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Ufficio Credito
Non chiamiamole nazionalizzazioni.
lunedì 01 novembre 2010
Il nostro segretario in una recente intervista su Liberazione ha definito quella attuale una  crisi costituente, “un punto di passaggio che modificherà radicalmente il quadro dei rapporti sociali,  delle culture dominanti, delle rappresentanze politiche”.  Questo dimostra la speciale attenzione che il partito vuole riservare alla crisi e alla sua  capacità di stravolgere relazioni sociali, politiche e economiche consolidate e di modificare, sul  piano del comune sentire dell’opinione pubblica, opportunamente orientato dalla gran cassa  mediatica di regime, pensieri e schemi che hanno costituito l’architrave dei valori nell’ultimo  ventennio di pensiero unico neoliberista.  Tra le parole d’ordine sdoganate dalla crisi la principale è senza dubbio nazionalizzazione.
 
 

 

La crisi costituente e il ruolo dei comunisti
domenica 31 ottobre 2010

Più volte il segretario nazionale si è riferito all’ attuale passaggio storico parlando di una crisi costituente, “un punto di passaggio che modificherà radicalmente il quadro dei rapporti sociali, delle culture dominanti, delle rappresentanze politiche”  .
Il riferimento al carattere costituente della crisi, con il suo chiaro appello a una formula che gli storici e i sociologi avevano utilizzato per connotare la Seconda Guerra Mondiale - guerra eminentemente costituente perché diretta a stravolgere gli equilibri geopolitici e socioeconomici mondiali - testimonia della speciale attenzione che il partito, nella sua principale istanza rappresentativa, riserva all’evoluzione di una crisi globale destinata a modificare radicalmente i rapporti sociali, economici e politici e al tentativo, a cui si assiste in questi giorni, di costruire un’uscita da destra della crisi, con inevitabili ripercussioni negative sulle condizioni di vita delle classi subalterne.
 
 

FONSPA: un simbolo della crisi
sabato 30 ottobre 2010
Il Fonspa è una banca specializzata nell’erogazione di mutui per l’acquisto della casa e nella gestione delle cartolarizzazioni nel ruolo di master servicer. La proprietà è detenuta al 100% dalla “ex” banca d’affari americana Morgan Stanley.
Gli americani, tramite un fondo, acquistarono l’azienda di credito nel 2001 quando le allora Comit e Credit, dopo aver usato il Fonspa per ripulirsi dalle loro sofferenze, la cedettero giudicandola non più strategica per i loro affari.
 
 

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