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Proteste delle amministrazioni regionali e locali contro lo sbarramento al 4% alle elezioni europee
luned́ 02 febbraio 2009

sbarramento-in-corso.gifLiguria, Milano, Campania, Napoli, Marche, Reggio Calabria, Umbria, Torino, Emilia-Romagna, Bologna, Siena, Roma, Reggio Calabria, Taranto, Scafati (SA), Biella. Tutte le proteste nelle sede comunali, provinciali e regionali. Tutti i comunicati e tutti i contatti

A ROMA - martedì 3 febbraio alle ore 12 presidio sotto il Quirinale per chiedere l’intervento del Presidente Napolitano a tutela del pluralismo democratico e alle ore 14.00 davanti alla Camera dei Deputati in occasione della ripresa della discussione in Aula. A tutti e due gli appuntamenti sarà presente anche il Segretario Paolo Ferrero. 
 


Il consiglio regionale della Liguria ha sospeso i lavori sino a martedì per le proteste dei gruppi di sinistra. Il risultato raggiunto è significativo: il presidente del consiglio regionale si è impegnato a scrivere al presidente della Repubblica. Lo stesso Burlando è orientato a sollevare con determinazione il problema ai vertici nazionali del Pd.
Chiamare assolutamente Marco Nesci (capogruppo regionale): 3408911224

Il consiglio provinciale di Milano ha sospeso i lavori nella giornata di ieri a seguito delle proteste in aula dei gruppi provinciali di Rifondazione comunista, Verdi e della Sinistra democratica, insieme ai Comunisti italiani. Il Presidente Penati ha dichiarato “Abbiamo fatto bene a interrompere la discussione, questo tema esula dalla provincia, ma è un’esigenza di democrazia. Chiedo al Pd grande attenzione e soprattutto coerenza, per non voler escludere a priori forze politiche”. Per informazioni chiamare Antonello Patta: 335/8277755

Regione Campania. L’assessore regionale Corrado Gabriele non parteciperà alla riunione di giunta convocata per domani in segno di protesta. Tel. 3346707261

Il Capogruppo Vito Nocera (3460045259) ha dichiarato:
(ANSA) - NAPOLI, 28 GEN - L'intesa siglata oggi tra la maggioranza parlamentare di Centro Destra e il Partito Democratico e IDV, per introdurre una soglia di sbarramento al 4% alle prossime elezioni europee è un attacco gravissimo alla democrazia.
Lo afferma in una nota il Capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista della Campania, Vito Nocera che aggiunge che "a livello europeo non esiste un problema di governabilità e proprio per questo il sistema di elezione del parlamento garantisce la piena rappresentanza di tutte le componenti culturali del Paese".
"Una legge di sbarramento - spiega Nocera - avrebbe dunque il solo cinico scopo di eliminare la presenza delle forze più piccole negando rappresentanza a realtà minori ma essenziali, come dimostra proprio l'esperienza della Campania, per l'equilibrio democratico del Paese. Occorre sollevare anche dalla Campania, quindi, un grande moto di opinione democratica per impedire l'approvazione della legge. Conosco, conclude Nocera, l'opinione preoccupata di tanta parte della politica Campana e degli stessi vertici delle istituzioni locali. E' bene che in questo momento, finché siamo in tempo, tutti facciano sentire la propria voce".

In Provincia di Napoli l’assessore Bernardo Tuccillo (3346900469) ha dichiarato:
PROVINCE: NAPOLI; TUCCILLO, SOSPENDO PARTECIPAZIONE A GIUNTA
(ANSA) - NAPOLI, 29 GEN - "Ho comunicato al presidente Di Palma, d'accordo con il mio partito, la decisione di sospendere temporaneamente la mia partecipazione alle sedute della giunta provinciale come atto di protesta contro l'inaccettabile proposta di PD e PDL di riforma della legge elettorale che prevede lo sbarramento al 4% alle prossime Europee". Lo rende noto Bernardino Tuccillo (Prc), assessore alle Politiche attive del Lavoro della Provincia di Napoli.
"Considero tale scelta - aggiunge - un vero e proprio vulnus per la vita democratica del Paese e per il suo pluralismo politico-culturale. Auspico che la mia decisione sia condivisa dagli altri amministratori di Rifondazione Comunista e della Sinistra".(ANSA).

Regione Marche: alle 12.15 di oggi è previsto un sit-in di protesta contro lo sbarramento al 4%. Per ulteriori informazioni chiamare il capogruppo Giuliano Brandoni 335-5254915 o l’assessore regionale Marco Amagliani 3356900650

Provincia di Reggio Calabria
IL PRC NON PARTECIPERA' AI LAVORI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 30 GENNAIO. SUI NOSTRI BANCHI CI SARA' IL CARTELLO "CHIUSO PER SBARRAMENTO. PD VERGOGNATI!".
I consiglieri provinciali di Rifondazione Comunista, Omar Minniti (3204245623) e Giovanni Nucera, non parteciperanno ai lavori del prossimo Consiglio, convocato per venerd 30 gennaio. Diserteranno l'assemblea in segno di protesta, contro il grave inciucio anti-democratico in atto tra il Pd e il Pdl sulla legge elettorale per le Europee, che prevede l'inserimento di una soglia di sbarramento al 4% e l'eliminazione di fatto della sinistra e dei partiti pi piccoli anche dal Parlamento di Strasburgo.
Il Partito Democratico si sta rendendo complice di una decisione scellerata, che lede il diritto al pluralismo e la rappresentativit nel nostro Paese e non trova alcuna giustificazione plausibile, se non quella di frenare il tracollo di consensi dal parte del Pd. Una decisione che, come ha gi annunciato il Segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero, avr delle ripercussioni immediate anche nelle Giunte e nelle maggioranze locali, dove "nulla sar pi come prima". Questo vale anche per la Provincia di Reggio Calabria, dove Rifondazione pronta a rimettere in discussione l'alleanza stipulata nel 2006.
Il 30 gennaio, sui banchi occupati dai consiglieri Minniti e Nucera ci sar un cartello recante la seguente scritta: "Chiuso per sbarramento. PD vergognati!"



In molte altre realtà locali si annunciano iniziative per i prossimi giorni, come ad esempio nella provincia di Rieti. Contattare Assessore Giacomo Marchioni: 3485273737

REGIONI: UMBRIA; PROTESTA PRC E VERDI, CONSIGLIO SOSPESO
POL S43 QBKU REGIONI: UMBRIA; PROTESTA PRC E VERDI, CONSIGLIO SOSPESO (ANSA) - PERUGIA, 30 GEN - Avvio di seduta movimentato, stamani nel Consiglio regionale dell'Umbria, con i gruppi di Rifondazione comunista e dei Verdi che hanno esposto cartelli contro l'accordo tra Pd e Pdl sullo sbarramento al 4 per cento nella legge elettorale nelle elezioni europee. Nei cartelli affissi davanti ai propri banchi, Prc e Verdi hanno scritto «Sbarramento in corso», «No all'inciucio Pd-Pdl» e «No alla legge truffa Veltrusconi». Ad inizio seduta ha preso la parola il capogruppo del Prc, Stefano Vinti, per lanciare un duro attacco al Pd ed al suo segretario nazionale, Walter Veltroni, accusandolo di voler «desertificare il panorama politico alla sua sinistra». Quindi Vinti ha chiesto il rinvio della seduta odierna. Ha preso la parola il capogruppo del Pd, Gianluca Rossi, che ha detto no al rinvio: «il centro sinistra in Umbria continua se si occupa degli interessi dei cittadini. Il Pd si sottrarrà dal disimpegno rispetto a questi interessi. Questo di oggi è uno spartiacque se continua o no la legislatura». Dopo Rossi, il verde Oliviero Dottorini, ribadite le critiche allo sbarramento al 4 per cento, ha chiesto non un rinvio ma la sospensione dei lavori per un incontro di coalizione. Su questa richiesta, Rossi si è pronunciato a favore «ammesso che la coalizione esista ancora», ha detto. Alfredo De Sio, di An ha invitato la maggioranza ha discuterne non qui ma in altra sede«. Alle 11.10 i lavori sono stati sospesi per 15 minuti. (ANSA). GD/ND 30-GEN-09 11:21 NNN
FINE DISPACCIO

LEGGE ELETTORALE: TORINO, PRESIDIO PRC E PDCI CONTRO SBARRAMENTO DAVANTI A SEDE PD = Torino, 30 gen. - (Adnkronos) - Un presidio contro la sbarramento al 4% è stato organizzato questa mattina da Rifondazione comunista e dai Comunisti italiani di fronte alla nuova sede del Pd inaugurata da Walter Veltroni. Esponenti dei due partiti hanno manifestato con bandiere e striscioni distribuendo anche un volantino che rappresenta una faccia composta dai volti di Veltroni e Silvio Berlusconi. Volantino che si chiede «che cos'è il Veltrusconi? Eliminazione dei comunisti dalle istituzioni, subalternità ai poteri forti e nessun provvedimento su potere d'acquisto e contro la precarietà, nessuna opposizione sul federalismo fiscale che renderà sempre più povere le regioni con meno risorse. Noi non abbiamo paura -conclude il volantino- la nostra risposta è unità dei comunisti subito». (Ato/Ct/Adnkronos) 30-GEN-09 13:45 NNN
FINE DISPACCIO

Vi allego una foto della protesta anti-sbarramento svoltasi stamattina a Reggio Calabria. Il presidio ha avuto luogo all'ingresso del Palazzo della Provincia. I lavori consiliari in programma per oggi non si sono tenuti per mancanza di numero legale, anche per l'assenza dei tre consiglieri di Prc e Pdci. Oltre a due partiti, era presente alla manifestazione anche il Pcl e qualche esponente socialista.
La notizia più importante, è che il segretario provinciale del Pd, in seguito alla nostra protesta, si è ufficialemente dissociato da Veltroni. Allego anche una nota stampa in cui sono riportate le sue dichiarazioni.

Saluti comunisti.

Omar Minniti

La sinistra radicale reggina (per intenderci tutti i partiti a sinistra del Pd) hanno manifestato davanti al palazzo della Provincia contro l'accordo nazionale tra Pdl e Pd che dovrebbe introdurre per le imminenti elezioni europee la soglia dello sbarramento al 4% di lista per la rappresentatività parlamentare.
Sul tema, a margine della conferenza stampa relativa all'area metropolitana, è intervenuto il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Strangio, il quale si è schierato - a sorpresa - dalla parte della sinistra estrema.
"Sono vicino ai compagni ed alla loro protesta" - ha dichiarato Strangio - "che condivido pienamente. Nel merito una cosa è lo sbarramento per le politiche, volto a garantire stabilità di governo, altra cosa è la limitazione alla rappresentatività rispetto ad un Parlamento, quello europeo, che non esprime un governo. Come espressione provinciale del Pd, tramite l'organismo regionale, inoltreremo al segretario nazionale, Veltroni, la nostra posizione ed il nostro dissenso rispetto all'operazione in corso"

Ieri sera, vanerdi 30 Gennaio una ventina di compagn* del PRC , PdCI e Sinistra verbanese, hanno manifestato contro le nuove norme elettorali.
Circa alle 21.00 sono entrat* durante la seduta del consiglio provinciale aperto e hanno esposto cartelli con la scritta no al 4% si alla democrazia. I consiglieri Roberto Inzaghi (PRC) e Pietro Mazzola (SD) hanno preso la parola spiegando i motivi della protesta in corso e subito dopo assieme all'assessore Carlo Alberganti, hanno abbandonato i lavori del consiglio con i manifestanti.

video su vcoazzurratv nel servizio sul consiglio provinciale.

Fraterni Saluti
per la Federazione di Verbania
Cocco Roberto

Prc EMILIA-ROMAGNA -LA NOSTRA OPPOSIZIONE ALL'INCIUCIO BERLUSCONI-VELTRONI CONTINUA.

La denuncia da parte del Prc dell'inciucio Berlusconi-Veltroni contro la democrazia prosegue, anche in Emilia-Romagna, in collaborazione con le altre forze della sinistra colpite dalla proposta dello sbarramento al 4%. Dopo la conferenza stampa regionale di qualche giorno fa davanti alla sede del Pd, Rifondazione Comunista sta portando la protesta in tutti i consigli provinciali e comunali; sta organizzando un pò ovunque conferenze stampa e sit in davanti alle sedi del Partito Democratico.
Veltroni ha già scelto – nella primavera scorsa – di fare la propria campagna elettorale alle elezioni politiche contro le forze della sinistra inseguendo Berlusconi sul suo campo. Il risultato è stata la vittoria netta di Berlusconi. Ora Veltroni, facendo una mossa disperata, ripete lo stesso schema e probabilmente porterà ulteriore acqua al consenso delle destre.
Chiediamo perciò al Partito Democratico di rompere l’accordo con Berlusconi, di rimboccarsi le maniche e di spendere le proprie energie – più che nello stringere patti di potere – nella costruzione di un’opposizione politica e sociale efficace al governo, l’unico terreno vero su cui agire – e Rifondazione lavora in questa direzione – per recuperare il consenso e ricostruire una connessione con il Paese.

Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna

Via Menganti 8, 40133 Bologna. Tel. 051/380836 - Fax 051/381753
http://www.prcemiliaromagna.it – Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo



Da: PRC BOLOGNA [mailto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ]
Inviato: mercoledì 28 gennaio 2009 17.07
A: PRC BOLOGNA
Oggetto: Contro lo sbarramento alle elezioni europee

A TUTT* LE/GLI ISCRITT*

Con la presente comunico che la sottoscritta e il Capogruppo Prc, così come indicato dal segretario nazionale, oggi non occuperanno il loro seggio e non parteciperanno alla seduta di Consiglio in segno di protesta contro l'accordo Pd e Pdl per lo sbarramento alle elezioni europee.

Chiediamo un'azione forte del partito provinciale che veda un'azione congiunta e solidale dei compagni e delle compagne attivi nelle istituzioni in questa battaglia contro l'annientamento della sinistra e di Rifondazione Comunista.

Per quanto ci riguarda, anche a nome del circolo, questo fatto rende molto difficili eventuali ipotesi di accordo per le prossime elezioni amministrative con i rappresentanti di un partito che si sta rivelando come il nostro principale carnefice.

Saluti

Monica Sabattini - Assessore Prc Comune di Castel Maggiore
Gigi Bartolozzi - Capogruppo Prc Comune di Castel Maggiore

Carissimi,

domani in consiglio comunale il Gruppo di Rifondazione comunista a Siena, si presenterà con il manifesto pubblicato da Liberazione ieri e con un bavaglio sulla bocca.
faremo una interrogazione orale ed urgente al Sindaco sulla legge e sullo sbarramento ed a seguire una conferenza stampa.

Sul mio profilo in facebook ho cambiato la mia foto con il manifestino verde con la faccia di veltroni ed ho inviato una mail al Veltroni di facebook.
Poichè tanti compagni e tante compagne sono in facebook perchè non proviamo a diffondere anche questa iniziativa di net strike?

con affetto

fiorino Iantorno


A Roma le proteste sotto le sedi istituzionali prevederanno per martedì 3 febbraio alle ore 12 un presidio sotto il Quirinale per chiedere l’intervento del Presidente Napolitano a tutela del pluralismo democratico; per proseguire alle ore 14.00 davanti alla Camera dei Deputati in occasione della ripresa della discussione in Aula.

Contestualmente i nostri ex-parlamentari porteranno la protesta anche dentro la sede di Montecitorio.

Sollecitiamo tutte le federazioni a proseguire fino a mercoledì, capillarmente e nelle forme dovute, tutte le iniziative di protesta – presìdi e conferenze stampa - sotto le sedi del PD, distribuendo il volantino che sarà disponibile da stasera sul sito www.rifondazione.it, esponendo le nostre bandiere, cartelli/striscioni ecc.

Invitiamo infine i nostri rappresentanti istituzionali a continuare la protesta in tutte le Assemblee elettive.

Provincia di Reggio Calabria

Vi allego una foto della protesta anti-sbarramento svoltasi stamattina a Reggio Calabria. Il presidio ha avuto luogo all'ingresso del Palazzo della Provincia. I lavori consiliari in programma per oggi non si sono tenuti per mancanza di numero legale, anche per l'assenza dei tre consiglieri di Prc e Pdci. Oltre a due partiti, era presente alla manifestazione anche il Pcl e qualche esponente socialista.
La notizia più importante, è che il segretario provinciale del Pd, in seguito alla nostra protesta, si è ufficialemente dissociato da Veltroni. Allego anche una nota stampa in cui sono riportate le sue dichiarazioni.

Saluti comunisti.

Omar Minniti

COMUNICATO STAMPA PRC, PdCI, PSDI e SD - SCAFATI (SA)


Le sezioni e i circoli cittadini scafatesi di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, PSDI e Sinistra Democratica esprimono la loro totale indignazione dinanzi al pericoloso inciucio Veltroni-Berlusconi consumatosi in questi giorni sulla scena politica nazionale, finalizzato ad introdurre una soglia di sbarramento del 4% per le prossime elezioni europee.
Se per quanto riguarda il parlamento nazionale l'esistenza di una soglia di sbarramento poteva essere giustificata dal discorso governabilità, stesso non vale per l'europarlamento in seno al quale non è prevista l'elezione di un governo e in quanto trattasi di un organo puramente rappresentativo.
Esso altro non è che un meschino tentativo di cambiare le regole del gioco in senso anti-democratico poco tempo prima che la partita abbia inizio con la chiara finalità di far fuori alcune determinate forze politiche e, di conseguenza, privare milioni di elettrici e di elettori della rappresentanza anche al parlamento europeo.
Un vero e proprio tentativo di abolire la democrazia, che tanto è costato conquistare, mediante l'approvazione di una legge; tutto per uno scambio di favori personali tra i due leader di PD e PDL: Berlusconi con questa legge salverebbe la leadership di Walter Veltroni dal suo inevitabile crollo e quest'ultimo ricambierebbe il favore ammorbidendo i toni sulle questioni che più stanno a cuore al Presidente del Consiglio (giustizia, intercettazioni, ecc.).
I suddetti partiti chiedono ai vertici provinciali del Partito Democratico e al candidato a Presidente della provincia (nonché presidente uscente) Villani, di esprimersi sul paventato sbarramento e di adoperarsi per evitare l'appoggio del PD all'accordo, proposto dal PDL e che il PD nazionale ha pervicacemente mostrato di gradire senza curarsi di condannare a morte sicura i suoi possibili futuri alleati.
I nostri partiti, nella speranza di recuperare un rapporto di sana collaborazione con tutte le forze politiche di centro-sinistra, chiedono ai responsabili provinciali di attivarsi affinché lo scellerato disegno del PD e del PDL nazionali non vada in porto.
Nel caso in cui non si avranno segnali positivi in tal senso, ci vedremo costretti a portare avanti una dura battaglia contro questo scempio e a intraprendere serie iniziative e provvedimenti a difesa della democrazia e del nostro diritto ad esistere, fino allo sciopero del voto e della campagna elettorale sia per le europee che per le amministrative.
Non vorremmo che la democrazia venisse uccisa da un misero accordo di legge.
 
Anche a Taranto durante il consiglio provinciale monotematico sulla soppressione delle province il consigliere e segretario provinciale di
Rifondazione Comunista, Franco Gentile, abbandona l'aula per protestare contro la politica nazionale dei due più grandi partiti italiani.

video della protesta: http://it.youtube.com/watch?v=Gg9IxuTpk9s&eurl=http:
//www.rifondazionemottola.it/content/view/352/1/

sito internet: http://www.rifondazionemottola.it

cordiali saluti,
RifondazioneMottola


Protesta in Consiglio regionale del Veneto

NO ALLA LEGGE TRUFFA

 

Distribuendo ai presenti in aula grandi foto di Veltrusconi, con la scritta no alla legge truffa, i consiglieri regionali Pietrangelo Pettenò (PRC) e Nicola Atalmi (PdcI), hanno brevemente interrotto la seduta del Consiglio regionale del Veneto per protestare contro la decisione di introdurre lo sbarramento al 4% per le prossime elezioni europee.

“Si tratta di una operazione che Veltroni ha dovuto mendicare alla corte di Berlusconi, per tentare con un colpo di mano di limitare i danni e la caduta verticale di consensi”  ha ricordato Pettenò “ ma è evidente che dietro agli atti di pirateria politica emerge con chiarezza il vuoto assoluto di progetto del PD”.

Nei giorni scorsi il PRC aveva simbolicamente presidiato la sede veneziana del PD, improvvisando una conferenza stampa in cui anche il futuro delle alleanze elettorali per le amministrative erano state indicate come terreni di inevitabile verifica e riflessione.

“Il PD non può pensare di cancellare la sinistra, delegittimare la CGIL, e poi chiedere dove servono i voti di Rifondazione.

Rifondazione Comunista ha senso di responsabilità ma nessuno può chiederci di rimanere in silenzio a farsi scippare dei diritti democratici”

 

Gruppo consiliare PRC alla Regione Veneto

Uff. Stampa


Sbarramento: protesta in Consiglio comunale a Biella

Oggi durante il Consiglio Comunale di Biella, i consiglieri comunali di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani insieme all'Assessore Zola hanno manifestato la loro vibrante protesta contro l'introduzione dello sbarramento elettorale per le elezioni europee. Abbiamo esposto al collo cartelli "La democrazia non si sbarra" "No all'inciucio Veltroni-Berlusconi" "Sbarramento in corso".
Purtroppo, una interpretazione distorta del Regolamento comunale, da parte della Presidente Rita De Lima, ha prima fatto interrompere la seduta e poi ha fatto intervenire la forza pubblica per farci rimuovere i cartelli.
Alla ripresa della seduta abbiamo nuovamente esposto i cartelli e chiesto ripetutamente la parola. Ci è stata nuovamente negata.
 
Riteniamo questo atto gravissimo, mai a due gruppi consiliari era stata impedita la parola. Mai avevamo subito una violenza di questo tipo che segnala tutta l'arroganza di un consiglio a stragrande maggioranza PD-PDL, che in puro stile inciucista ha preferito rimanere silente di fronte alle decisioni arbitraria della presidenza.
 
La nostra protesta non si fermerà qui e continueremo la battaglia per la democrazia e contro la legge porcata del Veltrusconi.
 
roberto pietrobon
capogruppo di RC al Comune di Biella






A cura di Marcello Notarfonso
 



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