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Prosegue lo stravolgimento del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro
lunedì 22 giugno 2009
Nel silenzio generale dei mezzi d'informazione, di buona parte dei sindacati e dell'opposizione parlamentare, si sta discutendo nelle commissioni parlamentari di Camera e Senato lo schema di decreto correttivo al Dlgs 81/08 (testo unico per la sicurezza sul lavoro), approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 marzo 2009.

Le Regioni hanno espresso parere negativo sul decreto correttivo al Dlgs 81, ma al Governo Berlusconi sembra importare ben poco, tanto che per voce del Ministro del Lavoro Sacconi è stato detto che il Governo andrà avanti per questa strada.
Mi viene da dire: "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere".
Lo schema di decreto correttivo è in dirittura di arrivo per essere approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri, dato che è già passato dalla Conferenza Stato-Regioni, dalle parti Sociali e che le commissioni parlamentari stanno finendo di discuterlo in parlamento.
Non c'era bisogno di modificare il Dlgs 81/08, sarebbe bastato semplicemente applicarlo.
Bisogna ricordarlo ad ogni occasione, perchè se il testo unico per la sicurezza è in buona parte non applicato, la colpa è del Governo Berlusconi, che non ha emenato neanche uno dei 38 decreti attuativi, che servivano al Dlgs 81 per essere funzionante.
Ma il Ministro Sacconi ha pensato bene di dare la colpa al Governo Prodi, e infatti, davanti alla Commissione sulle morti sul lavoro ha detto che se il testo unico e in un buona parte non applicato, è colpa del Governo Prodi.
Non contento è andato agli Stati Generali delle Costruzioni che si tenevano alla Fiera di Roma , a criticare il Testo Unico sulla sicurezza scritto dal governo Prodi, dicendo che è  stato approvato "a camere sciolte e in piena campagna elettorale senza - ha rimarcato il ministro di fronte alla platea di sindacati, costruttori e artigiani- nessun consenso di nessuna parte datoriale".
Ma con che coraggio dico io?!
E si è beccato pure dei fischi, ma se dobbiamo dircela proprio tutta se li è andati a cercare, ma lui stizzito ha risposto "Risparmiate ossigeno per il cervello".
E poi ha precisato che a fischiarlo è stata solo la Cgil.
Non c'è che dire, il ministro Sacconi ha davvero un udito eccezionale se è riuscito a capire dai fischi che era stata la Cgil, tanto che qualcuno ha coniato questa suo risposta, con, Sacconi ha l'orecchio assoluto, se è riuscito a distinguere i fischi della Cgil da quelli della Uil.
Questo schema di decreto correttivo al Dlgs 81, modifica 136 articoli dei 306 presenti nel Dlgs 81/08, compresi tutti gli allegati al Testo Unico (uno è stato addirittura soppresso).
Una vera e propria controriforma!!!
Da questo schema di decreto correttivo, appaiano evidenti queste cose:

- un abbassamento dei livelli di tutela

-lo svuotamento di alcune misure e di alcuni istituti essenziali

-la deresponsabilizzazione di alcuni dei principali responsabili della sicurezza

-la riduzione dei poteri e delle funzioni degli organismi di vigilanza

-alcuni messaggi negativi sotto il profilo della cultura della prevenzione

-serie possibilità di contrasto, su punti tutt'altro che secondari, con disposizioni e direttive comunitarie e con norme costituzionali.

Va ricordato che il Governo Berlusconi, prima dello schema di decreto correttivo, ha fatto anche diverse proroghe e modifiche peggiorative al Dlg 81/08.
Vale la pena di ricordarle:

Il DL n 97 del 3 giugno 2008, convertito il legge il 2 agosto 2008 (n 129) ha posticipato al 1 gennaio 2009, l'entrata in vigore di alcuni importanti obblighi, come quello di effettuare la valutazione dei rischi aggiornata al Dlgs 81/08, di comunicare gli infortuni agli enti previdenziali e di rivolgersi a strutture pubbliche per effettuare le visite mediche preassuntive.
Il Dl 25 giugno 2008, n. 112, conv. in l.n. 133/08 ha ridotto la possibilità di controllo e sanzioni cancellando il potere precedentemente attribuito agli organi di vigilanza di sospendere i lavori in caso di violazioni alla normativa in materia di orario di lavoro ed eliminando la sanzione amministrativa per l’appaltatore che non fornisce ai propri dipendenti il tesserino di riconoscimento. Si è introdotto in questo modo un forte elemento di contraddittorietà nel sistema, in quanto non è più sanzionato il datore di lavoro che non fornisce il tesserino di riconoscimento, ma lo è comunque il lavoratore che non lo indossa. Infine, il decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito nella legge 27 febbraio 2009 n. 14, ha ulteriormente prorogato fino al 16 maggio 2009 i termini già posticipati dal d.l. 97/08, introducendo una proroga particolare per la valutazione dei rischi dello stress lavoro-correlato.
Non voglio addentrarmi nei dettagli di queste modifiche peggiorative che questo decreto correttivo al Dlgs 81/08 apporta, primo perchè ho già trattato una parte di queste nelle precedenti lettere,  secondo, perchè ci vorrebbe troppo spazio, e dubito che qualcuno pubblicherebbe una lettera troppo lunga.
Faccio appello nuovamente al Presidente della Repubblica, perchè non firmi questo Dlgs correttivo a testo unico per la sicurezza sul lavoro, che non è aumenta la sicurezza nei luoghi di lavoro, ma che è un vero e proprio regalo alla associazioni imprenditoriali.
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
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