|
02-04-09 Comunicato stampa.
Dichiarazione di Roberta Fantozzi, esponente segreteria nazionale Prc e responsabile area Welfare e Lavoro Prc
Il ministro Brunetta ribadisce anche oggi la volontà di aumentare l’età pensionabile delle donne, trincerandosi dietro la sentenza della Corte di Giustizia Europea.
Che, con il bilancio Inps in attivo di 11 miliardi si vogliano colpire nuovamente le pensioni è inaccettabile.
Che, mentre imperversa la più grave crisi economica del dopoguerra, si voglia aumentare l’età pensionabile delle donne è grottesco.
Ribadiamo che alla sentenza della Corte Europea, che comunque non obbliga affatto all’aumento dell’età pensionabile, si è giunti per gravi responsabilità dei governi (tutti a presidenza di Silvio
Berlusconi) che non hanno fatto valere il fatto che le donne nel nostro Paese non sono costrette ad andare in pensione anticipatamente.
Possono farlo se lo scelgono, come sancito da una legge che esiste da ben 31 anni.
E’ inoltre del tutto evidente che la possibilità di andare in pensione anticipatamente costituisce l'unico riconoscimento del doppio lavoro, produttivo e riproduttivo, che si scarica sulle donne. Per l’inadeguatezza di servizi sociali in un paese che spende per il welfare 20 miliardi in meno della media europea. A causa di quell’evasione fiscale che il governo Berlusconi sostiene, avendo abrogato molte norme introdotte nella legislatura precedente per contrastarla.
--
Ufficio stampa Prc-SE
____________________
Ettore Maria Colombo
339/3868349 - 06/44182439
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
www.rifondazione.it
--
Ufficio stampa Prc-SE
____________________
Ettore Maria Colombo
339/3868349 - 06/44182439
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
www.rifondazione.it |