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domenica 20 marzo 2011 |
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Roma, domenica 20 marzo 2011
COMUNICATO STAMPA
LIBIA – FERRERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE DELLA SINISTRA): MA QUALE NO FLY ZONE. QUESTA E’ UNA GUERRA DI AGGRESSIONE. CHIEDIAMO IL CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO.
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:
“L’offensiva occidentale contro la Libia assume con ogni evidenza i tratti della guerra. Giustificata dalla necessità di creare una No FLY ZONE per ragioni umanitarie in realtà si caratterizza come una aggressione che metterà in ginocchio la Libia e il suo popolo. Le reazioni internazionali inoltre evidenziano che il consenso degli stati africani a questa azione non c’è e il rischio che questa aggressione si trasformi in una guerra è altissimo. Per questo chiediamo il cessate il fuoco immediato”.
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sabato 19 marzo 2011 |
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COMUNICATO STAMPA
LIBIA – FERRERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE DELLA SINISTRA): BOSSI LA SMETTA DI SPARARE CAZZATE SULLA SINISTRA.
Paolo Ferrero segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:
“Bossi la smetta di sparare cazzate sulla sinistra. A fare la guerra alla Libia è il suo governo di destra, che lui appoggia e sostiene, con il centro sinistra. La Sinistra è contro la guerra in Libia così come contro la guerra in Afganistan. Bossi la smetta di insultare la sinistra attribuendogli le porcherie che sta facendo lui, il suo partito e il suo governo.”
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sabato 19 marzo 2011 |
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Roma, sabato 19 marzo 2011
COMUNICATO STAMPA
LIBIA – FERRERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE DELLA SINiSTRA): DECISIONE VERTICE DI PARIGI E’ UN GRAVISSIMO ERRORE. PROPONIAMO MOBILITAZIONE UNITARIA CONTRO LA GUERRA.
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:
“La decisione assunta oggi dal vertice di Parigi è un gravissimo errore. La comunità internazionale invece di giocare un ruolo di mediazione ricorre nuovamente alle armi. La decisione suona poi decisamente scandalosa se si pensa che paesi come l’Arabia Saudita e il Qatar, che hanno una parte attiva nella sanguinosa repressione delle mobilitazioni popolari, partecipino a pieno titolo a questa missione militare. Completamente sbagliato che il governo italiano vi aderisca, con una decisione che contrasta lo spirito e la lettera della Costituzione. Contro queste decisioni vi saranno già oggi presidi a Milano e rivolgiamo un appello a tutte le forze pacifiste per organizzare presidi unitari davanti alle Camere in occasione del voto di ratifica che si terrà la prossima settimana”.
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sabato 19 marzo 2011 |
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Roma, sabato 19 marzo 2011
COMUNICATO STAMPA
LIBIA – FERRERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE DELLA SINISTRA): E’ L’ORA DELLA TRATTATIVA E NON DELLA GUERRA.
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:
“Queste ore, devono essere le ore della trattativa, non della guerra e degli attacchi aerei. Un intervento militare occidentale in Libia darebbe inevitabilmente luogo ad una escalation militare e ad una nuova guerra che può trasformare la Libia in un nuovo Afganistan. Questa prospettiva può e deve essere scongiurata. Per questo chiediamo all’ONU e all’UE di non applicare la direttiva approvata e di aprire immediatamente una trattativa con il regime libico al fine di ricercare una possibile cessazione delle ostilità. Tra l’immobilismo e la guerra vi è la strada maestra della trattativa che può e deve essere intavolata”.
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giovedì 17 marzo 2011 |
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Roma, giovedì 17 marzo 2011
COMUNICATO STAMPA
150 ANNI - FERRERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DELLA SINISTRA): DOPO 150 ANNI DIFENDIAMO UNITA’ D’ITALIA DA MARCHIONNE E LEGA NORD
In un video il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero sostiene che l’unità d’Italia non è stata fatta solo da Garibaldi e Savoia ma soprattutto da Di Vittorio e dal movimento operaio italiano che si è battuto contro le gabbie salariali, per la scuola media unificata, per il sistema pensionistico unico e per il Sistema Sanitario Nazionale. Questa unità sostanziale viene oggi messa in discussione dagli attacchi di Marchionne e della CONFINDUSTRIA che vogliono distruggere il Contratto nazionale di lavoro. Non è solo la Lega a cercare di frantumare l’Italia ma tutti i sepolcri imbiancati che sostengono Marchionne e la Confindustria e che in nome della competitività perseguono deliberatamente la guerra tra i poveri.
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