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Organizzazione
Articolo Grassi sul tesseramento
martedì 08 settembre 2009

Il Prc in un anno difficilissimo

Claudio Grassi – Segreteria nazionale, responsabile organizzazione

Liberazione, 9 agosto 2009


E' opportuno, prima di andare in ferie, fare il punto sul tesseramento del nostro partito.
Non ho bisogno di dire che tracciamo questo primo bilancio in un anno del tutto particolare per Rifondazione Comunista. Non solo perché abbiamo subito la scissione più grave e pesante della nostra storia, ma anche perché ad essa si sono sommate molteplici difficoltà. Non si tratta di mettere le mani avanti per giustificare un dato certamente non entusiasmante, ma di vedere la realtà per quella che è e, quindi, di affrontarla nel modo corretto. Solo oggi possiamo dire, dopo circa un anno dal congresso di Chianciano, che disponiamo di un quadro abbastanza chiaro delle forze rimaste nel partito e di quelle che, purtroppo, hanno deciso di lasciarlo.


 

 

Calendario assemblee tesseramento
martedì 08 settembre 2009

Tutte le date delle Assemblee regionali


 
 

Tessera 2009
venerdì 20 marzo 2009
 
 

23 febbraio – 1 marzo 2009 settimana di iniziative di rilancio del Partito per il tesseramento e a sostegno di Liberazione
venerdì 30 gennaio 2009
Care compagne, cari compagni,
come sapete abbiamo aperto la campagna di tesseramento ed i segnali sono incoraggianti, sia per le tante iniziative organizzate nei giorni scorsi che per la partecipazione alle due giornate di mobilitazione del 24 e 25 gennaio. Avvertiamo inoltre una crescente mobilitazione per lo sciopero del 13 febbraio.
In un contesto di difficoltà e con una ennesima scissione, che riteniamo sbagliata, è necessario mobilitare il Partito.
Da quando abbiamo aperto il tesseramento numerosi compagni e compagne hanno chiesto l'iscrizione online attraverso il nostro sito. Sono significative anche le richieste di reiscrizione di chi si era allontanato dal Partito negli anni passati.
Questa attenzione nei nostri confronti deve essere messa a frutto. Oggi occorre investire nuovamente con forza nel progetto della Rifondazione comunista perché senza una forza politica organizzata non si riesce a sostenere e dare continuità ed efficacia ad alcun progetto politico e perché senza una connotazione nettamente anticapitalista, quindi comunista, è inevitabile il risucchio nell'alternanza bipolare.
 
 

Investiamo tutti sul rilancio di Rifondazione Comunista
giovedì 22 gennaio 2009

Il 24 e 25 gennaio parte la Campagna tesseramento 2009


di Claudio Grassi
(Segreteria Nazionale, Resp. Organizzazione Prc)


Quando abbiamo deciso, il cinque dicembre scorso, di lanciare la campagna del tesseramento il 24 e 25 gennaio, non potevamo certo sapere che, in contemporanea, si sarebbe consumata l'ennesima scissione da Rifondazione Comunista.
Purtroppo, invece, è quanto avverrà. A Chianciano, infatti, una parte di quella che è stata la seconda mozione congressuale, deciderà di uscire dal nostro partito.
Credo sia una scelta profondamente sbagliata poiché, in nome della parola d'ordine di unire la sinistra e di fare un partito più grande, in realtà si divide la sinistra dando vita a un partito più piccolo di Rifondazione. Una scelta sbagliata, che rompe con il percorso di Rifondazione Comunista, determinando uno sbocco "moderato". Essa, infatti, ben lungi dall'essere sollecitata da movimenti o istanze di lotta, si incrocia a livello nazionale con un pezzo di Sinistra Democratica - quindi con compagni che fino allo scorso anno hanno militato nei Ds - e a livello europeo con il Partito Socialista.
Io rispetto i compagni e le compagne che faranno questa scelta, ma, oltre a non condividerla, vorrei anche dire loro che potevano essere più sinceri nel condurre la battaglia politica.
Il progetto politico sul quale si impegnano uscendo da Rifondazione è quello di costruire un partito di sinistra non comunista. Non credo che questo convincimento lo abbiano maturato negli ultimi quindici giorni. Perché allora è stato reiteratamente negato nel dibattito congressuale? Perché, quando in un qualche congresso qualcuno di noi diceva che volevano superare Rifondazione Comunista, si replicava che era una calunnia? E perché hanno sempre dichiarato che quale fosse stato l'esito del congresso sarebbero rimasti comunque nel Partito e invece oggi fanno una scissione?
 
 

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