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Scontri a Piazza Navona. Un video su Youtube svela l'infiltrato
luned́ 03 novembre 2008

identificato.jpgDopo le dichiarazioni di Cossiga dei giorni scorsi, le immagini mostrano quanto un'infiltrazione da parte della Polizia sia più che un'ipotesi


Erano soltanto allusioni fino a qualche ora fa, invece adesso le ipotesi trovano una conferma.  Lo stesso senatore a vita Francesco Cossiga aveva confessato le operazioni d'infiltrazione delle forze dell'ordine tra gli studenti effettuate negli anni '70, invitando il ministro Maroni ad agire con la stessa modalità. Ma oggi la conferma arriva da un video apparso su Youtube che riguarda i fermi degli esponenti del Blocco Studentesco ad opera della Polizia. Un uomo apparentemente di un'età compresa tra i 25 e i 30 anni viene ripreso prima assieme al gruppo di estrema destra con mazza alla mano, e successivamente mentre i fermati vengono fatti sedere o distesi a terra, quest'ultimo chiacchera in piedi con un carabiniere in tenuta antisommossa, usa il cellulare con estrema disinvoltura e alla fine apre la porta del cellulare della Polizia per far passare i suoi colleghi. Ecco che i sospetti su un'ipotetica azione d'infiltrazione a piazza Navona trova una conferma alquanto realistica. L'uomo è un appartenente alle forze dell'ordine e dal video lo si capisce chiaramente.


Riportiamo per la cronaca anche le gravi parole espresse dall'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga apparse sul Quotidiano nazionale: “ Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì."

 
1 Novembre 2008 


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