Europa Minima, NO ! Europa Sociale, SI !
Decisione dell’Esecutivo della Sinistra Europea
1. La decisione presa dai Capi di Stato durante l’ultimo Consiglio Europeo di dare un mandato ad una nuova Conferenza Inter-Governativa per elaborare un nuovo Trattato dell’UE è un chiaro segnale che questa Europa governativa manca di valore aggiunto per il miglioramento delle vite dei cittadini.
I Governi hanno deciso di includere nel nuovo Trattato ed attraverso emendamenti dei precedenti la parte principale del Trattato Costituzionale – respinto dai Francesi e dagli Olandesi. Il Partito della Sinistra Europea critica tale decisione per due motivi: il metodo e la sostanza.
2. Come riconosciuto da tutti, il contenuto essenziale rimane inalterato – il che significa che il Consiglio si rifiuta di ascoltare le ragioni sociali e democratiche alla base del NO nei referendum francese ed olandese. La preoccupazione principale del Consiglio è stata di salvare il Trattato, cercando di evitare che fosse sottoposto al voto popolare. Questa decisione aggraverà la già crescente crisi di legittimità democratica delle Istituzioni Europee. Per quel che riguarda l’opinione pubblica, il messaggio del Consiglio è chiaro: è inutile respingere le nostre proposte, le imporremo in ogni caso.
Il Partito della Sinistra Europea chiede che si tenga un referendum in tutti i paesi dell’Unione Europea quale condizione necessaria per un processo di ratificazione giusto e democratico.
3. Il Consiglio è rimasto insensibile alle ragioni del NO francese ed olandese. Esso ha rivolto la propria attenzione principalmente a quelle voci che chiedono un’Europa sempre più minimalista e dipendente esclusivamente dalla volontà dei governi.
4. Nel nome dei suoi obiettivi principali – salvare l’agenda neo-liberista ed assicurare che l’UE rimanga sotto il comando del direttorio – il Consiglio ha abbandonato l’idea di una Costituzione per l’Europa ed ha bloccato il percorso della partecipazione popolare. La Sinistra Europea ribadisce che la politica del mercato non deve prevalere sulla democrazia e sulla partecipazione popolare.
5. I leader europei erano soliti considerare urgente che le leggi ed i principi politici fondamentali venissero riuniti in un singolo testo. Lo hanno fatto nel peggiore dei modi, “costituzionalizzando” la giurisprudenza dell’Unione. Ora, hanno rinunciato al loro stesso obiettivo. Propongono un nuovo Trattato Riformato, emendando i precedenti ed aggiungendo tutti gli allegati e protocolli necessari. Ne risulterà che la legislazione europea diverrà ancora più opaca e confusa.
6. Durante il cosiddetto “periodo di riflessione” le leadership europee hanno parlato della necessità di dare un “segnale sociale” agli europei. Ma, in realtà, i due segnali dati dal Consiglio rappresentano un vero imbroglio. La libera competizione non figura più nella lista degli obiettivi dell’Unione. Ciononostante, un protocollo aggiuntivo garantirà che essa rimanga il principale strumento di integrazione economica e la Corte Europea di Giustizia avrà potere assoluto in tale ambito.
Il secondo segnale riguarda la Carta dei Diritti Fondamentali. Il Consiglio dell’UE ha accettato per il mandato alla CIG che nemmeno questa versione minimalista dei diritti fondamentali è più considerata universale all’interno dell’UE. Inoltre, “ la Carta non estende il campo di applicazione della legge dell’Unione oltre i poteri dell’Unione e né crea qualche nuovo potere o compito per l’Unione, né modifica i poteri ed i compiti così come definiti dai Trattati”. In altre parole, l’UE non sarà costretta a far nulla perché queste cose si realizzino. Per quel che concerne il cambiamento climatico e le politiche ambientali, le decisioni del Consiglio si limitano a far fronte alla gravità della situazione attuale.
7. I leader europei sostengono che l’accordo contempli un’effettiva Politica Estera e di Sicurezza. Non è vero per niente. La CIG ha il mandato affinché la politica estera e di sicurezza dell’UE continui a dipendere dal voto unanime dei governi, ed il Parlamento Europeo non ha facoltà di agire in co-decisione. La Sinistra Europea critica anche la nuova personalità legale dell’Unione, che non avrà alcuna forza per quel che riguarda la presenza dell’UE nelle istituzioni internazionali, in particolare in seno alle Nazioni Unite. Siamo anche fortemente contrari alla strategia militare e di difesa, cioè alla subordinazione della politica di difesa dell’UE alla NATO.
8. La Sinistra Europea chiama tutti i partiti membri, i militanti e gli attivisti sociali alla mobilitazione per il diritto dei popoli a decidere del futuro dell’Unione Europea.
Per questo, la Sinistra Europea ha deciso di lanciare una grande campagna di informazione sui contenuti dell’accordo così come sanciti dal Consiglio Europeo di luglio.
La SE ha deciso di farsi promotrice di incontri e dibattiti in molti paesi, al fine di diffondere le proprie proposte per una politica alternativa nell’UE.
La SE chiede che ogni partito membro prenda in considerazione la possibilità di lanciare una campagna in convergenza in tutta Europea, campagna da sostenere con petizioni nazionali in richiesta di un referendum.
Infine, la Sinistra Europea programma un’azione pubblica a Lisbona, ad ottobre, durante l’incontro che finalizzerà la CIG e che deciderà del nuovo Trattato dell’UE.