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Rassegna stampa Organizzazione
 

 
 

Organizzazione
LETTERA DI PAOLO FERRERO
venerdì 11 dicembre 2009

Cara compagna, caro compagno,

il nostro Partito arriva da un periodo molto travagliato: sconfitte elettorali, scissioni, e da un oscuramento dell’informazione che ci ha quasi fatto sparire dai mass media.
In quest’ultimo anno abbiamo lavorato a ricostruire il partito. Per la prima volta dopo tanti anni siamo riusciti a darci una gestione interna unitaria, in cui  tutte le le aree del partito collaborano, mentre parallelamente stiamo ricostruendo l’intervento politico esterno.
Lo abbiamo fatto in questi mesi ricostruendo il lavoro sociale del partito: a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori nelle lotte per la difesa del posto di lavoro, nel movimento dei precari, nelle battaglie ambientali e per l’acqua pubblica, con l’impegno nel terremoto e con la raccolta di firme per il referendum contro il lodo Alfano. Lo abbiamo fatto costruendo dal basso il partito sociale, nelle mille forme di aggregazione e di solidarietà vertenziale a cui abbiamo dato vita sui territori.

 

 

Assemblea nazionale sul Partito - Relazione di Claudio Grassi
mercoledì 11 novembre 2009

Su la testa, si riparte!

Svolgiamo questa assemblea a conclusione di 20 assemblee regionali, organizzate tra settembre e ottobre per fare il punto sul tesseramento e lo stato del partito.

Il senso di questa iniziativa è duplice: oggi proveremo a parlare di noi, del nostro partito, delle sue difficoltà e delle sue potenzialità; in questa prima giornata ci scambieremo informazioni e rifletteremo sul nostro stato. L'obiettivo, sulla base anche dell'esperienza concreta, è quella di avanzare qualche proposta di lavoro per fare passi in avanti. Anche per questo abbiamo scelto un approccio plurale anziché una relazione onnicomprensiva, facendo svolgere ai responsabili di dipartimento o di settore gli interventi sulle cose di cui si occupano, affinché emergano le difficoltà, ma anche le potenzialità della nostra organizzazione.

 


 
 

10 impegni per riattivare il Partito
mercoledì 11 novembre 2009

1)      Conferenza di Organizzazione tra aprile e maggio 2010;

2)    Attivazione di un gruppo di lavoro centrale per la diffusione di Liberazione, individuando poi responsabili a livello regionale e di federazione;

3)    Lettera del Segretario Nazionale da spedire entro il 20 novembre a tutti gli iscritti degli ultimi anni. Saranno forniti gli elenchi a ciascuna federazione, in modo tale che possano essere ricontattati per l’iscrizione;

4)    Settimana di mobilitazione del partito tra il 7 ed il 13 dicembre per la chiusura del tesseramento. Iniziative pubbliche nelle grandi città con i dirigenti nazionali tra il 12 ed il 13 dicembre. Contatto diretto con tutti i vecchi iscritti

5)    Costruzione delle “case dei diritti sociali” nelle città metropolitane a partire da gennaio, sulla base di un progetto nazionale con un responsabile;

6)    Campagna specifica nell’ambito del tesseramento 2010 per l’adesione delle donne al partito ed organizzazione della Conferenza delle Donne Comuniste;

7)    Gruppo di lavoro che coinvolga organizzazione, tesoreria e comunicazione per l’utilizzo sistematico ed organizzato della rete;

8)    Iniziativa specifica da organizzarsi probabilmente a Bergamo o Padova per coordinare il lavoro e l’iniziativa del partito sui temi che riguardano l’immigrazione, a partire dalle esperienze più avanzate;

9)    Piano coordinato delle Feste di Liberazione;

10)  sperimentazione del tesseramento tramite RID, attraverso cioè un dispositivo automatico tramite banca per versamenti mensili di parte della quota tessera, con l’obiettivo di incrementare l’importo finale.


 
 

Rifondazione, la sfida dell'esistenza. A partire dai conflitti sociali
mercoledì 11 novembre 2009
di Ettore Colombo

Rifondazione comunista c'è per l'oggi e ci sarà per il domani. Potrebbe sembrare un'affermazione scontata, ma così non è. Le pesantissime difficoltà economiche causate da una gestione dissennata, nel passato, del partito come, soprattutto, del giornale, unita alle ultime (e negative) tornate elettorali (Politiche ed Europee), non permettevano fino a ieri nè, a dir la verità, permettono pure oggi di ritenere l'obiettivo acquisito. Non a caso, il responsabile Organizzazione del Prc, Claudio Grassi, nella sua relazione introduttiva al seminario sulla forma partito che si è aperto ieri a Caserta, nella bella e confortevole cornice dell'hotel Vanvitelli, parla apertamente di una fase, quella che il Prc sta vivendo, che, parafrasando il titolo di una vecchia conferenza d'organizzazione (Chianciano 1997, Dalla Resistenza al Progetto ), si può dire "Dalla battaglia contro lo scioglimento alla sfida dell'esistenza" . Si tratta, dunque, di riflettere su quello che sono, oggi, nelle condizioni date (assenza dal Parlamento italiano come dall'Europarlamento, forza negli Enti locali ancora buona ma a rischio), presenza, forza, le radici e (si spera) le ali del progetto Prc. Un seminario non è una Conferenza d'organizzazione (ma l'anno prossimo si farà) e tantomeno un congresso, ma il livello dell'impegno e dello sforzo che il partito ci mette dentro, a Caserta, è quasi lo stesso.
 
 

Rifondazione, la politica fatta “pancia a terra”
mercoledì 11 novembre 2009

di Ettore Colombo

Così dicevamo dando notizia del seminario “Su la testa!” organizzato dal Prc a Caserta. Per fortuna sua e di tutti noi, però, Rifondazione non è affatto ‘sola’. Anzi, è vero l’esatto contrario. Lo si capiva facilmente, a Caserta, sia per la quantità (buona) del dibattito intercorso tra dirigenti e militanti nella sessione del primo giorno, sia per la proposta della Federazione della Sinistra, sia per la qualità di alcune delle relazioni della domenica, provenienti anche da importanti e qualificati ospiti ‘esterni’. Manca, purtroppo, il necessario spazio per darne il dovuto conto, ma certo è che le relazioni di intellettuali come Monica Lanfranco (
), Loris Caruso ( ) e Roberto Biorcio (la Lega Nord>) si sono alternate con sapienza a quelle di dirigenti del partito che hanno parlato, con dovizia d’esempi, di punti di forza veri e innovativi del Prc del post-Chianciano. Dal tanto discusso (e mai, come in questi mesi, ricco di esperienze positive, dai Gap alle Brigate di solidarietà attiva) (Francesco Piobbichi), a una rete di relazioni e rapporti da far invidia al Pd, quella che il Prc mantiene e rinsalda, di giorno in giorno, in Europa, con i (Fabio Amato) fino a un punto che può essere giudicato un azzardo – ricostruire una parziale ma ‘necessaria’ storia di Rifondazione comunista - ma che certo sarà di stimolo al dibattito per tutti, come ha dimostrato la relazione di Bianca Bracci Torsi, tra i pochi ‘fondatori’ (correva il 1991) ancora attivi, dentro il Prc. 

 

 
 

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