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DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL GRUPPO PARLAMENTARE DEL SYRIZA, A. ALAVANOS, DOPO IL SUO INCONTRO CON IL PRIMO MINISTRO
martedì 09 dicembre 2008
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1) Siamo di fronte ad una rivolta giovanile. Se il governo le altre forze politiche e i mass media avessero prestato maggiore attenzione alle posizioni del SYRIZA degli ultimi tre-quattro anni –mettere i giovani al primo posto- probabilmente non saremmo arrivati a questo punto.
La nuova generazione vive tra i muri dell’insicurezza, del rifiuto e dell’esclusione.

Rivolgiamo il nostro saluto agli studenti e alle studentesse, a tutti i giovani e le giovani che non si nascondono. Siamo con loro. Non diventeremo accusatori. Non li lasceremo soli.

2) L’omicidio del sedicenne Alexandros ha come causa principale l’autoritarismo delle forze della  repressione. La soluzione del problema non può venire dall’aumento dell’autoritarismo e delle forze di polizia.

Gettare benzina sul fuoco è  la politica di « Nuova Democrazia ». Così come l’anno scorso il governo non era in grado di affrontare gli incendi dei boschi, allo stesso modo oggi, mentre bruciano le città, il governo non è in grado di trovare una soluzione adeguata.

Il nostro obiettivo è cambiare il sistema e la sua ingiustizia verso i-le giovani, non certo distruggere vetrine, automobili, abitazioni dei cittadini, edifici, di proprieta’ pubblica collettiva.

Siamo nettamente contrari alla violenza cieca.

D’altra parte si tratta di un fenomeno sociale, che acquista dimensioni importanti. Dobbiamo capire chi sono i responsabili delle politiche che provocano sentimenti di ira e perfino di vendetta verso i giovani, per poterne invertire la tendenza.

3) Siamo di fronte ad un problema politico che ha bisogno di una soluzione politica. C’è bisogno che lo Stato chieda scusa e lo dimostri coi fatti, prendendo, come governo, una serie di misure: creare posti di lavoro per i giovani e non con il contagocce del concorsi pubblici dell’ASEP ; garantire una buona istruzione, con fondi sufficienti e con il libero accesso alle università ;.creare luoghi pubblici, dove i giovani possano incontrarsi, divertirsi, innamorarsi. Occorre un orientamento democratico per la polizia. Non abbiamo bisogno di gente armata nei quartieri, che utilizzi le  armi  per togliere la vita ai ragazzi. 

4) Questa rivolta dei giovani dimostra che il paese non può rimanere nello stato in cui si trova, con il governo e il sistema attuale. Serve una via d’uscita radicale.

Invitiamo i/le giovani ed il popolo a lottare pacificamente e in maniera massiccia per cacciare questo governo ed aprire la strada a un grande cambiamento in grado di produrre dei valori positivi, occupazione ed una istruzione di qualità per le nuove generazioni.

Atene 9-12-2008


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