|
|
Leggi tutti gli editoriali
|
venerdì 24 giugno 2011 |
 |
di Ambiente Valsusa
Spieghiamo perché, chiarendo una volta per tutte che non si oppongono solamente ad un’opera inutile ma anche ad una procedura autorizzativa che secondo noi non rispetta le vigenti leggi.
Altri e più complessi discorsi sono quelli sul modello di sviluppo, sull’autodeterminazione delle popolazioni, sull’evidente inutilità dell’opera, sui suoi costi economici insostenibili per il nostro Paese, sui motivi per cui grandi partiti e grossi industriali vorrebbero ristabilire il loro potere a forza di carabinieri e polizia in tenuta antisommossa.
Presto qualcuno potrebbe farsi male alla Maddalena, conosciamo i metodi imposti alle forze dell’ordine, già sperimentati al Seghino, a Venaus, alla stazione di Avigliana in occasione della protesta antinucleare. I presidianti della Maddalena sanno a cosa vanno incontro, e conoscono bene quali sono i motivi che li obbligano a presidiare. Molti cittadini però probabilmente non sanno che costoro presidiano anche la legalità. In questo senso sono persone speciali. Utilizzano la non violenza, la comunicazione, il dialogo, perfino la preghiera, eppure sono descritti come pericolosi antagonisti. A cosa si oppongono specificatamente in quel di La Maddalena?
|
|
|
giovedì 23 giugno 2011 |
|
di Gianni Ferrara
Stanno emergendo segni promettenti di riscossa popolare. Non ci si rassegna più, ci si oppone alla strategia distruttiva di socialità, solidarietà, diritti, che il capitale globale, da venti anni e più, ha scatenato per annientare le conquiste di civiltà prodotte dal movimento operaio nel secolo scorso.
Ne è prova la resistenza al dominio padronale degli operai di Pomigliano e di Mirafiori, lo rivelano i risultati delle elezioni di maggio e dei referendum del 12-13 scorso. Il "no" al centro-destra nelle amministrazioni locali e il "sì" ai beni comuni dell'acqua, della sicurezza ambientale, dell'eguaglianza dinnanzi alla legge si ispirano agli stessi principi, concorrono agli stessi obiettivi. Si aggiunge ora l'iniziativa referendaria sulle leggi per l'elezione della Camera e del Senato.
Un'iniziativa più che opportuna, necessaria, provvida. Ha per obiettivo … un primato. Quello delle leggi elettorali peggiori del mondo. Lo conquistò Berlusconi per affibbiarlo all'Italia e dominarla.
|
|
|
giovedì 23 giugno 2011 |
|
di Fabio Amato
Il titolo non inganni. Siamo sempre e ostinatamente contrari alla guerra. Quella alla Libia come quella in Afghanistan. Ma visto che in questi anni l'imperialismo e le agenzie informative al suo servizio, quelle che fabbricano mostri alla bisogna (sia ben inteso, riconoscere il ruolo di queste agenzie nella campagna mediatica per giustificare le guerre non significa fare dei loro obiettivi dei santi) si sono ben esercitate nell'affiancare aggettivi che aiutassero ad addolcire l'amaro boccone alle opinioni pubbliche occidentali, ne proponiamo uno noi: la guerra "utile". Utile per i pescecani che si azzanneranno per spartirsi le ricchezze della Libia; utile per i signori della guerra che in Afghanistan hanno fatto fortune sulla pelle dei civili vittime dei bombardamenti Nato o degli attentati; utile all'industria militare statunitense e mondiale, con i profitti che salgono e le commesse in armamenti che crescono in tutto il mondo.
|
|
|
mercoledì 22 giugno 2011 |
|
di Giorgio Cremaschi
Perchè i lavoratori, i cittadini, il popolo greco dovrebbero impiccarsi alla corda degli strozzini di tutta Europa? Perchè la Grecia dovrebbe rinunciare a stato sociale, diritti, regole, sicurezza; vendere all'incanto i propri beni comuni, a partire proprio dall'acqua, per far quadrare i conti delle grandi banche europee e americane? Questa è la domanda di fondo che si pone oggi in quel paese e, a breve, in tutta Europa.
Si dice che i debiti devono essere sempre pagati, e così quello pubblico della Grecia. Tuttavia quando due anni e mezzo fa le principali banche occidentali rischiavano il fallimento, i governi stanziarono da 3.000 a 5.000 miliardi di euro, secondo le diverse stime, per salvare le banche private ed i loro profitti. Oggi si nega alla Grecia da un trentesimo a un cinquantesimo di quella cifra, se non vende tutto, comprese le sue belle isole come sostengono alcuni quotidiani economici tedeschi.
|
|
|
lunedì 20 giugno 2011 |

di Daniela Preziosi
Segretario Paolo Ferrero, Vendola ha chiesto al Pd di cancellare la legge 30. Siete d'accordo?
Altroché, ma propongo a Vendola un passo concreto: un referendum per cancellarla. Ci sta? Partiamo subito con la raccolta firme. Noi siamo anche d'accordo con i quesiti proposti da Passigli che scardinano il bipolarismo. Perché a mio parere il vero limite della proposta di Sel sta qui. D'accordissimo sulle primarie su candidato e programma. Ma non bastano per costruire l'alternativa. Obama si ritrova un bel po' di parlamentari indisponibili a rompere i rapporti con gli interessi forti. Allo stesso Pisapia, per venire a casa nostra, il bipolarismo fatalmente determina una convergenza al centro. Nello schema milanese, quello delle primarie che piace a Sel, finisce che il centro viene recuperato in giunta, e la sinistra fatta fuori.
|
|
| << Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>
| | Risultati 11 - 15 di 487 |
|
|