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Lothar Bisky: «Die Linke sta con il Prc»
mercoledì 11 marzo 2009

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Lothar Bisky, fondatore in Germania (insieme a Oskar Lafontaine) di Die Linke, è anche presidente della Sinistra europea. Sabato scorso è stato a Milano, al teatro Carcano, per un incontro in cui si discuteva su come uscire dalla crisi da sinistra, insieme al segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero.

di Alessandro Braga - Milano (il manifesto, 10 marzo)

La sua presenza qui vuol dire che come Die Linke appoggiate per le elezioni europee Rifondazione comunista?
Sono qui perché Rifondazione comunista mi ha invitato. Il Prc è membro della Sinistra europea, di cui io sono presidente. Quindi è ovvio che appoggi la loro campagna elettorale.

Ma la scorsa settimana a Berlino ha incontrato anche Nichi Vendola. Cosa vi siete detti?
Come presidente di Sinistra europea ho necessariamente relazioni, diciamo 'istituzionali', anche con le altre sinistre. E in quest'ottica incontro tutti. Ma in Europa rispetto alla Sinistra europea ci sono partiti membri e partiti osservatori. Il Prc fa parte del nostro gruppo, io appoggio il loro lavoro e mi auguro che il risultato elettorale di giugno sia il migliore possibile. E per questo vorrei aggiungere una 'preghiera' ai politici italiani di sinistra.

Prego.
Chiedo che non ci lascino a Bruxelles soli con la destra italiana. Serve qualcuno che la conosca bene per fronteggiarla anche in Europa.

Per farlo bisogna riuscire ad essere eletti. Voi siete in costante crescita di consensi, qui in Italia non si può dire lo stesso.
Con Die Linke siamo riusciti a cambiare la costellazione dei partiti in Germania. Mentre i partiti più grossi perdono consensi noi siamo i più forti all'est e anche all'ovest riusciamo a raggiungere sempre almeno il 5%. Per questo puntiamo, nelle elezioni per il Bundestag di settembre, al 10%. Abbiamo buone speranze, la popolazione ci vede come una forza che denuncia i tagli sociali, porta avanti le lotte, insomma che fa opposizione. Tra la gente, anche tra chi non ci vota, ormai c'è un nuovo modo di dire, di cui siamo davvero felici: «Die Linke dice ciò che è». Vuol dire che siamo credibili.

In Italia c'è stata anche la proposta di una lista unitaria. Come la vede?
Guardi, una proposta del genere avrei potuto farla pure io. Ma preferisco non immischiarmi in affari italiani, che non conosco fino in fondo, e lascio a voi la possibilità di trovare una soluzione.



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