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giovedì 19 maggio 2011 |
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di Paolo Ferrero
Grazie, grazie, grazie. Ogni ragionamento sull’andamento delle elezioni deve partire da un ringraziamento per la generosità e l’impegno con cui migliaia di voi, compagni e compagne di rifondazione comunista, avete affrontato le elezioni. Se oggi respiriamo un’aria un po’ migliore di una settimana fa è merito vostro. Dopo tanti sondaggi utilizzati come clave dai grandi potentati per plasmare la realtà a loro piacimento, le elezioni amministrative hanno determinato un positivo bagno di realtà. Questo ha assunto le caratteristiche di un positivo terremoto politico. Innanzitutto Berlusconi ha preso un colpo molto forte, in particolare a Milano, ma non solo. Inoltre, la perdita di consensi del PdL non si è travasata sulla Lega che ha perso consensi a sua volta. Il voto non rappresenta quindi solo una perdita di voti della destra, ma incrina pesantemente l’asse di governo con la Lega che è il vero cemento della maggioranza.
In secondo luogo, il centro sinistra dimostra di poter vincere con candidati radicali e senza il centro. La crisi di Berlusconi non avviene su un piano centrista ma propone una domanda di sinistra potenzialmente maggioritaria nel paese. Se ottimo è il risultato di Pisapia a Milano, addirittura clamoroso è il risultato di De Magistris a Napoli. Un voto che premia un profilo non solo di sinistra, ma in discontinuità con la fallimentare gestione di un centro sinistra consociativo.
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mercoledì 18 maggio 2011 |
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Gentile Direttore,
scorrendo le pagine e gli articoli del suo quotidiano La Repubblica, è praticamente impossibile trovare traccia, degna di nota, relativamente al Partito della Rifondazione comunista e alla Federazione della Sinistra.
Ci spiace constatare la pervicace censura di cui siamo fatti oggetto, sia in occasione di manifestazioni pubbliche: da quelle per la libertà di stampa, a quelle sindacali; da quelle contro la guerra a quelle in difesa della Costituzione; sia per quanto attiene le proposte e le ipotesi politiche di cui siamo protagonisti e che, se vorrà, volentieri Le illustreremmo.
La censura, tuttavia, si è pienamente espressa sia in occasione della campagna elettorale, dove siamo stati sistematicamente cancellati, sia dalle vostre proiezioni sulle intenzioni di voto, che dalla nostra presenza all’interno delle coalizioni per le elezioni amministrative (come, per esempio, a Milano con Pisapia o a Napoli con De Magistris); oppure nel caso in cui, come a Reggio Calabria, abbiamo espresso candidati a sindaco su cui sono poi convenuti sia il PD che l’IDV.
Questi sono solo alcuni esempi su come la Federazione della sinistra ha saputo coniugare autonomia ed unità nelle compagini elettorali, e di come il nostro risultato, ha, non meno di SEL e IDV, significativamente contribuito al successo dei candidati di Centro sinistra. Naturalmente Le sarà facile verificare quanto sto affermando con una semplice scorsa dei dati.
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mercoledì 18 maggio 2011 |
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di Gianluigi Pegolo
Possiamo, a ragione, esprimere soddisfazione per i risultati di queste elezioni amministrative. Il primo dato, in sé rilevantissimo, è che il centrodestra subisce un duro colpo a Milano. Non si tratta solo della debacle della Moratti, un candidato sindaco sulla cui spendibilità vi erano molti dubbi nello stesso centrodestra, quanto del fatto che quelle elezioni erano state rivendicate da Berlusconi come test nazionale, fino a spingerlo a candidarsi come capolista del Pdl. Il risultato suona quindi come un’esplicita delegittimazione dello stesso Berlusconi e della coalizione di governo, resa ancora più significativa dall’arretramento dell’alleato di ferro, la Lega Nord. Inevitabilmente questo risultato accentua le tensioni nel centrodestra e segna un duro colpo per l’operazione di consolidamento del governo, anche se sarebbe azzardato trarre conclusioni automatiche sul destino della legislatura. Molto dipenderà dai risultati dei ballottaggi.
A questo primo elemento di soddisfazione se ne aggiunge un altro, anche questo non scontato. In alcune grandi città il candidato di sinistra ottiene un risultato di grande valore, al punto da far insorgere la destra contro la minaccia dell’estremismo. A Milano Pisapia sbaraglia il centrodestra e pone una seria ipoteca, nel ballottaggio, sulla vittoria della coalizione di centrosinistra. A Napoli il risultato è ancora più clamoroso, perché in questo caso De Magistris, guidando una coalizione alternativa al Pd, supera alla grande il candidato dello stesso Pd e passa al ballottaggio con il candidato della destra Lettieri. Sono due vicende non identiche, ma che ci dicono di uno spostamento a sinistra dell’elettorato, di una domanda di maggiore radicalità.
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martedì 17 maggio 2011 |
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:
“Nonostante la vergognosa censura mediatica di cui siamo stati oggetto, la Federazione della Sinistra cresce nelle elezioni amministrative. In particolare ci tengo a sottolineare tre elementi:
1) Nelle elezioni provinciali, la somma dei voti delle forze che fanno parte della Federazione della Sinistra da luogo ad un risultato del 4,1%. Questo risultato rappresenta una crescita netta sia rispetto alle elezioni europee (era il 3,5% ) che rispetto alle elezioni regionali (era il 3,4%). Nulla di clamoroso, tuttavia rappresenta una crescita reale della Federazione ed è – per rimanere a sinistra - un risultato percentuale identico a quello di SEL (4,1% pure loro) e di poco inferiore a quello dell’IdV (4,8%). Non male visto il completo oscuramento di cui siamo stati oggetto.
2) La candidatura di Pisapia nelle elezioni primarie a Milano era stata sostenuta da SEL e dalla Federazione della Sinistra, che a Milano totalizza un 3,2 %, così come la Candidatura di de Magistris a Napoli è stata sostenuta dall’IdV e della Federazione della Sinistra, che totalizza il 3,6%. Anche qui, nulla di incredibile ma certo la Federazione della Sinistra è stata protagonista dei due fatti politici più rilevanti avvenuti nelle elezioni: la possibilità concreta di sconfiggere le destre ad opera di candidati di sinistra vera.
3) Dalle elezioni esce quindi confermata la validità della nostra proposta politica: la possibilità concreta di battere le destre attraverso una alleanza delle forze di centro sinistra e di sinistra - senza alleanze con il centro - e la necessità di unire le forze della sinistra (Federazione, SEL, IdV) al fine di modificare profondamente il profilo programmatico e politico del centro sinistra. Mi pare che in questo clima in cui tutti fanno a gara a dichiararsi liberali e democratici, i mezzi di comunicazione dovrebbero dar conto di questi elementi di realtà.”
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domenica 15 maggio 2011 |
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Paolo Ferrero
L'obiettivo di queste elezioni è quello di battere le destre e di tenere aperta la possibilità di costruire una sinistra degna di questo nome. A questo serve il voto alla Federazione della Sinistra. Perché occorre sconfiggere le destre è chiaro a tutti: le destre rappresentano insieme alla Fiat il punto più avanzato dell'offensiva borghese: vogliono manomettere la Costituzione repubblicana, demolire i diritti e trasformarci in un popolo di servi. Ci vogliono impotenti e senza dignità, ad elemosinare il favore dal potente di turno. Anche per questo la destra italiana è così pesantemente anticomunista: vogliono cancellare ogni riferimento, fosse anche simbolico, della capacità degli ultimi di ribellarsi e di «abolire lo stato di cose presente». Ci vogliono impotenti e depressi e per questo vogliono estirpare anche la memoria della capacità delle classi subalterne di costituirsi in soggetto, di lottare e di cambiare il corso della storia. Le elezioni amministrative possono rappresentare una sconfitta per Berlusconi, da confermare con i referendum del 12 giugno. Si tratta di passaggi di enorme importanza politica su cui spendere tutte le nostre energie.
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