Disegno di legge di ratifica: Accordo con il Governo della Repubblica popolare di Cina per la cooperazione scientifica e tecnologica A.C. 2266 Aula 17 luglio 2007 Dichiarazione di voto finale dell'on. Ramon Mantovani RAMON MANTOVANI - Signor Presidente, ho sottoscritto l'ordine del giorno Mellano e mi rallegro del fatto che il collega abbia accettato la riformulazione suggerita dal Governo. L'onorevole Zacchera non me lo ha chiesto, ma comunque non avrei sottoscritto il suo ordine del giorno, che sostanzialmente nelle premesse - mi permetto di riassumere - afferma che poiché in Cina è stata costruita una ferrovia che attraversa il Tibet e che tale ferrovia potrebbe trasportare passeggeri da altre province per la colonizzazione del Tibet, ciò dimostra che vi sarebbe una violazione dei diritti storici fondamentali della comunità tibetana. La ferrovia sarebbe dissesto antropologico, ecologico, idrogeologico, culturale. Debbo constatare che le ferrovie in Italia appaiono come il futuro, il progresso, la scienza che avanza, indipendentemente dagli effetti socio-politici, idrogeologici ed altro. In ogni caso, ora mi atterrò al merito della questione: stiamo discutendo di un Trattato di cooperazione scientifica e tecnologica. La questione della pirateria e dell'imitazione di prodotti stranieri non ha nulla a che vedere con la cooperazione tecnologica e scientifica. Del resto, l'onorevole Zacchera sa che la Cina solo di recente ci ha superato nell'industria della contraffazione, che notoriamente aveva il primato nel nostro Paese. Ancora oggi il nostro Paese rappresenta perlomeno la seconda potenza mondiale nel sistema produttivo di contraffazione di marchi, in gran parte stranieri. Non si capisce, allora, perché dovremmo sollecitare altri Paesi a stipulare con noi accordi di cooperazione scientifica e tecnologica: in realtà si tratta di aspetti diversi.Pag. 70 Infine, voglio dire che voterò convintamente a favore di questo provvedimento, per il merito del contenuto dell'Accordo in esame. Sono lieto che il Parlamento, nella legislatura in corso abbia invece bloccato - credo di poterlo dire, definitivamente - la ratifica di un Trattato di cooperazione nel campo cinematografico tra Italia e Cina che incorporava la censura: le autorità italiane, in questo caso il Governo Berlusconi, avevano firmato nella scorsa legislatura un trattato internazionale con la Cina, che prevede che la Cina possa sottoporre a censura le coproduzioni cinematografiche tra l'Italia e la stessa Cina. Per fortuna, in Commissione affari esteri ne abbiamo bloccato la ratifica e possiamo dire che quel Trattato non vedrà mai la luce del sole, a meno che i colleghi di centrodestra non tornino in maggioranza e agiscano con l'ubbidienza che hanno sempre dimostrato di avere nei confronti del loro Governo; sono gli stessi che oggi si scagliano con tanta facilità contro questa ratifica, sollevando peraltro problemi non pertinenti; i medesimi, di solito, hanno sempre ubbidito a indicazioni di voto favorevole a trattati come quello che ho appena citato, che è scandaloso. Voto finale del provvedimento: la Camera approva Hanno votato sì 451 Hanno votato no 17 |