HomePartitoDipartimentiMaterialiContattiIscriviti al PrcPrc nei territoriRassegna stampaCalendario
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Area Lavoro e welfare
Manovra - Invalidità civile: colpiti i meno tutelati
lunedì 07 giugno 2010
La demagogica guerra ai cosiddetti "falsi invalidi" trova la sua concretizzazione nell'articolo 10 della manovra. Dal primo giugno 2010 si innalza dal 74% all'85% la soglia minima per l'ottenimento dell'assegno mensile di assistenza, tagliando fuori da questo istituto una parte di "veri invalidi". Il risparmio reale che ne deriva risulta esiguo (nella relazione tecnica previsti 10, 30, 40 milioni rispettivamente nel 2011, 2012, 2013) e sproporzionato rispetto ai danni che provocherà a persone già poco tutelate dal sistema di welfare italiano. Infatti, secondo la nuova disposizione l'assegno mensile di euro 256,67 non verrà più erogato, anche in presenza di un reddito inferiore ai 4.408,95 annui e dell’iscrizione alle liste di collocamento, tra gli altri, a persone con sindrome di down (75%), sordomute (80%) e amputate di arto superiore (75-80%). Persone che, per lo stigma dell'improduttività, sono già esclusi dal mondo del lavoro e dai processi di inclusione sociale. Insomma, un duro colpo alle condizioni di vita di coloro che già subiscono, e subiranno, la riduzione quantitativa e qualitativa di servizi e prestazioni sociali sui territori a causa dei tagli a Regioni e Comuni previsti sempre in questa manovra, che vanno a sommarsi a quelli attuati nelle precedenti finanziarie.
 

 

La manovra contro il lavoro si sconfigge nel Paese
giovedì 27 maggio 2010

di Paolo Ferrero

È arrivata la stangata. Una manovra pesantissima che colpisce i giovani, i lavoratori, in particolare quelli pubblici, determina il licenziamento di decine di migliaia di precari, taglia le risorse alle regioni e quindi al welfare, toglie autonomia agli enti di ricerca che forniscono i dati sulla situazione sociale del Paese.

 
 

Cgil: «Sciopero generale a giugno»
giovedì 27 maggio 2010
«Sciopero generale di tutti i lavoratori pubblici e privati». La Cgil rompe gli indugi e passa al contrattacco. Ieri Guglielmo Epifani ha annunciato che proporrà al comitato direttivo del suo sindacato un stop di quattro ore, da tenersi entro la fine di giugno, con l’obiettivo di indurre il Parlamento a cambiare i contenuti della manovra da 24 miliardi di euro in due anni approvata dal Consiglio dei ministri e sostanzialmente condivisa da Cisl e Uil. Ma anche per «dire al governo che deve finirla di toccare e di ridurre i diritti dei lavoratori», come sta facendo con l’arbitrato e con il progetto di riforma dello Statuto dei lavoratori.
 
 

INTERVISTA A TOMASELLI (USB): "MISURE INIQUE E DANNOSE, ECCO PERCHE' SCIOPERIAMO"
mercoledì 26 maggio 2010
di Roberto Farneti
D. Fabrizio Tomaselli, voi dell’Unione sindacale di base siete i primi a reagire alla manovra del governo, tanto che c’è uno sciopero del pubblico impiego già indetto per il 14 giugno. Come avete fatto a capire così in anticipo che per i lavoratori tirava una brutta aria?
R. Per la verità non ci voleva molto. Era chiaro da giorni che le misure che il governo italiano avrebbe preso sarebbero state in linea con quelle che si stanno prendendo a livello europeo, a partire dai tagli alla spesa sociale e agli stipendi dei dipendenti pubblici. Quindi, non abbiamo fatto altro che confermare il percorso di lotta già previsto per il pubblico impiego, che prenderà il via con la giornata di mobilitazione nazionale del 28 maggio. Ci sono poi altri scioperi in campo legati a specifiche vertenze, quelli regionali della scuola e quello del trasporto aereo handling. E, soprattutto, c’è la manifestazione nazionale del 5 giugno a Roma, sulla quale vorremmo che convergessero tutte le forze sindacali e politiche. Perché serve una risposta forte e immediata mentre la manovra è all’esame del Parlamento.
 
 

FANTOZZI (PRC): MANOVRA: MACELLERIA SOCIALE SU PAESE GIA' STREMATO
martedì 25 maggio 2010
Roma, 25 mag. 2010 - "La manovra del governo è un atto di macelleria sociale su un paese già stremato da perdita di occupazione, cassa integrazione, e dall'operazione di tagli al welfare, alla scuola, ai servizi fatte dal governo in questi due anni". Lo dichiara la responsabile nazionale welfare del Prc, Roberta Fantozzi. Secondo cui quella del governo "è una linea iniqua che colpisce i soliti noti: i lavoratori e le fasce sociali più deboli mentre continua a fare favori agli evasori con i condoni".
 
 

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 26 - 30 di 104



Advertisement
Advertisement
Advertisement