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giovedì 30 giugno 2011 |
A Roma il 2 e il 3 luglio la prima assemblea del dopo referendum
Cominciamo col dire quello che di solito stampa e tv non dicono sui referendum: è stata innanzitutto una vittoria dei comitati e di coloro, noi tra questi, che ci hanno creduto sin dall’inizio e che hanno creato un tessuto sociale pronto a recepire il messaggio.
E’ stata una vittoria contro le politiche neoliberiste, enfatizzate a destra e purtroppo anche in certa parte di quella che viene definita sinistra.
Per lungo tempo ci siamo sentiti dire che occorreva privatizzare per rendere più efficiente un servizio e per avere una più vasta gamma di scelta per un determinato prodotto. I disastri sociali di queste politiche sono sotto gli occhi di tutti e questo “potere taumaturgico” del mercato è stato utilizzato persino quando si è trattato di beni indispensabili per la vita. A questa logica ora è stato dato un primo forte stop.
Magari molti hanno espresso il loro voto in modo istintivo, senza avere fino in fondo la consapevolezza che di questo si trattava. A noi il compito di farglielo capire.
E’ questa ideologia del mercato che è stata messa in discussione da questo voto, grazie alla capacità ed all’intelligenza di un movimento che non si è mai arreso.
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lunedì 04 aprile 2011 |
www.energiafelice.it
10 domande/risposte
.. Gli impianti atomici di terza generazione sono più sicuri dei precedenti?
 I reattori nucleari di III generazione, sviluppati negli anni ’90, rappresentano l’evoluzione della II generazione sviluppata negli anni 1960-70, la fisica del reattore e’ immutata, sono stati invece migliorati tutti i dispositivi tecnologici di contorno. Sul fronte sicurezza, la terza generazione si distingue dalla precedente perché alcuni sistemi di sicurezza introdotti sono ridondanti o sono di tipo “passivo”. I reattori di tipo EPR (Evolutionary Pressurized Reactor) sono di tipo “ridondante” ovvero se ad esempio esiste un sistema di pompe per far circolare l’acqua per il raffreddamento, tale sistema è quadruplicato in modo che ve ne sono altri tre di scorta in caso di guasto. I sistemi “passivi” (come l’AP 1000 (Advanced Passive) di Werstinghouse) sono invece quelli che, facendo affidamento su circolazione naturale, gravità, convezione e gas compressi, fanno sì che il reattore sia in grado di auto-arrestarsi in caso di necessità e di assicurare la refrigerazione anche in assenza di alimentazione elettrica e di operatori umani. E’ indubbio che i reattori di III generazione siano migliori dei precedenti, così come una nuova auto è generalmente più sicura del vecchio modello rottamato, ma il rischio di incidenti gravi o catastrofici permane. Riguardo agli EPR va segnalato che il giornale inglese “The Independent” sostiene che in caso di incidente grave morirebbero il doppio delle persone rispetto ad un vecchio reattore poiché la quantità di materiali radioattivi presenti nei reattori e’ decisamente maggiore. I documenti redatti da EDF (L’Enel francese), dicono che le quantità di Bromo, Rubidio, Iodio e Cesio radioattivi saranno 4 volte superiori rispetto ad un reattore normale. Stime indipendenti di Posiva OY(che smaltisce scorie nucleari finlandesi) dicono che lo Iodio 129 sarebbe 7 volte tanto, la NAGRA (Swiss National Co-operative for the Disposal of Radioactive Waste) dice che il Cesio 135 e 137 prodotto sarebbe 11 volte tanto.
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lunedì 04 aprile 2011 |
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Il nucleare ha un ruolo fondamentale e viene rilanciato in tutto il mondo. NON E’ VERO.
da www.fermiamoilnucleare.it
Non è così, né in termini relativi, né in termini assoluti. In termini relativi il peso del nucleare nella produzione
globale di elettricità è sceso dal 17,2% del 1999 al 13,5% del 2008 (International Energy Agency, 2010).
In termini assoluti nel periodo si è avuta una lieve crescita della produzione da 2.538 a 2.731 TWh (miliardi di kilowattora), che è
comunque una quantità inferiore a quella della produzione idroelettrica che nel 2008 ha raggiunto i 3.288 TWh.
Il nucleare – che produce solo bombe o elettricità copre circa il 2% degli usi finali di energia a livello
mondiale. Nelle statistiche si riporta un valore maggiore della quota di energia primaria totale coperta dal
nucleare (5,8%), ma si conteggia anche il calore di scarto che, nei nuovi impianti che si vogliono costruire, non
verrà recuperato ma scaricato nell’ambiente.
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lunedì 04 aprile 2011 |
http://www.greenpeace.org/italy
1. Il nucleare è molto pericoloso
La tragedia di Cernobyl ha dimostrato la pericolosità di questa fonte di energia. Quell’incidente ha causato e
causerà ancora nel futuro centinaia di migliaia di vittime e ancora oggi a 23 anni di distanza le ricerche
scientifiche mostrano ancora impatti sia sulla flora che sulla fauna. Cresce l’evidenza di leucemie infantili
nelle aree vicino alle centrali nucleari.
2. Il nucleare è la fonte di energia più sporca
Le centrali nucleari generano scorie radioattive. Le scorie a vita media rimangono radioattive da 200 a 300
anni, le scorie a vita lunga anche miliardi di anni e non esiste ancora un sistema per la gestione in sicurezza
delle scorie nel lungo periodo.
3. Il nucleare è la fonte di energia che genera meno occupazione
Gli obiettivi europei per le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica al 2020 valgono il triplo del piano nucleare
di Enel in termini energetici e creerebbero almeno 200 mila nuovi posti di lavoro "verdi" e dunque 10-15 volte
l’occupazione indotta dal nucleare.
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