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Lavoro. Fiom: “L’incidente mortale alla Asso Werke e la strage sfiorata alla Lucchini di Piombino mostrano che occorre fare molto di più per la sicurezza in fabbrica”
martedì 21 luglio 2009
La Segreteria nazionale della Fiom-Cgil ha diffuso oggi il  seguente comunicato.

“Un grave incidente è avvenuto alla Acciaierie Lucchini di Piombino alle ore 22.00 di domenica 19 luglio. Si è verificata una fortissima esplosione provocata da un getto di acciaio liquido fuoriuscito da una paiola e che è venuto a contatto con l’acqua. L’esplosione ha coinvolto sei lavoratori, uno dei quali è in gravi condizioni a causa di un trauma toracico, mentre gli altri cinque sono rimasti intossicati.”

“Questo incidente dimostra gravi carenze nei mezzi utilizzati e una più generale inefficienza nell’organizzazione del lavoro, a fronte dell’aumento della produzione con un minor organico coinvolto.”
“Questo infortunio non può essere addossato alla fatalità o ad errori nei comportamenti dei lavoratori. Al contrario, è l’ennesima riprova che nella crisi le imprese  ̶  comprese quelle ad alto rischio, come le aziende siderurgiche  ̶  non applicano correttamente le norme per la tutela della salute dei lavoratori e, anzi, arrivano addirittura a disinvestire nella sicurezza con un conseguente aumento degli infortuni.”
“La Segreteria nazionale della Fiom chiede alle Autorità competenti un intervento rigoroso per accertare tutte le responsabilità, rispetto a un incidente che non si è trasformato in una strage solo per un caso fortuito. La Fiom si impegna nella riuscita dello sciopero di 2 ore indetto per martedì 21 che coinvolgerà non solo i lavoratori della Lucchini, ma anche tutti i lavoratori delle imprese che operano nello stesso sito siderurgico.”
”Anche considerando la massima vicinanza temporale tra la strage sfiorata a Piombino e l’incidente mortale avvenuto sabato 18 alla Asso Werke di Fornacette (Pisa), incidente in cui ha perso la vita il lavoratore Luigi De Muzio, la Fiom chiama tutti i lavoratori metalmeccanici e le Rsu a una forte attenzione, affinché da parte delle aziende ci sia uno scrupoloso rispetto delle norme di sicurezza. Ciò è tanto più necessario là dove le attività lavorative sono ad alto rischio. Questo obiettivo va perseguito con le necessarie e appropriate azioni di denuncia e di lotta.”
“La Fiom riconferma la volontà di continuare ad opporsi alla scellerata intenzione del Governo di cancellare il Testo Unico. ”

Fiom-Cgil/Ufficio stampa

Roma, 20 luglio 2009



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