La notizia del ritrovamento di 10mila tonnelate di amianto a Chiaiano, mentre il Governo fa interrare rifiuti radioattivi dai militari.
Siamo i ragazzi del sito chiaianodiscarica.it , da sei mesi stiamo cercando, grazie al nostro sito, di informare le persone riguardo ai gravi rischi che comporterà l'apertura della megadiscarica di Chiaiano.
A nostra disposizione abbiamo una videocamera e tre fotocamere digitali e tanta volontà, ma a volte anche questa non basta.
I visitatori del vostro sito forse conosceranno la situazione di Chiaiano, sapranno che la discarica è collocata a ridosso della zona ospedaliera della città partenopea, della presenza di una falda acquifera sottostante all'area che sarà adibita a discarica, dei seri problemi alla viabilità che l'apertura del sito di stoccaggio comporterà e che la discarica si trova a centro di una zona densamente abitata (circa 200.000 abitanti).
La notizia degli ultimi giorni è il ritrovamento di 10.000 tonnellate di amianto venuto alla luce nel corso dei lavori di allestimento della discarica nella cava del poligono.
Ora che l'amianto è stato rinvenuto comporta una serie minaccia per la salute dei cittadini, ovviamente chi ha deciso di aprire quella discarica non l'ha molto a cuore.
Il comitato Permamente contro la discarica di Chiaiano e Marano, grazie ad alcuni filmati, ha denunciato che sono stati gli stessi militari e gli addetti alla discarica a nascondere l'amianto e altri rifiuti pericolosi.
Quello che sta succedendo a Chiaiano è molto grave, è stata sospesa la democrazia. Il decreto 90, poi convertito nella legge 123, non solo limita la libertà dei cittadini ma con l'introduzione delle aree di interesse strategico nazionale, sorvegliate notte e giorno dall'esercito, si apre uno scenario abbastanza inquietante per tutti i cittadini che ancora si sentono liberi.
Pensiamo che sia venuta l'ora di capire che la discarica di Chiaiano non riguarda solo Napoli ma l'intera Italia.
Lo staff di chiaiaNOdiscarica.it
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