HomePartitoDipartimentiMaterialiContattiIscriviti al PrcPrc nei territoriRassegna stampaCalendario
FONSPA: un simbolo della crisi
sabato 30 ottobre 2010
Il Fonspa è una banca specializzata nell’erogazione di mutui per l’acquisto della casa e nella gestione delle cartolarizzazioni nel ruolo di master servicer. La proprietà è detenuta al 100% dalla “ex” banca d’affari americana Morgan Stanley.
Gli americani, tramite un fondo, acquistarono l’azienda di credito nel 2001 quando le allora Comit e Credit, dopo aver usato il Fonspa per ripulirsi dalle loro sofferenze, la cedettero giudicandola non più strategica per i loro affari.
Morgan Stanley, acquistando Fonspa, ebbe l’occasione di effettuare la più grande cartolarizzazione di crediti d’Europa; infatti furono cartolarizzati crediti per un totale di circa 12.000 miliardi di lire.
Fonspa avrebbe dovuto gestire questa maxicartolarizzazione come master servicer. Avrebbe dovuto essere la prima di una lunga serie, invece poco altro giunse alla banca italiana su questo versante per cui, dopo qualche anno ed una volta assottigliatisi i crediti da gestire, il fondo pensò bene di ritirarsi e cedette la proprietà alla banca vera e propria. Ormai, tanto, l’affare era fatto.

In seguito a quest’operazione fu cambiata pelle, nuovamente, al Fonspa che ritornò ad erogare mutui e mise in secondo piano l’attività di servicing. Con la crisi dei mutui sub prime, scatenatasi sul mercato americano, anche Morgan Stanley finì con il giudicare non più strategica la sua presenza nel settore e decise di vendere Fonspa.
E, qui, getta la maschera! Non paga di aver lucrato sulla cartolarizzazione dei crediti, di aver acquistato una banca a costo zero (le due vecchie proprietarie “misero a disposizione del “nuovo” Fonspa decine di miliardi di lire sotto la voce di fondo per la ristrutturazione e, dopo intense trattative con le OO.SS., accettarono di ricollocare nei loro organici una sessantina di lavoratori del Fonspa giudicati in esubero vista la nuova “mission” aziendale), di aver venduto alla Pirelli RE (legata a lei da stretti rapporti d’affari) la sede, situata a ridosso del centro di Roma sulla direttrice dell’aeroporto, Morgan Stanley cerca di trarre il massimo risultato anche dal suo disimpegno. Come? Vendendo una dopo l’altra le attività presenti in Fonspa.
Prima gran parte delle rimanenti attività di servicing, anche questa volta a Pirelli RE, poi, a Banca Mediolanum, parte dei crediti originati dalla concessione dei mutui e, infine, preparandosi a cartolarizzare i rimanenti crediti in modo da ridurre il Fonspa ad una scatola vuota piena soltanto di dipendenti.
Una specie di liquidazione, più o meno mascherata, alla faccia di quanto va ripetendo il presidente del consiglio! Certo, questo è possibile con una piccola realtà, non è immaginabile farlo con entità più grandi, ma quante sono le piccole realtà simili a Fonspa? Solo sulla piazza di Roma almeno cinque/sei.
E i Lavoratori? Le OO.SS. hanno più volte chiesto lumi sulla situazione e garanzie per il futuro ottenendo soltanto silenzio e poco rassicuranti “stiamo lavorando”. Per questo i lavoratori del Fonspa sono scesi in lotta e lo hanno fatto in maniera decisa iniziando con quattro giorni consecutivi di sciopero. I lavoratori non vogliono essere coloro che pagano la smisurata avidità di questi signori (americani oggi, italiani ieri) e vogliono continuare a lavorare come i loro colleghi delle grandi banche.
Non a caso facciamo questo paragone. Con la vicenda del Fonspa è venuto alla luce un “buco” clamoroso esistente nel CCNL. Ci si è accorti, infatti, che le piccole realtà del credito non hanno la possibilità di risolvere le loro crisi nell’ambito di un grande gruppo e, come unico risolutore delle tensioni occupazionali hanno il Fondo Esuberi. Ma, in molti casi, questo non è sufficiente.

L’Ufficio Credito ed Assicurazioni del Partito della Rifondazione Comunista ritiene questa vicenda esemplare delle disastrose conseguenze sociali ed economiche della crisi strutturale del modello di funzionamento del capitalismo globale che ha dominato la scena negli ultimi vent’anni.

Esprime piena solidarietà ai lavoratori Fonspa in lotta e forte preoccupazione per l’inadeguatezza delle ricette che questo governo intende utilizzare per affrontare la crisi finanziaria ed economica.

Si impegna a sollecitare il PRC e le altre forze della sinistra sociale e politica nella ricerca di ogni possibile soluzione che garantisca la sopravvivenza del Fonspa e la difesa dei posti di lavoro.

Roma, Novembre 2008

Coordinamento Nazionale Ufficio Credito ed Assicurazioni
Partito della Rifondazione Comunista


Condividi
Del.icio.us! Live! Facebook! Joomla Free PHP