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Si allunga la lista degli infortuni: 3 lavoratori morti e 4 feriti. E il governo rimanda l’attuazione del Testo unico sulla sicurezza
mercoledì 04 febbraio 2009
Un cittadino cinese di 31 anni, alla guida di un veicolo per il trasporto di materiale ferroso, è rimasto ferito nell’impatto con un carro ponte all’interno di uno stabilimento di verniciatura a Marghera. Sul posto sono intervenuti il Suem 118, i Vigili del Fuoco, lo Spisal e una Volante della Polizia. L'uomo è stato condotto presso il locale pronto soccorso dove gli sono state diagnosticate ferite guaribili in un mese circa.
Una donna di 35 anni, Giuliana Bacchettini, è stata stritolata dagli ingranaggi di un trinciaforaggio nel capannone di una piccola azienda  Agricola di famiglia a Case Maggi, nel Comune di Giano dell’Umbria (Perugia)

Un operaio di 48 anni, residente a Reggio Emilia, è rimasto schiacciato tra il forno essiccatoio e il cestello delle viti che sopraggiungeva sulla linea di produzione nella ditta Zi.De. Spa Zincatura elettrolitica a Cadelbosco. L'uomo è morto sul colpo.

Nuovo incidente sul lavoro in Sicilia. Due operai sono rimasti feriti nella raffineria di Augusta, in provincia di Siracusa durante un rogo sviluppatosi per cause ancora da accertare. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, comunque, l'incendio si sarebbe sprigionato da una cabina elettrica. I feriti sono stati trasportati all'ospedale Cannizzaro di Catania. Presentano ustoni al volto e alle mani. Le loro condizioni non sarebbero comunque gravi.

«La sola cabina di regia non salva la vita se le volontà e le scelte concrete delle istituzioni previste e preposte e se le imprese non operano in questa direzione». È quanto dichiara Oriella Savoldi della Segreteria della Cgil Lombardia, ricordando l'incidente sul lavoro avvenuto ieri sera a Concorezzo nel milanese, in cui è rimasto vittima un lavoratore della ditta Colombo Spurghi. «Una politica tutta tesa a sostenere imprese orientate esclusivamente al profitto o a scaricare le loro difficoltà su chi lavora - aggiunge Savoldi - è la prima responsabile dei troppi morti e infortunati sul lavoro. Occorre fare in fretta nell'applicazione, senza modifiche, dei decreti attuativi delle norme sulla sicurezza, garantendone il rispetto anche attraverso le sanzioni previste».

«Nell'esprimere la mia solidarietà ai familiari dell'operaio deceduto - dichiara Giuliana Carlino dell’Idv riferendosi all’operaio morto a Cocorezzo - devo rammaricarmi perché il Governo, nonostante la drammaticità di questi eventi, continua a rinviare l'attuazione del Testo Unico sulla sicurezza. Come IdV abbiamo presentato un emendamento per fermare questo vergognoso rinvio».  La parlamentare, in Commissione Lavoro e Previdenza Sociale sottolinea che «la lista di queste tragiche morti si allunga ogni giorno di più – conclude - a fronte della totale noncuranza del Governo».



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