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Due operai morti in Puglia, all’Ilva di Taranto e a Otranto
L’Inail: 1.302 morti nel 2006. Il Ministero del Lavoro: 2 aziende su 3 irregolari
di Anna Maria Bruni
Domenico Occhionegro, 26 anni, lavorava all'Ilva di Taranto. Ieri sera, verso le 23, ha perso la vita schiacciato da due tubi in movimento su un nastro nel reparto tubificio 2. Dai primi accertamenti sembra che non abbiano funzionato gli automatismi che bloccano i tubi a fine corsa.
Domenico era nato a Mottola e risiedeva a Palaginano, due comuni nella provincia di Taranto, e lavorava all'Ilva da tre anni. Alcuni colleghi sono accorsi per aiutarlo ma non hanno potuto fare nulla per salvarlo. Trasportato all'ospedale Santissima Annunziata, è morto poche ore dopo il ricovero e un tentativo di intervento al torace e all'addome.
All'interno del reparto, dove un anno fa aveva perso la vita un altro dipendente, è stato proclamato uno sciopero sindacale di 24 ore. Anche in quel caso un operaio di 33 anni era stato schiacciato da un tubo, mentre cercava di sbloccare una macchina cianfratrice. La procura della Repubblica e l'Ispettorato provinciale del lavoro hanno aperto due inchieste.
Andrea Sindaco invece aveva 33 anni. L’incidente è avvenuto nel cantiere di un'impresa edile che sta realizzando un complesso turistico a Otranto. Il titolare dell'impresa è il fratello della vittima. Andrea era impegnato nello spargere calcestruzzo sul piazzale utilizzando una pompa il cui braccio si sarebbe improvvisamente rotto, cadendogli sulla testa. Andrea è morto sul colpo.
Mentre l’Inail ha diffuso una stima secondo la quale nel 2006 si sono verificati meno infortuni. Che tradotto significa appunto che aumentano le morti bianche e sono in crescita gli incidenti, ma tra gli ‘atipici’. Cioè tra gli immigrati e lavoratori irregolari. Nel Nord industrializzato si concentra oltre il 60% degli infortuni mentre l'Umbria è la regione con la frequenza più alta. Le prime stime 2007 segnalano un calo complessivo degli incidenti nel primo quadrimestre, del 2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Dato che nel tragico rendiconto finale non ha incidenza, in quanto gli infortuni mortali sul lavoro nel 2006 sono stati 1.302: +2,2% rispetto al 2005.
Accanto a questi dati sconfortanti dell’Inail vi sono poi quelli del Ministero del Lavoro, secondo il quale 2 aziende su 3 sono irregolari.
Secondo i dati del primo semestre 2007, riguardanti ispezioni ministeriali in 162.333 imprese, sono due su tre circa le aziende risultate irregolari al controllo degli ispettori del lavoro. Il ministero del lavoro ha presentato ieri con una conferenza stampa i risultati dell’attività ispettiva nel primo semestre dell’anno. Le aziende ispezionate sono complessivamente 162.333 (+24,58% rispetto al primo semestre 2006) e ne sono risultate irregolari 102.379 (+22,94% sul 2006).
Roma, 2 agosto 2007
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