HomePartitoDipartimentiMaterialiContattiIscriviti al PrcPrc nei territoriRassegna stampaCalendario
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Area Lavoro e welfare
Cgil: la svolta c’è. A destra
domenica 09 maggio 2010

di Dino Greco (Liberazione del 9 maggio 2010) 

Seguiamo sempre con particolare interesse i fatti del movimento sindacale italiano. Ed in modo speciale ciò che si muove dentro la più grande e prestigiosa delle organizzazioni dei lavoratori, la Cgil, che ha appena concluso i lavori del suo XVI congresso.

 

 

Le esperienze di solidarietà tra pari per uscire dalla doppia crisi: globale e della politica
mercoledì 05 maggio 2010
Liberazione del 5 maggio 2010
«Un partito che si socializza e un sociale da ripoliticizzare»: c’è un «doppio ovimento» da favorire, ha detto Francesco Piobbichi agli oltre cento partecipanti che, l’altroieri, hanno raggunto la Festa del partito sociale a Poggibonsi, nel senese. Piobbichi, perugino, trentottenne, funzionario del Prc con una storia di operatore sociale, è il responsabile di un settore costituito dopo il congresso di Chianciano.
 
 

Rosarno, le indagini della magistratura ci danno ragione: fu rivolta contro lo sfruttamento disumano
lunedì 26 aprile 2010
Le indagini della Magistratura su Rosarno con l'arresto di 31 "caporali" stanno portando alla luce quello che noi, come i movimenti per i diritti dei migranti avevano immediatamente denunciato.

Alla base dei fatti di Rosarno fu non solo l'aggressione subita, ma la condizione quotidiana di sfruttamento estremo a cui sono sottoposti i lavoratori migranti. Orari di lavoro lunghissimi, paghe bassissime, ricatti continui e condizioni di vita disumane per garantire le produzioni del comparto agricolo calabrese.

Il ministro Maroni che allora dichiarò, secondo copione, che il problema era l'acquiscenza verso  l'immigrazione clandestina, dovrebbe chiedere scusa ai migranti. Oggi come ieri il problema è  l'acquiscenza verso lo sfruttamento del lavoro, oggi come ieri senza una legislazione che consenta la regolarizzazione dei lavoratori migranti continuerà ad esistere chi lucra sullo sfruttamento e produce, lui sì, illegalità.

Roberta Fantozzi

 
 

Cosa c’è dentro il piano della Fiat
venerdì 23 aprile 2010

di Francesco Garibaldo (Liberazione del 23 aprile 2010)
Il piano presentato dalla Fiat è un piano estremamente ambizioso di recupero e crescita concentrato in 5 anni. Prima di esaminarlo l’attenzione va dedicata allo scorporo del mondo automobilistico dalle altre attività. Lo scorporo porta alla nascita di due società quotate che si divideranno equamente i debiti e che vedranno la partecipazione a entrambe degli stessi azionisti. Lo scopo è trasparente: da un lato migliorare l’attrattività finanziaria dei due gruppi per gli investitori; dall’altro lato ottimizzare la scelta fatta con l’acquisizione Chrysler, la scommessa cioè della costruzione di un grande gruppo globale automobilistico.

 
 

Una moratoria contro la liberalizzazione dei servizi postali europei
mercoledì 21 aprile 2010
 Una manifestazione internazionale a bruxelles ad aprile
 
I cambiamenti che hanno investito i servizi postali hanno avuto, a livello di Unione Europea, una grande accelerazione nel 2008. Infatti, dopo più di un anno di discussione, il Consiglio ed il Parlamento europeo adottarono un provvedimento all’interno della Direttiva postale che indicava la piena apertura di mercato entro 31 dicembre 2010 per sedici paesi europei (rappresentando 95% dell'EU postale per condizioni di volumi di lavoro) ed entro 31 dicembre 2012 per rimanti undici Stati. Le conseguenze immediate realizzatesi su scala europea sono state la riduzione del numero di uffici postali e l’aumento dei prezzi per i clienti privati.
 
La liberalizzazione dei servizi postali va inserita nella deregulation dei cosiddetti servizi pubblici a rete (energia, trasporto e le telecomunicazioni). Questi settori furono aperti alla competizione privata alla fine degli anni novanta da un trattato europeo che aprì alla libera concorrenza anche i servizi di preminenza pubblica.
 
Nell’Unione Europea la liberalizzazione dei servizi postali fu avviata sotto la spinta delle lobby internazionali del trasporto e delle spedizioni. I grandi spedizionieri e le multinazionali del trasporto mirano ad impossessarsi di quote del mercato dei servizi pubblici postali. Le corrispondenze di città come Roma, Milano, Napoli rappresentano un grande affare, per esempio; i privati le possono coprire utilizzando lavoratori sottopagati e senza diritti, mettendo in atto una concorrenza sleale nei confronti del servizio pubblico.
 
 

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 36 - 40 di 104



Advertisement
Advertisement
Advertisement