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Settori Lavoro Welfare
 

 
 

Ufficio Credito
RESTITUIRE A TUTTI LA PIENA DISPONIBILITA’ DEL TFR VERSATO AI FONDI PENSIONE E’ UN DOVEROSO ATTO DI TUTELA DEL RISPARMIO.
mercoledì 11 novembre 2009
LO SCIPPO DEL TFR ALLA PROVA DEI FATTI
In questi giorni si torna spesso a ricordare l’art. 47 1° comma della Costituzione, quello che recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e  controlla l’esercizio del credito”.
Per il risparmio dei lavoratori dipendenti occorre rivendicarne il pieno rispetto!
Infatti, per una parte rilevante di loro (più di 4 milioni!), il citato articolo della Costituzione suona oggi come un’autentica beffa: si tratta di quanti sono stati indotti (o sostanzialmente costretti se assunti post ’93, o praticamente scippati se caduti, l’anno scorso, nella trappola del silenzio assenso) ad aderire ai Fondi Pensione complementari versandovi il TFR di nuova maturazione.
 
 

 

Non chiamiamole nazionalizzazioni.
mercoledì 11 novembre 2009
Il nostro segretario in una recente intervista su Liberazione ha definito quella attuale una  crisi costituente, “un punto di passaggio che modificherà radicalmente il quadro dei rapporti sociali,  delle culture dominanti, delle rappresentanze politiche”.  Questo dimostra la speciale attenzione che il partito vuole riservare alla crisi e alla sua  capacità di stravolgere relazioni sociali, politiche e economiche consolidate e di modificare, sul  piano del comune sentire dell’opinione pubblica, opportunamente orientato dalla gran cassa  mediatica di regime, pensieri e schemi che hanno costituito l’architrave dei valori nell’ultimo  ventennio di pensiero unico neoliberista.  Tra le parole d’ordine sdoganate dalla crisi la principale è senza dubbio nazionalizzazione.
 
 
 

LAVORARE IL DENARO OGGI
mercoledì 11 novembre 2009
BANCHE, ASSICURAZIONI E FINANZA NELL’ESPERIENZA DEI LAVORATORI DEL SETTORE

Problemi, riflessioni, proposte per una piattaforma politica.

Veniamo da due anni di crisi verticale della finanza. Quanto è accaduto a partire dall’esplosione della crisi dei mutui sub-prime ha ridisegnato la mappa della finanza mondiale. I due paesi che sono stati investiti in modo frontale dal dissolvimento dell'ennesima bolla (Usa e Regno Unito) annaspano alla ricerca di una via d’uscita che è ben lungi dall’intravedersi. Gli stati della vecchia Europa non sono passati indenni nella bufera: Olanda e Belgio hanno dovuto farsi carico di un sistema bancario in disfacimento, ma i guai hanno toccato profondamente anche le banche tedesche e le banche svizzere, per non parlare dei paesi dell’est-europeo. Spagna e Irlanda hanno oggi i guai peggiori, in termini di crisi economica, con lo sgonfiamento dell’immobiliare e la recrudescenza della recessione, sebbene le banche (almeno quelle spagnole e, anche lì,  fatta eccezione per le casse di risparmio) stiano meglio che altrove. L’Islanda è fallita, così come Lehman, lasciando buchi giganteschi nei bilanci di molte istituzioni potenti e blasonate.
 
 
 

CARE COMPAGNE, CARI COMPAGNI,
mercoledì 11 novembre 2009
Innanzi tutto voglio ringraziare Claudio Bettarello per la tenacia e caparbietà con il quale dal lontano 1997 – se non ricordo male –, attraverso le federazioni territoriali e quella nazionale del PRC, ha iniziato a tenere e cercare i collegamenti tra le lavoratrici ed i lavoratori bancari ed assicurativi iscritti al partito e ai diversi sindacati di base e confederali, allora pochi, per la verità. Lui allora non era un “cubbino” bensì della sx della CGIL, e con una manciata  di compagni si partì con l’avventura dell’Ufficio Credito del PRC, alcuni dei quali qui ancora oggi. Ho la fortuna di poter dire che io c’ero, per l’esperienza, la qualità delle iniziative, del confronto, della voglia di contribuire al progetto politico del partito relativamente alla finanza ed al credito …… purtroppo al partito, non è mai interessato né ha mai usato/sfruttato quanto da noi prodotto. Io, a differenza di Claudio,  non sono così tenace.
 
 
 

FONSPA: un simbolo della crisi
mercoledì 11 novembre 2009
Il Fonspa è una banca specializzata nell’erogazione di mutui per l’acquisto della casa e nella gestione delle cartolarizzazioni nel ruolo di master servicer. La proprietà è detenuta al 100% dalla “ex” banca d’affari americana Morgan Stanley.
Gli americani, tramite un fondo, acquistarono l’azienda di credito nel 2001 quando le allora Comit e Credit, dopo aver usato il Fonspa per ripulirsi dalle loro sofferenze, la cedettero giudicandola non più strategica per i loro affari.
 
 

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