati inviati a tutte le Federazioni del Partito.
di Claudio Grassi
Per quanto riguarda l'iniziativa politica, le proposte che avanziamo sono le seguenti:
- organizzare in ogni Provincia e Comune iniziative di presentazione della Federazione coinvolgendo, oltre alle quattro forze promotrici, anche soggetti politici, movimenti o personalità; promuovere nei territori attivi di iscritti e simpatizzanti. Particolare attenzione deve essere prestata alle vertenze di lotta contro i licenziamenti, per la difesa della scuola pubblica e i beni comuni a partire dall'acqua: tutte le nostre iniziative devono dare voce a queste mobilitazioni.
- a livello nazionale si sta approntando, con il coinvolgimento anche di altre forze politiche, comitati e movimenti, una importante campagna referendaria che partirà verso la fine di gennaio. I temi sui quali raccoglieremo le firme sono: no al ritorno del nucleare, no alla privatizzazione dell'acqua, abrogazione della legge 30.
- per quanto riguarda le elezioni regionali l'impegno che si assume, a prescindere dalla collocazione che la Federazione della Sinistra sceglierà – se fare o meno l'accordo con il centro sinistra –, è quello di presentarci assieme ovunque, dunque in tutte e 13 le regioni dove si vota.
Per quanto riguarda l'organizzazione le proposte che avanziamo sono le seguenti:
- a livello nazionale si costituiscono quattro gruppi di lavoro della Federazione: organizzazione, comunicazione, enti locali, campagne di massa.
- entro gennaio sarà a disposizione sui territori la tessera della Federazione della Sinistra. Sulle tessere dei partiti promotori della Federazione che, come è noto, danno diritto di far parte automaticamente alla Federazione stessa, oltre al simbolo della rispettiva forza politica ci sarà il simbolo della Federazione.
- entro gennaio si dà l'indicazione affinché in tutti i capoluoghi di Provincia, a partire da quelli di Regione, si costituiscano, come fatto a livello nazionale, il Consiglio, il Coordinamento e il/la portavoce.
- entro la prima metà di gennaio sarà attivo il sito della Federazione della Sinistra.
Si parte, dunque. I segnali che abbiamo dai territori sono incoraggianti, lo abbiamo visto con la straordinaria partecipazione del 5 dicembre, lo vediamo in tutte le iniziative locali dove la Federazione si presenta. Ce la faremo anche stavolta perché il nostro Partito è sempre riuscito, anche nei momenti più difficili a rialzare la testa e a ripartire!
Buon lavoro a tutti noi!
Claudio Grassi
Liberazione, 23 dicembre 2009 |
Commenti
Compagni crediamoci
Non ci dovranno essere steccati tra noi e chi non si sente comunista.
Il simbolo, la matrice culturale e l'ideologia devono rimanere alla base del progetto. Come respirare un'aria comune o bere dalla stessa fonte.
Tutti gli aderenti dovranno però riconoscersi nella Sinistra europea.
Prc quindi a guida di un progetto di spessore in cui i compagni, e non solo loro, traghetteranno le istanze comuni verso le piazze e le sedi istituzionali.
Il termine compagno è come la falce e martello nel simbolo. E' un termine nobile e fondamentale per l'identità nostra. Ovvio che non ci dovremo rivolgere ai soli compagni ma all'intero patrimonio politico extraparlamenta re a noi vicino. Spero solo che le alleanze vengano valutate in modo oculato. Ad esempio in Puglia in questi 5 anni si è governato bene. Innegabilmente.
Sul fatto, invece di non concedere nulla a nessuno (tranne che ad un alleato vero e proprio) concordo: inutile fare il partito di governo per poi dover assistere al macello delle istanze vere della sinistra !
Quello che però manca al partito è la linfa. Si sente un'aria cupa, pesante, e il paese avrebbe invece bisogno di un partito moderno, aperto, serio, distante dalla elefantiaca organizzazione del vecchio PC, in cui tutto è deciso da pochi, e il VERBO è uno solo. Se avete intenzione di crescere siete ancora in tempo, perché elettori di sinistra che non sanno a che santo votarsi ce ne sono moltissimi: ma bisogna uscire dagli egoismi, dai ghetti e entrare in tutta la società civile. Se non lo fate significa che siete partner di Berlusconi e D'Alema, cosa che non vi fa onore. Più libertà, più professionalità , guardare il mondo a 360° o è l'estinzione.
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